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TeamViewer 13: semplicità ed efficienza restano in cima



L’ultima versione del software per la connessione remota compie passi avanti sulla facilità di accesso e sulla trasparenza degli interventi, con migliorie su interfaccia e velocità di azione

Giuseppe Goglio

21 Nov 2017


Tempestività, efficienza e costi sono i nodi principali con cui un servizio di assistenza deve mettere in preventivo di fare i conti. Riuscire a rendere le procedure più semplici possibile è un primo improntate passo nella giusta direzione. «Proseguiamo sin dalle origini nella nostra filosofia di garantire accesso da remoto ovunque, a chiunque, in qualsiasi momento e a qualsiasi risorsa a seconda delle necessità – afferma Axel Schmidt, senior pr manager di TeamViewer -. Il nostro scopo è mettere le persone in grado di supportare altre persone in modo adeguato».
Anche se non sempre tra i più conosciuti dagli utenti finali, in ambito aziendale il software della società tedesca è uno di più diffusi sui dispositivi, con 1,5 miliardi di installazioni. Quasi una sorta di standard, quando si parla di connessione con un client a fini diagnostici o di assistenza. Nato e cresciuto sulle piattaforme PC, oggi l’evoluzione obbliga a modificare la portata e l’accessibilità della soluzione, per mantenere ancora attuale la competitività. «Nella nuova versione TeamViewer 13 i temi portanti restano sempre sicurezza e semplicità d’uso – rilancia Elisabetta Fidani, account manager dell’azienda -. Non sono però naturalmente gli unici aspetti intorno ai quali abbiamo lavorato nell’ultimo aggiornamento».

 

 

Spazio a IoS e occhio ad Android

Ufficialmente rilasciata in fase beta pienamente funzionante, e destinata da arrivare definitivamente sul mercato nel giro di un mese, la nuova release segna una svolta importante soprattutto a livello di interoperabilità. «Pochi mesi fa, siamo stati i primi a dare la possibilità di connessione remota a IoS 11 – sottolinea Fidani -. La condivisione anche delle schermate con il sistema Apple è una delle novità più importanti, perchè permette di seguire ancora meglio ogni azione dell’utente attraverso dispositivi molto diffusi. Si rivela particolarmente utile anche per i tecnici, quando hanno bisogno di ricevere informazioni durante un intervento in corso».
Grazie alla connessione non presidiata, per l’ampio parco di installazioni Android è invece possibile spingersi oltre. Un client installato a priori sul dispositivo, permette l’accesso anche senza la presenza dell’utente. L’app attivabile a distanza, si rivela utile anche per una sorveglianza. Agli interventi di manutenzione o aggiornamento eseguiti quando l’utente non utilizza l’apparato, si affianca la possibilità di intervenire sui file personali in caso di smarrimento. L’accesso resta comunque condizionato all’autorizzazione preventiva dell’utente finale.
«C’è un altro aspetto importante in tema di sicurezza e di qualità degli interventi – riprende Fidani -. Tanti nostri clienti curano assistenza per aziende sensibili e sono chiamati a rispettare standard di sicurezza elevati. In questi casi, si può attivare la registrazione forzata di un’intera sessione di intervento, anche video. Non può essere disattivata dall’operatore».

Intuitivo a prima vista

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L’efficienza di un intervento di supporto dipende per buona parte dalla facilità d’uso dei relativi strumenti. Nel caso specifico, si parla prima di tutto dell’interfaccia, sulla quale le attenzioni per renderla più intuitiva non mancano mai. Prima di tutto, è stato aggiornato il ventaglio di applicazioni Android in modo da garantire l’uniformità. Una caratteristica ora disponibile anche per gli utenti di dispositivi mobili Samsung, in grado di scaricare le stesse applicazioni di TeamViewer direttamente dall’app store, senza dover utilizzare componenti aggiuntivi, come altri utenti Android. In generale, l’interfaccia unificata riporta la barra dei menu in cima al client, insieme alla nuova funzionalità Instant Connect per attivare connessioni, indipendentemente da dove gli utenti si spostino sul client. Rinnovata anche le funzionalità di trasferimento di file, con collegamenti diretti a file e cartelle trasmessi più recenti, accodamento dei lavori in esecuzione e un’interfaccia revisionata. Infine, aggiunto l’elenco delle connessioni recenti, utile a ristabilire un collegamento usato in precedenza.

L’assistenza resta sempre il tema centrale TeamViewer. Intorno a questo però, l’offerta si sta allargando su altri fronti. «In un’ottica attuale di iperconnettività, lanceremo a breve anche un prodotto per integrare il mondo IoT – conclude Fidani -. Una soluzione dedicata al controllo delle linee produttive, per l’individuazione di errori e provare a rimediare prima che diventi necessario fermare l’attività. Sarà un prodotto inizialmente stand alone, ma già in grado di esportare dati a analisi e destinato a diventare più integrato in futuro».

 

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