L'intelligenza artificiale di Facebook per tradurre i post - TechCompany360

Innovazione

L’intelligenza artificiale di Facebook per tradurre i post



Il social network ha confermato l’introduzione della AI come metodo privilegiato per tradurre in altre lingue i messaggi di testo condivisi online

Paolo Longo

23 Ago 2017


Amata e odiata, l’intelligenza artificiale di Facebook ha compiuto un ulteriore passo in avanti verso un utilizzo costante delle sue potenzialità. Il social network ha infatti confermato uno switch fondamentale nell’integrazione della rete neurale riprodotta in ambito quotidiani di coinvolgimento degli utenti.

 

Il riferimento è alla traduzione in tempo reale dei post che può essere effettuata semplicemente premendo un tastino al fianco del messaggio stesso, sia nella versione desktop che mobile del client. Il framework su cui Facebook si basa è Caffe2 ed è il sistema di deep learning che permette di abilitare metodologie di interazione avanzate tra gli iscritti e l’interfaccia che compone il frontend della piattaforma.

Come funziona

Il passo in avanti verso un uso globale di Caffe2 è avvenuto quando, la scorsa primavera, Zuckerberg aveva deciso di rendere il framework open source, anche per rispondere nella maniera migliore all’offering della concorrenza, Google (con Tensorflow) e Nvidia in primis. A spiegare in che modo la rete neurale della AI funziona su Facebook è lo stesso team al lavoro su Caffe2: “Nel concreto, siamo passati da un modello di traduzione basato su una singola frase ad uno che prende in considerazione l’intera struttura della lingua. Gli algoritmi, così organizzati, sono talmente efficaci da aver già migliorato altri progetti dell’azienda, come il riconoscimento vocale e il posizionamento visivo di banner e annunci pubblicitari”.

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Stando ai fautori, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come motore di traduzione, permette di recepire anche slang, modi di dire e persino errori di battitura nei post, così da contestualizzare meglio le parole e procedere a una loro interpretazione corretta.

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