I micro-pagamenti arrivano su Skype

Grazie a una partnership con PayPal si possono già inviare e ricevere somme di denaro tramite il P2P usando l’app per iOS e Android

Pubblicato il 21 Ago 2017

Paolo Longo

paypal-skype

Il futuro dei micro-pagamenti è sempre più legato al P2P. Microsoft non poteva certo lasciarsi sfuggire l’occasione di integrare nelle chat di Skype l’invio e la ricezione di piccole somme di denaro. Ecco allora spiegata la partnership con PayPal per consentire agli utenti finali di trasferire soldi dal proprio account a quello di un beneficiario senza uscire dalla finestra del messaggio. L’opzione Send Money è stata attivata per un totale di 22 paesi, Italia compresa, ed è supportata per ora solo dalle app per smartphone e tablet iOS e Android mentre si attendono aggiornamenti circa il software per computer. La strategia è quella di rendere Skype un client universale e versatile, non a caso nelle ultime settimane un aggiornamento ha completamente stravolto il design dell’applicazione mobile per le due piattaforme di Apple e Google, rendendolo più colorato, social e appetibile.

Cosa si può fare

In realtà questa non è la prima collaborazione tra Microsoft e PayPal. Nel recente passato il sistema P2P fondato anche da Elon Musk era già sbarcato tra le email di Outlook e prima ancora nelle conversazioni di iMessage e nei comandi vocali di Siri. Risulta evidente come la piattaforma faccia gola a molti, visto che permette di scambiare denaro in maniera sicura e veloce. La mossa di Redmond arriva però a sorpresa perché inattesa, almeno riguardo a Skype. Sono mesi, anzi anni, che si parla di un supporto del genere anche in Facebook Messenger al di fuori degli Stati Uniti eppure tutto si è fermato con il periodo di test per un numero limitato di utenti. Essendo un client globale, PayPal non ha bisogno di particolari accordi con gli operatori finanziari locali, anzi è già largamente utilizzato ovunque. Una volta inviata o ricevuta una certa somma nelle chat, questa sarà disponibile nel proprio account del portafoglio digitale, così da essere utilizzato per acquisti o trasferito, con le dovute trattenute, sulla carta registrata in fase di impostazione.

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