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Threat informed defense: ottimizzare il budget cyber nelle PMI tech



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Una guida pratica alla threat informed defense basata sui report Gartner per superare gli assessment statici delle checklist, ottimizzando il budget di cybersecurity delle PMI tecnologiche sulle reali priorità aziendali e minacce concrete

Pubblicato il 14 lug 2026



threat informed defense
Foto: Shutterstock


La gestione della sicurezza informatica all’interno delle organizzazioni richiede un cambio di paradigma radicale per rispondere alle sfide del mercato attuale. Secondo Gartner (Gartner, Build Cyber Resilience Through Threat-Informed Risk Assessment and Decisions), la maggior parte delle valutazioni del rischio tradizionali si concentra inizialmente sugli inventari degli asset o sui framework di conformità, tentando solo in una fase successiva di integrare l’analisi delle minacce. Questo approccio convenzionale, basato prevalentemente su checklist statiche, è in grado di evidenziare le vulnerabilità teoriche ma non fornisce alcuna prova sul fatto che le difese implementate possano effettivamente resistere a un attacco reale sul campo. Procedere secondo schemi puramente orientati alla compliance impedisce di comprendere i percorsi end-to-end che gli aggressori utilizzerebbero per raggiungere i sistemi critici, traducendosi spesso in un dispendio di risorse inefficiente e in un disallineamento degli investimenti aziendali.

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