Mobile

Qualcomm ha eliminato gli smartphone di serie B

Con l’arrivo dei nuovi processori Snapdragon 660 e 630 sparisce la classe media. Ora tutti i telefonini avranno fotocamere di qualità e schermi QHD

Pubblicato il 12 Mag 2017

Paolo Longo

qualcomm snapdragon 660

Il mercato degli smartphone sta per cambiare faccia. Lo farà grazie a Qualcomm e al lancio di due nuovi processori che intendono togliere di mezzo la classe media del panorama hi-tech mobile. In che modo? Grazie a un considerevole innalzamento del livello dell’hardware che potranno ospitare dispositivi dal prezzo interessante ma dalle specifiche per nulla ridotte. In termini pratici, i nuovissimi Snapdragon 600 e Snapdragon 630, potranno concretizzare molte delle innovazioni oggi presenti su terminali quali iPhone e Samsung Galaxy, permettendo la nascita di telefonini di assoluto livello in grado di integrare funzioni all’avanguardia.

Nuova linfa al mobile

Pensiamo al supporto ai contenuti in 4K, oggi reso possibile solo da un paio di smartphone oppure alla ricarica veloce con standard Quick Charge 4.0, quando al momento il massimo della tecnologia racconta di un Quick Charge 3.0 a bordo del Sony Xperia XZ Premium, peraltro nemmeno disponibile. A livello computazionale e grafico, Snapdragon 660 e 630 offrono il 30% in più di prestazioni GPU rispetto ai modelli attuali, mentre in ambito CPU si va verso un aumento del 20% e del 10%, al fianco di un’ottimizzazione del consumo energetico e della già citata ricarica veloce. Questa consente di ottenere il 50% di nuova autonomia in soli 15 minuti, sensibilmente meglio anche del Fast Charge del Galaxy S8. Ma non è finita qui: i SoC di prossima venuta sono anche capaci di gestire sensori fotografici fino a 24 megapixel e modalità di autofocus avanzate, oltre a pannelli touch di tipo QHD. Al momento non ci sono dettagli su quali smartphone potranno godere delle implementazioni dei processori ma pare che i primi esemplari vedranno la luce entro la metà dell’anno.

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