Sirti Digital Solutions accelera sul fronte dei data center e affida un ruolo chiave a un manager con oltre vent’anni di esperienza tecnica e progettuale. La società del Gruppo Sirti ha annunciato il 22 luglio 2026 la nomina di Maurizio Giordano come head of Engineering della Business Unit Data Center, la struttura dedicata allo sviluppo delle attività nei data center e nelle smart infrastructure.
La scelta arriva in una fase in cui la domanda di capacità elaborativa, continuità di servizio e infrastrutture affidabili sta crescendo insieme alla diffusione di applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Per aziende, operatori digitali e pubbliche amministrazioni, i data center sono diventati un’infrastruttura industriale decisiva. Su questo terreno si gioca una parte rilevante della trasformazione tecnologica dei prossimi anni: potenza di calcolo, qualità delle reti, gestione energetica, sicurezza fisica e logica, sostenibilità ambientale.
In questo quadro, Sirti Digital Solutions presenta la nomina di Giordano come un passaggio operativo e industriale. L’obiettivo dichiarato è consolidare la capacità di progettare e realizzare infrastrutture tecnologiche avanzate, in un settore che richiede competenze specialistiche sempre più profonde e una forte integrazione tra ingegneria, operations e visione strategica.
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Il profilo di Maurizio Giordano
Maurizio Giordano entra in Sirti Digital Solutions con un profilo costruito lungo oltre due decenni di attività nella progettazione di infrastrutture data center, sistemi di potenza e reti di telecomunicazione. Nel suo percorso professionale ha lavorato come ingegnere energetico e Solutions Architect, con una specializzazione maturata nei contesti mission critical, cioè negli ambienti in cui continuità operativa, affidabilità e ridondanza non sono un valore aggiunto, ma un requisito di base.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, Giordano ha sviluppato competenze nella gestione di progetti complessi e ha lavorato anche in realtà multinazionali come Vertiv ed Eaton. Si tratta di un’esperienza che combina progettazione tecnica, sviluppo commerciale, attività di divulgazione specialistica e relazione con grandi operatori di mercato. È proprio questa combinazione a spiegare il peso della nomina: non solo una figura tecnica, ma un professionista chiamato a tradurre l’evoluzione del mercato in capacità progettuale concreta.
Nel nuovo ruolo sarà responsabile dell’evoluzione dell’ingegneria della Business Unit Data Center. Questo significa, sul piano operativo, presidiare i processi di progettazione e contribuire alla realizzazione di infrastrutture sempre più avanzate. Sul piano industriale, significa anche costruire competenze, metodi e standard interni capaci di sostenere la crescita dell’azienda in un segmento considerato strategico.
Perché i data center contano sempre di più
La scelta di rafforzare la Business Unit Data Center non è isolata. Riflette un movimento più ampio che riguarda il mercato digitale, spinto dall’aumento dei carichi di lavoro legati al cloud, dall’espansione dei servizi connessi all’intelligenza artificiale e dalla necessità di infrastrutture più resilienti. La qualità di un data center, oggi, non dipende soltanto dalla sua capacità di ospitare server o apparati di rete. Conta l’efficienza energetica, la gestione termica, la continuità elettrica, la protezione delle connessioni, la scalabilità dei sistemi e la velocità con cui un’infrastruttura può essere adattata a nuovi carichi e nuovi servizi.
Per una società come Sirti Digital Solutions, che si presenta come la tech company del Gruppo Sirti impegnata ad accompagnare il passaggio dalla digital economy alla AI economy, il presidio di questa filiera ha un significato preciso. Non riguarda soltanto la fornitura di tecnologie, ma la capacità di progettare ambienti fisici e digitali in cui la trasformazione dei clienti possa essere messa a terra. La crescita dell’intelligenza artificiale, infatti, non si misura solo negli algoritmi o nelle piattaforme software. Richiede luoghi, reti, impianti elettrici, sistemi di raffreddamento e architetture affidabili.
L’ingresso di una figura con il profilo di Giordano risponde a questa esigenza. Rafforzare l’ingegneria, in un comparto come quello dei data center, significa aumentare la qualità della risposta tecnica ma anche la credibilità industriale verso clienti e partner.
La strategia di Sirti Digital Solutions
L’annuncio della nomina collega in modo esplicito il rafforzamento della Business Unit Data Center al percorso di crescita della società. Sirti Digital Solutions descrive i data center come uno dei principali ambiti di sviluppo aziendale. La formulazione non è secondaria: indica che l’azienda considera questo mercato una leva di espansione, non una linea accessoria del portafoglio.
A sottolinearlo è Massimiliano Vitale, direttore Data Center e Smart Infrastructures di Sirti Digital Solutions, che lega l’arrivo di Giordano al consolidamento delle competenze distintive della società. “L’ingresso di Maurizio rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle competenze distintive di Sirti Digital Solutions in un settore sempre più strategico come quello dei data center. La sua esperienza nella progettazione di infrastrutture mission critical e la capacità di coniugare innovazione tecnologica e visione ingegneristica contribuiranno ad accelerare il nostro percorso di crescita del settore dei data center, consolidando la nostra capacità di progettare infrastrutture digitali sempre più resilienti, sostenibili e pronte a supportare l’evoluzione della AI economy”, ha dichiarato Vitale.
Nelle parole del direttore emergono tre assi della strategia: resilienza, sostenibilità e supporto alla AI economy. Sono tre termini ricorrenti nel lessico industriale del settore, ma nel caso dei data center rimandano a esigenze molto concrete. Resilienza vuol dire continuità operativa e capacità di ridurre i rischi di fermo. Sostenibilità vuol dire contenere consumi, ottimizzare impianti e affrontare il nodo energetico. Supportare la AI economy vuol dire predisporre infrastrutture che possano reggere carichi elevati, densità crescenti e modelli operativi più complessi.
Il ruolo dell’ingegneria nelle infrastrutture mission critical
La nomina di un Head of Engineering assume un rilievo particolare proprio per la natura dei progetti su cui la Business Unit è chiamata a lavorare. Nel campo delle infrastrutture mission critical, l’errore progettuale ha un costo elevato, economico e reputazionale. Per questo l’ingegneria non è solo una funzione tecnica di supporto, ma il punto in cui convergono affidabilità, conformità, prestazioni e sostenibilità.
Un data center moderno richiede una progettazione integrata. I sistemi di alimentazione devono dialogare con le esigenze dei carichi informatici. Le reti di telecomunicazione devono garantire continuità e ridondanza. Gli impianti devono essere pensati per crescere nel tempo, senza compromettere sicurezza ed efficienza. La gestione di questi elementi richiede esperienza trasversale, conoscenza dei vincoli industriali e capacità di coordinare competenze diverse.
In questo senso, la traiettoria professionale di Giordano appare coerente con il ruolo affidato. L’esperienza in aziende come Vertiv ed Eaton, unite al lavoro su progetti complessi, indica familiarità con tecnologie e processi che sono al centro della filiera dei data center. Sirti Digital Solutions punta quindi su una figura che conosce il settore da vicino e che può contribuire a rafforzare non solo l’execution, ma anche il posizionamento tecnico della nuova unit.
Le parole del manager e la direzione del mercato
Anche le dichiarazioni di Maurizio Giordano chiariscono il taglio della sua nuova responsabilità. “Entrare a far parte di Sirti Digital Solutions rappresenta per me una straordinaria opportunità per mettere a disposizione tutto il mio know-how nella progettazione di infrastrutture data center e reti tecnologiche avanzate. Il mio obiettivo è contribuire allo sviluppo di progetti infrastrutturali sempre più innovativi, supportando l’evoluzione dell’offerta di Sirti Digital Solutions e accompagnando clienti e partner nella realizzazione di infrastrutture in grado di rispondere alle sfide attuali dell’innovazione tecnologica”, ha dichiarato il nuovo Head of Engineering della Business Unit Data Center.
Le parole chiave sono due: innovazione e accompagnamento. La prima riguarda l’evoluzione tecnica dei progetti. La seconda richiama una funzione consulenziale e di integrazione, che nel mercato dei data center è diventata decisiva. I clienti chiedono soluzioni, ma anche capacità di interpretare bisogni operativi, vincoli normativi, obiettivi di affidabilità e target di efficienza. Per questo il rafforzamento dell’ingegneria non è solo un fatto interno. Ha un impatto diretto sulla qualità dell’offerta rivolta al mercato.
Un tassello nella corsa alle infrastrutture per l’AI
L’ingresso di Maurizio Giordano nella Business Unit Data Center di Sirti Digital Solutions segnala la direzione presa dall’azienda: investire nelle competenze che rendono possibile la trasformazione infrastrutturale richiesta dall’intelligenza artificiale e dalla crescita dei servizi digitali. In un mercato dove la velocità di adozione delle tecnologie spinge le imprese a rivedere architetture, impianti e reti, la disponibilità di figure capaci di guidare l’ingegneria diventa un fattore competitivo.
Per Sirti Digital Solutions, la nomina annunciata il 22 luglio 2026 serve a rafforzare una struttura considerata centrale per lo sviluppo futuro. Per il settore, conferma un dato più ampio: i data center non sono più un elemento invisibile della filiera digitale. Sono una delle infrastrutture su cui si misura la capacità di sostenere, in modo affidabile e industrialmente solido, la crescita della AI economy.







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