Strategie

V-Valley raggiunge un miliardo di euro di fatturato e guarda a nuovi mercati

La divisione a valore del Gruppo Esprinet ha raddoppiato il fatturato negli ultimi 4 anni e ora guarda ai mercati del Nord Africa e dell’Europa occidentale

Pubblicato il 02 Mar 2023

Gianluigi Torchiani

Luca Casini, Presidente di V-Valley e Country Manager Business di Esprinet Italia 

In una fase positiva per l’IT nei Paesi del Sud Europa, V-Valley, la divisione a valore del Gruppo Esprinet, è convinta di avere tutte le carte in regola per giocare un ruolo importante sul mercato, a tutto beneficio di vendor e partner. Il gruppo, nel corso del recente V-Valley World, ha delineato la strategia e le prospettive di V-Valley, che opera in Italia, Spagna e Portogallo. In particolare, Alessandro Cattani, Ceo del Gruppo Esprinet, ha evidenziato come “In questo periodo ci sono tantissime cose che stanno succedendo nella distribuzione IT, tra cui anche sfide e opportunità. Crediamo di essere ben posizionati come gruppo Esprinet, grazie alle nostre vendite che si aggirano intorno ai 7 miliardi di euro e ai circa 600 vendor serviti. Siamo stati in grado di realizzare tanto tempo fa che i tempi stavano cambiando, tanto che nel 2011 abbiamo dato vita a V-Valley, con un particolare focus sulle soluzioni. Nel 2022 abbiamo raggiunto in questo speciale mercato più di un milione di euro di fatturato, un valore che negli ultimi 4 anni abbiamo più che raddoppiato. Questi numeri sono stati raggiunti grazie all’altro nostro segreto, le persone. In V-Valley lavorano infatti circa 600 persone specializzate nelle soluzioni, anche rivolte al mid market, tanto che copriamo circa 30.000 reseller”.

Le opportunità di mercato

L’aspettativa del distributore è quella di intercettare le opportunità del mercato IT del Sud Europa che, come ha puntualizzato Larry Walsh di Channeleconomics, in questi ultimi anni è andato meglio della media europea e globale e dovrebbe continuare su questa falsariga anche nei prossimi anni, per effetto degli investimenti nel mondo del business e della PA nell’ottimizzazione dei processi e delle operations. Grazie anche alla spinta delle risorse del Next generation EU, in gran parte dedicate proprio alla tecnologia. Per i mercati più maturi, come Italia e Spagna, lo sviluppo del mercato IT sarà più limitato (tra +1 e 3%) ma comunque significativo. Secondo Channeleconomics, a spingere le tecnologie digitali ci sarà anche lo shortage di talenti nelle imprese, che aumenta inevitabilmente gli investimenti in software per l’automazione. In questo contesto favorevole, il “canale riveste un ruolo fondamentale per identificare opportunità. Gli operatori si stanno evolvendo con skill e capacità e servizi, per meglio rispondere alle esigenze dei consumatori finali. Non solo: molti partner stanno abbracciando i marketplace e investendo nel cloud. Un aspetto da tenere a mente è che per penetrare in questi mercati occorre pensare a livello locale. In questo senso i distributori possono fare molto, ad esempio aiutando i vendor nell’adattarsi alle situazioni locali e alle specificità dei mercati locali. Grazie alla conoscenza di partner e clienti finali, specificità normative e che, soprattutto, sono in grado di identificare le corrette opportunità di business”.

Un distributore glocal

Un’impostazione che è stata condivisa da Luca Casini, presidente di V-Valley: “Siamo un glocal distributor, cioè siamo locali e globali allo stesso tempo. Abbiamo la necessaria forza da un punto di vista vista finanziario e di compliance normativa, ma siamo anche molto flessibili, veloci e abbiamo la conoscenza degli aspetti culturali e regolatori degli specifici mercato. E abbiamo l’abilità di creare relazioni a livello locale”. Punta cruciale dell’impostazione di V-Valley è l’offerta di servizi taylor made. Ad esempio in chiave demand generation e digital demand generation, a disposizione dei vendor e anche degli stessi rivenditori, come dimostra l’iniziativa del V-Truck itinerante. E poi naturalmente c’è il cloud, che rappresenta un ambito di azione sempre più importante per V-Valley: “Investiamo nel cloud sin dalla nascita di V-Valley, possiamo contare su migliaia di partner attivi in questo segmento di mercato. Nel 2020 abbiamo lanciato il nostro marketplace, che può contare su oltre 150 milioni di pagine viste. Dunque, se un vendor vuole introdurre un nuovo servizio cloud, può avvantaggiarsi dei numeri del nostro marketplace. Ci sono poi le nostre competenze, in particolare grazie al team cloud di V-Valley”, evidenzia Casini.

L’attenzione all’internazionalizzazione

Sul fronte dell’internazionalizzazione, V-Valley guarda con sempre maggiore attenzione al mercato nordafricano e africano, dove è già presente grazie ad accordi con alcuni system integrator locali, atteso nei prossimi anni in fortissima crescita. Cattani ha rivelato come il distributore abbia ormai lo sguardo anche ad altri Paesi dell’Europa occidentale, come Benelux, Nord Europa e UK, dove presto potrebbero esserci ulteriori investimenti. Senza naturalmente dimenticare i mercati maturi del Sud Europa, in particolare guardando alle opportunità nell’ambito PA derivanti dalle risorse nel PNRR: non a caso, V-Valley ha istituito un team dedicato al public sector, che aiuta i partner partecipare alle gare del settore pubblico e a identificare le nuove opportunità.

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