Castellacci, Computer Gross «Il Valore non è una strategia è una missione. Incontriamo i partner, via al nuovo roadshow»

Mission Value. Un progetto, le prime tre tappe in tre città. Un nuovo roadshow interamente dedicato al canale e alle migliori opportunità di business oggi possibili. Si parte il 5 ottobre a Milano, Castellacci «Servono casi concreti, esempi e soprattutto persone che li sappiano raccontare»

Pubblicato il 11 Set 2016

Marco Maria Lorusso

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Milano il 5, Verona il 12 e Roma il 27 Ottobre. Un roadshow, con le prime tre tappe e un nome, chiaro, diretto: Mission Value. Eccolo il progetto ferocemente voluto da Computer Gross, un progetto con tutta l’energia sana dei casi concreti e delle migliori tecnologie da mettere concretamente al servizio del territorio e dei partner: CyberSecurity, Datacenter, Analytics, Iperconvergenza, BigData, Mobility, Digital Transoformation, Cognitive, Cloud Automation. Un progetto che, come da tradizione, guarda coraggiosamente al futuro ma con il sapore, le radici e l’immediatezza del DNA, della storia, delle eccellenze che vengono dal passato.

Un marchio di fabbrica

Un marchio di fabbrica per Computer Gross e per una squadra che, a partire dal suo timoniere Paolo Castellacci, sembra provi un gusto particolare nel prendere tra le mani format, percorsi, linguaggi abitudinari, tradizionali e consolidati per poi plasmarli, rilanciarli e trasformarli in qualcosa di diverso, nuovo e dirompente. E’ stato cosi con il coraggioso investimento sul cloud, sul datacenter proprietario coniugato poi con un programma a misura di canale, è stato cosi con la scommessa dei Cash&Carry trasformati in una serie di centri di consulenza, incontro, confronto ad alto tasso di tecnologia ed è cosi ora con Mission Value. Un roadshow certo ma con un motore nuovo di zecca. Ed è forse questo il segreto nemmeno tanto nascosto che sta alla base di questo colosso della distribuzione IT rigorosamente made in Italy: la capacità di tradurre il futuro in un linguaggio familiare, semplice, concreto. Anche e soprattutto per questo su Mission Value Digital4Trade, al di là degli annunci, ha chiesto conto direttamente a Paolo Castellacci, numero uno del distributore italiano e a Gianluca Guasti, marketing manager della società di Empoli, per capire gli ingranaggi e la benzina che alimentano questo nuovo progetto. Come di consueto ne è scaturito un confronto a 360° sulla salute e sulle prospettive di un intero mercato.

Mission Value, una nuova idea semplice di valore

Paolo Castellacci, Guida di Computer Gross Italia

«Mission Value – esordisce Paolo Castellacci – è un progetto al quale tengo in maniera particolare perchè affonda le sue radici in uno dei punti intorno alla quale ruota l’essenza stessa di Computer Gross. Le persone, con le loro professionalità, competenze che incontrano altre persone sul territorio e raccontano, passo passo, concretamente, come nasce un progetto innovativo, con quali tecnologie, con quali tempi, con quali brand, soluzioni, fatture, finanze. Questo è il valore e questo oggi più che mai va raccontato ai nostri partner. Lo si dice spesso ma oggi più che mai la tecnologia sta conoscendo accelerazioni quasi impreviste, se non siamo in grado di spiegarne il motivo, le opportunità che ne scaturiscono e soprattutto le modalità con la quale vanno tradotte in progetti, abbiamo perso tutti. Da tempo abbiamo fatto investimenti precisi sulle nostre persone, sulle loro competenze e sulla loro capacità di mettersi in contatto con i partner sul territorio. La pratica sono una serie di business unit che lavorano a stretto contatto con i migliori brand IT e sono in grado di costruire un ponte tra loro, i reseller e i loro clienti».

Un’organizzazione che produce risultati record da anni ma che, ancora oggi, fa i conti con quello che è un problema storico del nostro Paese, ovvero quello di un tessuto economico/industriale capace di esprimere eccellenze senza paragoni che però non è spesso in grado, o fatica, a mettere a fattor comune il proprio know how, le proprie esperienze…

«Esattamente – riprende Gianluca Guasti – ed è quei che nasce Mission value, proprio in un momento in cui, di fronte all’innovazione che ribalta e trasforma il nostro modo di comunicare, lavorare, fare business, serve un salto di qualità deciso in questo senso. Abbiamo persone interne che hanno sviluppato esperienze e competenze tali da consentire loro di integrarsi, collaborare con Vendor e Partner nel concetto di squadra vincente di canale. Vogliamo che queste competenze diventino patrimonio di tutti».

Investimenti mirati sulle persone e sulle competenze

«Esattamente – interviene Castellacci – Mission Value parte con tre appuntamenti ma l’obiettivo è quello di una agenda di date molto fitta e prolungata nel tempo e sul territorio. Si tratta di incontri che saranno davvero aperti a tutti, ai partner, ai loro clienti, ai vendor, sulle tecnologie elencate le nostre persone porteranno casi reali, esperienze e competenze molto pratiche per determinare sviluppi di business immediati. In relazione alle aree tecnologiche prescelte abbiamo investito, anche grazie alla costante collaborazione con le Università, sulle competenze tecniche più che commerciali delle persone. Abbiamo oggi professionisti in grado di affiancare i partner a 360° e non solo nella trattativa ma nella scoperta, nella definizione, nello studio dei progetti e delle opportunità».

Un’attenzione, quella per le professionalità e i casi di successo che in Computer Gross è ai massimi livelli anche “internamente”, «proprio cosi – aggiunge Guasti – abbiamo anche una newsletter interna che mostra e racconta a tutti i migliori progetti sviluppati dai nostri colleghi con i partner. E’ fondamentale che il patrimonio di esperienze e conoscenze venga sempre messo a fattor comune dentro e fuori Computer Gross».

Il calendario i dettagli

Il motore dunque è caldo e la nuova macchina di Computer Gross è pronta a partire. La prima tappa come detto è prevista a Milano per il 5 ottobre ma tutti i dettagli su iscrizione, agenda e prossime puntate li trovate qui.

Il cloud, i cash&carry, il futuro

Come anticipato e come da tradizione, l’occasione di confrontarsi con i vertici di Computer Gross è però un’occasione troppo ghiotta per non andare oltre la pura attualità e cosi il discorso finisce inevitabilmente per allargarsi a tutti i progetti in atto, al cloud, alla catena dei Cash&carry e, come sempre, al mercato nella sua interezza.

Il cambio di passo con il Marketplace

Il cloud in particolare è un tema molto caro a Paolo Castellacci e cosi il discorso finisce subito tra le nuvole di Computer Gross. Nello specifico, lo scorso mese di marzo è arrivato l’annuncio di una nuova e decisiva fase di espansione sul tema cloud con il lancio del nuovo portale arcipelagocloud.it, come stanno andando le cose? A che punto siamo con lo sviluppo insieme ai partner?

«Direi molto bene – racconta soddisfatto Castellacci – come promesso stiamo cercando di far lavorare sul nostro arcipelago tutta l’offerta dei rivenditori in modo che possano portare valore concreto ai propri clienti sfruttando l’automazione che proprio questo modello offre. Proprio in questo senso siamo nel pieno di una fase di profonda evoluzione in relazione al market place. Stiamo infatti automatizzando le procedure di accesso e attivazione dei servizi andando oltre la mera logica della vetrina tradizionale di prodotti. Accedere a un servizio cloud deve essere qualcosa di immediato e completamente automatico per il partner. Con questo preciso obiettivo, da qualche mese abbiamo deciso di adottare un sistema di automazione del market place a misura di Computer Gross. Un valore aggiunto decisivo rispetto a piattaforme standard inevitabilmente meno flessibili e capaci di adattarsi alle esigenze del canale».

I Cash&Carry

Inevitabile e necessario anche uno sguardo allo stato di salute di uno dei progetti che più ha attirato l’attenzione del mercato lo scorso anno, ovvero il lancio di una nuova catena di Cash&Carry Computer Gross. Un progetto che ha subito una accelerazione dirompente fin da subito, generando aperture e inaugurazioni in sequenza in tutta Italia. «Proprio cosi racconta Guasti (Nella foto)– eravamo partiti in modalità esplorativa, ci siamo subito resi conto che il modello nuovo del punto di contatto sul territorio, il modello delle relazioni a valore a misura di partner funzionava benissimo e cosi sono arrivate tutte le aperture in sequenza fino alla recentissima notizia di Samsung che ha scelto la nostra sede di Verona per varare, il prossimo 28 settembre, una Samsung Smart Signage Area, uno spazio dedicato ai rivenditori che consentirà di toccare con mano tutte le nuove soluzioni della casa sudcoreana. Un mercato, quello del Digital Signage, che è cresciuto rapidamente nel corso degli ultimi anni. Una scelta che ci riempie di orgoglio e conferma quanto il modello rinnovato dei cash&carry abbia trovato terreno fertile e recettivo da parte dei clienti e dei vendor più importanti».

Il mercato, le scommesse, la PA

Novità, cambi di passo, annunci dunque e, infine, uno sguardo alla parte più attesa e allo stesso tempo temuta nell’anno, gli ultimi tre mesi, quelli in cui i numeri devono tornare e in cui i nodi vengono al pettine per tutti…

«Abbiamo come detto tantissime novità in arrivo e soprattutto cambi di passo importanti su cui scommettiamo con forza – chiude Castellacci – se però devo esprimere un parere direi che mi aspetto molto tra i tanti anche da un mercato come la PA, dai i temi dell’integrazione delle soluzioni, della sicurezza, dall’analisi dei dati e ovviamente dal cloud. Oggi più che prestare attenzione alla necessità di rinnovare e cambiare una macchina, bisogna focalizzarsi sull’innovazione dei servizi, dei processi, delle idee e in questo il cloud è la carta migliore che un reseller possa giocare».

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