Smartphone

Galaxy S9 e Galaxy S9+, ecco la grande differenza

I prossimi smartphone Android di Samsung sono molto simili agli attuali ma con un punto di distinzione netto: la fotocamera

Pubblicato il 03 Gen 2018

Paolo Longo

Galaxy s9

Al CES di Las Vegas abbiamo scoperto le potenzialità di Exynos 9810, il processore di casa Samsung che verrà integrato a bordo del Galaxy S9. Una strategia sapiente quella della coreana, che diffonde informazioni poco alla volta, per aumentare l’attesa intorno al dispositivo che scopriremo a Barcellona il 25 febbraio. Qui si terrà l’evento di anteprima del Mobile World Congress dedicato al nuovo telefonino su cui si stanno concentrando le principali indiscrezioni degli ultimi mesi. Il motivo? Capire in che modo la coreana risponderà alle più recenti uscite dei concorrenti diretti, Apple (qui tutto su iPhone X prezzi, iPhone X caratteristiche) e Huawei. Proprio la cinese è il nome da temere, visto che nel corso del 2017 si è presa la seconda posizione nella classifica dei principali produttori di telefonia al mondo, a discapito della Mela di Cupertino.

A livello tecnico sappiamo che il Galaxy S9 monterà l’Exynos in questione nella versione occidentale, mentre negli USA e in Oriente sarà sostituito dallo Snapdragon 845, simile ma prodotto da Qualcomm. La cosa interessante è che il chip di casa Samsung abilita alcune funzioni interessanti, alla stregua della neural processing unit del Kirin 970 e dell’A11 Bionic di iPhone X, che ospitano sezioni dedicate all’Intelligenza Artificiale.

A livello estetico poco cambierà rispetto all’attuale Galaxy S8 tranne che per un particolare, per nulla banale. Pare infatti che la compagnia realizzerà ancora due varianti differenti nelle dimensioni, il Galaxy S9 e il Galaxy S9+, ma con un punto di distinzione ulteriore, posizionato sul retro dello chassis. Qui infatti troverà posto una fotocamera singola sul taglio classico e doppia sul Plus. La strada da seguire è la stessa segnata da Apple con iPhone 8 e iPhone 8 Plus (e prima la serie 7), prodotti identici sotto ogni aspetto, se non per la dotazione della fotocamera posteriore.

Ciò canalizza il pubblico non solo in quanto a esigenze sulle forme (c’è chi preferisce uno schermo contenuto) ma anche in base al budget, se prendiamo come esempio la differenza di 110 euro che vi è tra gli iPhone odierni, quanto basta per decidere se vale la pena spendere di più per una tecnologia non per tutti fondamentale.

Vedremo un Galaxy S9 con singola lente e un Galaxy S9+ con dual-cam? Probabilmente si e non sarà questo l’unico punto di analogia con Cupertino. Come Apple ha lanciato il rivoluzionario iPhone X qualche mese fa, creando di fatto una nuova categoria nel suo portafoglio, così Samsung svelerà il Galaxy X, con schermo flessibile, nel corso del 2018, aprendo una nuova era del mercato dell’hi-tech di consumo.

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