Finix si presenta sul mercato: un Hub per andare oltre Fujitsu
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Strategie

Finix si presenta sul mercato: un Hub tecnologico che vuole andare oltre Fujitsu



La nuova società che ha raccolto l’eredità in Italia di Fujitsu si presenta al mercato: l’obiettivo è portare nuovi brand appartenenti a settori come IoT, cybersecurity e intelligenza artificiale

Gianluigi Torchiani

18 Ott 2019


Pierfilippo Roggero, Ceo di Finix Technology Solutions

Una società diversa da quelle attualmente presente sul mercato dell’ICT, a cavallo tra system integration, distribuzione e vendita di tecnologia. Questa la mission di Finix, nata grazie al supporto dell’investitore tedesco Livia Group, che ha ottenuto l’esclusiva dei prodotti della multinazionale giapponese Fujitsu, ponendo fine a un periodo di incertezza che si protraeva da diversi mesi sulla gestione del business della filiale italiana. L’obiettivo della neonata società è però quello di andare oltre la semplice rappresentanza di Fujitsu, ponendosi come interlocutore a tutto campo degli operatori del trade italiano, con un focus particolare sulle nuove tecnologie emergenti.

Finix: un hub di eccellenza tecnologica

Pierfilippo Roggero, Ceo di Finix Technology Solutions

Ma andiamo con ordine: come abbiamo raccontato nelle scorse settimane, la guida della nuova società è stata assunta da Pierfilippo Roggero, tra 2001 e 2011 numero uno di Fujitsu Italia. Il Ceo ha innanzitutto cercato di spiegare le ragioni che hanno portato alla fine della presenza diretta della multinazionale giapponese e alla nascita di Finix: «Il mercato italiano non è dei più semplici da affrontare per complessità e burocrazia, inoltre Fujitsu – forse anche per ragioni di carattere culturale – non è riuscita a stare al passo con i competitor soprattutto da un punto di vista organizzativo, con delle sacche di inefficienza che si sono create nel corso del tempo. Piuttosto che ricominciare da zero con un modello organizzativo diverso, Fujisu ha perciò deciso di giocare la sua partita in Italia con una scelta di go to market differente».

Da qui la nascita di Finix, che non vuole essere né un distributore, né un system integrator né un service provider (anzi Roggero ha preannunciato l’uscita dai Managed Services). Quanto, piuttosto, un’organizzazione ibrida: la formula è quella di proporsi sul mercato come Hub di eccellenza tecnologica, grazie a innanzitutto al rapporto di esclusiva per il mercato italiano siglato con Fujitsu. Ma oltre al tradizionale ambito Data Center l’intento di Finix è di allargarsi anche ad alcuni dei segmenti più promettenti del mercato Ict (IoT, cybersecurity e intelligenza artificiale), facendo scouting sul mercato internazionale di nuovi brand.

In arrivo un nuovo Partner Program

«L’impegno che ci assumiamo è quello di introdurre ogni 6 mesi delle tecnologie innovative sul mercato italiano, abilitando così nostri partner a nuove opportunità. In questa fase guardiamo più che altro a realtà internazionali che magari vedono complicato direttamente entrare sul mercato italiano».

In prospettiva Finix punta a realizzare metà del suo fatturato proprio grazie alla introduzione dei vendor extra Fujitsu, che saranno messi a disposizione del canale di partner ex Fujitsu. Proprio questi 3.000 partner giocheranno un ruolo cruciale nello sviluppo del business Finix: nei prossimi mesi sarà dunque ufficializzato un apposito Partner Program Finix, che ingloberà il Select partner program di Fujitsu ma offrirà anche formazione e consulenza sui nuovi brand che saranno introdotti progressivamente.

Un ruolo anche per la distribuzione

Per il momento, ad appena un mese dalla partenza e dopo un periodo lungo di incertezza, il focus è soprattutto orientato sulla riorganizzazione della struttura interna e al rinsaldamento delle relazioni con i partner, che saranno come sempre chiamati a svolgere la delicata fase di front end sul cliente finale. Un ruolo importante all’interno dell’ecosistema Finix sarà ricoperto anche dai distributori, che avranno soprattutto l’obiettivo di facilitare l’implementazione di soluzioni innovative presso i clienti finali.

«L’aspetto che mi ha colpito positivamente è che ho trovato partner e clienti finali estremamente soddisfatti della ripartenza delle attività, quindi questo mi fa ben sperare per il futuro» ha concluso Roggero. Per raccontare tutte queste novità, Finix nei prossimi mesi organizzerà una serie di incontri a livello locale rivolti agli operatori del trade.