Altea Federation porta otto società del gruppo nell’elenco dei fornitori abilitati al Voucher Cloud & Cybersecurity, l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy destinato agli investimenti digitali di piccole e medie imprese e lavoratori autonomi. La notizia è stata comunicata il 7 ottobre 2026 e riguarda Altea 365, Altea TS, Altea UP, Alterna, HNRG, I-AM, Kepleria e AlteaRT. Per le aziende interessate ai contributi, l’iscrizione nell’elenco ministeriale rappresenta un requisito necessario per scegliere prodotti e servizi finanziabili.
Il provvedimento arriva mentre si avvicina l’apertura dello sportello per le domande. Il Mimit ha fissato al 20 ottobre l’avvio della precompilazione e al 10 novembre la possibilità di inviare le richieste. L’iniziativa offre alle imprese risorse per rafforzare le infrastrutture informatiche, proteggere i dati e adottare nuovi applicativi, ma impone precisi requisiti tecnici ed economici.
L’elenco ministeriale è stato definito con il decreto direttoriale del 29 luglio 2026, dopo la procedura di accreditamento riservata ai fornitori. La presenza delle otto società amplia le opzioni disponibili per le imprese, senza introdurre corsie preferenziali: ogni richiesta di contributo rimane subordinata alla verifica dei requisiti del richiedente e all’ammissibilità dei singoli servizi proposti.
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Un incentivo da 150 milioni per cloud e sicurezza
Il Voucher Cloud & Cybersecurity dispone di 150 milioni di euro provenienti dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Il decreto ministeriale del 18 luglio 2025 ha definito l’impianto dell’intervento; il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 ne ha stabilito le modalità di accesso. Secondo il Mimit, circa 71,1 milioni sono riservati ai progetti da realizzare in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un limite di 20mila euro per beneficiario. Il piano di spesa deve avere un valore di almeno 4mila euro. Per esempio, un progetto ammissibile da 20mila euro può ottenere un contributo di 10mila euro; per raggiungere il massimale di 20mila euro occorre sostenere almeno 40mila euro di spese riconosciute.
Il rimborso non è automatico. Le agevolazioni rientrano nel regime europeo degli aiuti de minimis e sono erogate dopo il pagamento delle spese, in una sola soluzione oppure in due quote, secondo le procedure previste dal ministero.

Spese ammesse: dai firewall ai software aziendali
La misura finanzia l’acquisizione di tecnologie nuove, aggiuntive o sensibilmente migliorative rispetto a quelle già utilizzate. Rientrano nelle categorie previste firewall, apparati di prevenzione delle intrusioni, antivirus, sistemi di monitoraggio delle reti, software per la crittografia e strumenti per individuare le vulnerabilità. Sul cloud sono ammessi servizi infrastrutturali e di piattaforma, capacità di archiviazione, backup e database.
Il perimetro include anche applicazioni SaaS per contabilità, risorse umane, produttività, sistemi gestionali, commercio elettronico e relazioni con i clienti. Le funzionalità di intelligenza artificiale possono essere finanziate quando fanno parte di servizi ammessi, come applicazioni cloud che supportano i processi aziendali. I servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto possono rappresentare al massimo il 30% del piano di spesa e devono essere collegati alle altre soluzioni acquistate.
Il ministero esclude invece i semplici rinnovi di licenze, l’aumento delle utenze e gli aggiornamenti che non producono miglioramenti sostanziali. La distinzione conta anche nella scelta del fornitore: l’accreditamento di una società non rende automaticamente agevolabile l’intero catalogo commerciale.
Calendario e requisiti per le imprese
Le domande potranno essere precompilate dalle ore 12 del 20 ottobre 2026. L’invio aprirà alle ore 12 del 10 novembre e terminerà, salvo esaurimento anticipato delle risorse, alle ore 12 del 20 gennaio 2027. Il Mimit ha previsto una procedura informatica gestita da Invitalia e una valutazione che segue l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi con i requisiti fissati dai decreti. È richiesto un contratto di connettività con velocità nominale in download di almeno 30 megabit al secondo; per le imprese rileva anche il rispetto degli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali, nei casi previsti. Per la domanda servono inoltre un’offerta firmata del fornitore, i codici dei prodotti o servizi ammessi e una descrizione del miglioramento tecnologico atteso.
I progetti con acquisto diretto devono concludersi entro dodici mesi dalla concessione. Per gli abbonamenti è richiesta una durata minima di 24 mesi e sono riconoscibili soltanto i costi relativi ai primi due anni. Le spese precedenti alla presentazione della domanda non sono ammesse.
Voucher Cloud & Cybersecurity: scadenze e importi
| Voce | Data o importo |
|---|---|
| Precompilazione delle domande | 20 ottobre 2026, ore 12 |
| Apertura invio delle domande | 10 novembre 2026, ore 12 |
| Chiusura dello sportello | 20 gennaio 2027, ore 12 |
| Dotazione finanziaria complessiva | 150 milioni di euro |
| Risorse riservate a otto regioni del Mezzogiorno | 71,07 milioni di euro |
| Contributo a fondo perduto | 50% delle spese ammissibili |
| Contributo massimo per beneficiario | 20.000 euro |
| Investimento minimo ammissibile | 4.000 euro |
| Investimento necessario per ottenere il contributo massimo | 40.000 euro |
| Servizi accessori di configurazione, monitoraggio e supporto | Fino al 30% del piano di spesa |
Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Lo sportello potrà chiudere anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse. Il contributo sarà erogato a rimborso delle spese effettivamente sostenute e pagate.
Altea 365 e AlteaRT: infrastrutture e continuità
Nella proposta del gruppo, Altea 365 concentra le competenze su cloud, cybersecurity e continuità operativa. La società progetta interventi di modernizzazione delle infrastrutture informatiche, protezione delle risorse digitali e gestione dei servizi nel tempo. La combinazione tra prevenzione, monitoraggio e capacità di ripristino interessa soprattutto le imprese per le quali un’interruzione dei sistemi può bloccare produzione, vendite o amministrazione.
AlteaRT si occupa invece di private cloud gestito per ospitare applicazioni aziendali critiche, a partire da SAP Business One. L’offerta comprende backup, monitoraggio e disaster recovery. Secondo Altea Federation, le infrastrutture sono collocate presso due data center italiani e i dati vengono ospitati e gestiti esclusivamente in Italia. La localizzazione può rispondere a specifiche esigenze di governo delle informazioni, pur non sostituendo le verifiche sulle misure di sicurezza e sulle condizioni contrattuali.
Alterna, Altea TS e Altea UP: applicazioni in cloud
Alterna opera nell’ecosistema Microsoft. I progetti comprendono la migrazione di applicazioni e sistemi gestionali verso il cloud, la protezione centralizzata di identità e dispositivi e l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale, tra cui Copilot e agenti software. La componente di sicurezza accompagna quindi la trasformazione dell’ambiente di lavoro digitale.
Altea TS sviluppa e implementa soluzioni SaaS personalizzate per la gestione dei processi aziendali. L’attività parte dall’analisi delle procedure e comprende configurazione, monitoraggio e supporto. Per le piccole imprese, questo tipo di intervento può riguardare il passaggio da strumenti isolati a servizi accessibili attraverso il cloud e collegati alle operazioni quotidiane.
Altea UP presidia le tecnologie SAP. Si occupa dell’aggiornamento delle piattaforme, del trasferimento di sistemi gestionali installati localmente verso SAP Cloud, nelle configurazioni private o pubbliche, e dell’adozione di architetture cloud native. La società include nella propria proposta soluzioni di intelligenza artificiale, SAP Joule e agenti applicativi, con attenzione a sicurezza e conformità.
HNRG, I-AM e Kepleria: commercio, asset e dati
HNRG lavora sulla migrazione al cloud di piattaforme per commercio digitale, gestione dei clienti e assistenza. Il gruppo indica come aree di riferimento retail, moda, lusso e servizi finanziari. Nei progetti, la protezione dei dati e la gestione delle identità devono accompagnare l’evoluzione dei canali commerciali e dei sistemi di relazione con i clienti.
I-AM integra strumenti per la gestione del patrimonio aziendale lungo il ciclo di vita degli asset, dalla pianificazione alla manutenzione. L’offerta combina sistemi di enterprise asset management, informazioni geografiche, modelli digitali degli edifici, sensori connessi e digital twin. L’obiettivo dichiarato è usare dati tecnici e operativi per programmare gli interventi e orientare gli investimenti.
Kepleria è specializzata in piattaforme dati, data governance e intelligenza artificiale. Lavora sulla qualità, l’organizzazione e l’utilizzo delle informazioni aziendali, condizioni necessarie per sviluppare analisi affidabili e applicazioni di AI. In questo caso, il finanziamento dipende dalla corrispondenza tra i servizi proposti e le specifiche categorie ammesse dal voucher.
La visione del gruppo e il ruolo delle Pmi
«La digitalizzazione è una condizione imprescindibile per la competitività e uno strato informativo che apre le imprese italiane alla prossima era di trasformazione cognitiva» – afferma Matteo Giovanditti, managing director e Chief business officer di Altea Federation. «Cloud, cybersecurity, applicazioni, dati e intelligenza artificiale richiedono un approccio integrato e strategico, per assicurare innovazione, sicurezza e continuità operativa. L’accreditamento delle nostre company al Voucher Cloud & Cybersecurity nasce dalla volontà di affiancare le PMI con competenze e soluzioni complementari, per sostenere e accelerare l’evoluzione tecnologica e di business».
L’impostazione illustrata da Giovanditti punta a collegare infrastrutture, applicazioni e dati anziché trattarli come investimenti separati. Per un’impresa significa valutare prima lo stato dei sistemi, identificare i punti deboli e scegliere interventi misurabili. Un nuovo servizio cloud richiede infatti controlli sugli accessi, gestione delle copie di sicurezza e responsabilità definite tra cliente e fornitore. La qualità del progetto dipende anche dalla capacità di governare questi aspetti dopo l’installazione.
La crescita di Altea Federation e l’effetto del voucher
Altea Federation opera da oltre trent’anni nella consulenza e nell’integrazione di tecnologie aziendali. L’ingresso del fondo di private equity Chequers Capital nel 2023 ha accompagnato un piano di sviluppo del gruppo. Le otto società inserite nell’elenco ministeriale rappresentano competenze diverse, dalla protezione informatica alle applicazioni gestionali e all’analisi dei dati.
L’abilitazione permette loro di partecipare ai progetti finanziati per i servizi e prodotti effettivamente ammessi. Non equivale però all’assegnazione di fondi alle società né garantisce che le imprese clienti ricevano il contributo. Saranno le domande presentate dai beneficiari, i requisiti posseduti e la disponibilità delle risorse a determinare l’accesso all’agevolazione.
Per le Pmi interessate, il passaggio più importante precede quindi l’acquisto: documentare i limiti della dotazione attuale e definire quale miglioramento produrrà l’investimento. Su questa base il voucher può sostenere progetti di modernizzazione effettiva, anziché finanziare la semplice prosecuzione dei servizi già in uso.








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