Alberto Ghisleni, Gruppo Project: la chiave del nostro progetto è il valore delle persone e delle imprese - TechCompany360

Strategie

Alberto Ghisleni, Gruppo Project: la chiave del nostro progetto è il valore delle persone e delle imprese



Alberto Ghisleni, fondatore e CEO di Gruppo Project, commenta il fil rouge delle acquisizioni che lo stanno vedendo protagonista. Insieme a Pierluigi Cetto, di Converge, poi, un punto sugli obiettivi legati al PNRR

Maria Teresa Della Mura

03 Dic 2021


Alberto Ghisleni, Amministratore Unico di Project informatica

“Il nostro obiettivo è diventare un player molto importante nel mercato IT. E lo stiamo stiamo facendo governando tre componenti chiave. In primo luogo, i clienti: ne abbiamo in qualunque settore e di qualunque dimensione. L’acquisizione di Converge ci apre oggi le porte verso il mercato della Pubblica Amministrazione, nel quale vogliamo dire la nostra. In secondo luogo, le competenze ed è chiaro che tutte le acquisizioni che abbiamo condotto in questi mesi si differenziano proprio sul fronte delle acquisizioni. Basti pensare al ruolo di Sinthera nel mondo infrastrutturale o quello di Centro Computer sulla collaboration. Infine, il presidio territoriale. Oggi siamo ben posizionati in tutto il Paese grazie anche al fatto di aver portato nel gruppo realtà che a loro volta sono strutturate con uffici e filiali locali”.

Con Converge verso PA e PNRR

Con queste parole Alberto Ghisleni, Ceo e fondatore di Project Informatica, commenta le operazioni condotte dal fondo H.I.G. in queste ultime settimane, che sembrano dar vita a un vero e proprio puzzle di competenze ed esperienze.
Un puzzle che non è ancora concluso e che dovrebbe includere ulteriori tasselli, sui quali, come è comprensibile vige al momento ancora riserbo.
“Avevamo già pensato di arrivare a una presenza su Roma e sulla Pubblica Amministrazione Centrale – sostiene commentando il recente accordo per l’integrazione di Converge -. A dire il vero, avevamo iniziato a strutturare una divisione interna per servire questo territorio e questo mercato, ma l’acquisto di Converge ci dà una diversa solidità”.

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Non c’è solo il settore pubblico al centro dell’acquisizione di Converge, anche se con il PNNR nell’aria l’operazione acquista molto senso.
“Con Converge vogliamo dare anche un segnale ai clienti privati di quel territorio. Vogliamo essere pronti a indirizzare anche tutto quel mercato di imprese romane spesso sottovalutato per la preponderanza del pubblico”.

Le storie imprenditoriali e le persone

Ma c’è un punto che Ghisleni non vuole che passi in sordina.
“Tutte le acquisizioni che abbiamo avviato nascono da una valutazione e un apprezzamento della qualità delle aziende e delle persone”, sottolinea, ricordando che con qualcuno – e leggendo i commenti sul post Linkedin con il quale annuncia l’operazione si capisce anche con chi – l’idea di fare azienda insieme era stata accarezzata ben più di 10 anni fa.
“Con queste operazioni, ci portiamo in casa storie imprenditoriali importanti e manager di grande spessore. E questo è particolarmente importante, soprattutto in un momento come questo, nel quale la qualità e la ricerca delle persone sono aspetti critici per poter servire adeguatamente il mercato”.
Perché, dopo tutto, il fondo vuole fatturato ed EBITDA.
Per quanto riguarda le opportunità che nascono con il PNRR, il compito di seguire e presidiare il tema è non a cado affidato a Pierluigi Cetto, fondatore di Converge. Che così commenta: “Attenzione, a volte si finisce per parlare anche un po’ a sproposito di PNRR. Perché è vero che in ogni piega del PNRR c’è il digitale, ma bisogna imparare a distinguere tra i progetti strutturali, destinati a realmente cambiare il Paese e i progetti di natura più tattica, che magari hanno preso semplicemente il via, accelerati dall’emergenza pandemica”.
La convinzione di Cetto è che su quelli strutturali che ci si debba focalizzare.
“Bisogna saper distinguere tra le opportunità one time e opportunità duplicabili e replicabili. Oggi serve fare tutto quello che si può per far crescere il Paese, partendo dalle azioni che lo Stato metterà in campo e dalle loro ricadute”.
“Le aziende del nostro settore si stanno polarizzando per cogliere opportunità di sistema e di filiera”, è il suo commento all’operazione che vede Converge insieme a Project.