Sono sotto gli occhi di tutti i cambiamenti che HPE ha affrontato nel corso degli ultimi due anni, un percorso che ha portato il vendor a essere più snello e agile che in passato. Obiettivo reso possibile con la separazione da HP Inc, che ha ormai intrapreso una propria strada sul mercato pc e printing e successivamente dallo scorporo del business dei servizi enterprise e outsourcing dello scorso marzo. All’interno di Hewlett Packard Enterprise è invece rimasta la parte di servizi tecnologici, ribattezzata HPE Pointnext, che comprende servizi di advisory, professional services e servizi di operation, compresi quelli a consumo, on premise presso il cliente. Tra questi, HPE GreenLake assume un ruolo di primaria importanza (vedi il reportage di HPE Discover 2017).

«Il risultato è un’azienda maggiormente focalizzata sul proprio core business – commenta Roberta Russo, HPE Pointnext Category Management Lead Southern Europe -, ossia sull’hybrid IT, intelligent edge e Internet of Things, ossia tutto ciò che sta al di fuori del Data Center, e su tutta la parte di servizi per accompagnare il cliente nelle sue decisioni orientate alla trasformazione e nella sua operatività».

Proprio sull’onda di questo rinnovato focus, in occasione dell’ultimo HPE Discover, l’evento mondiale dedicato a clienti e partner di canale, i servizi di HPE Pointnext hanno annunciato HPE GreenLake, un progetto che si fa forte dell’esperienza pluriennale acquisita dal vendor in ambito HPE Flexible Capacity, che è in grado di prendere il meglio dei due mondi dell’on premise e del cloud, per offrire una soluzione con il massimo della flessibilità di scelta. Da una parte la velocità e il modello pay per use del cloud e, dall’altra, la sicurezza dell’on premise, potendo così garantire richieste di compliance, risolvere problemi di latenza o di sicurezza.
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HPE GreenLake, una famiglia di servizi flessibili
HPE GreenLake Flexible Capacity si configura come una soluzione di IaaS on premise, a cui si sono affiancate negli annunci altre soluzioni HPE GreenLake per il Database, per i Big Data, per il Backup e, a breve, anche per la parte di Sap Hana ed Edge Computing. In pratica, una reference architecture, predefinita, “vestita” delle parti di gestione a opera di HPE, a cui si può ulteriormente aggiungere l’offerta di advisory.
Annunci che sul palco del Discovery hanno fatto da complemento ad altre novità, più sul fronte infrastrutturale, da Simplivity nell’ambito dell’iperconvergenza, Nimble per lo storage software defined e Niara per la sicurezza comportamentale in campo IoT e intelligent edge.
Ambiti, tutti, sui quali HPE promuove l’ingaggio del proprio canale. E proprio all’ultimo Discover è stata data grande enfasi alla collaborazione con l’ecosistema dei partner, in tutto l’offering delle varie divisioni del vendor «progettato con già il canale in mente» come afferma la manager. E altri investimenti sono attesi.







