3CX: Novità in arrivo per i partner italiani - TechCompany360

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3CX: Novità in arrivo per i partner italiani



Loris Saretta, Regional Sales Manager Italia e Malta di 3CX, racconta la strategia di canale del gruppo specializzato nella comunicazione VoIp. In arrivo un nuovo Partner Program per recepire le istanze dei partner. Sul fronte tecnologia maggiore attenzione al cloud

Gianluigi Torchiani

06 Nov 2017


Una strategia di canale chiara e semplice quella di 3CX, che è stata ribadita nel corso dell’ultima Smau da Loris Saretta, Regional Sales Manager Italia e Malta di 3CX: la scelta è quella di utilizzare per la vendita del centralino e la sua diffusione solamente tramite un canale composto da distributori e rivenditori. Questi ultimi possono ricevere supporto tecnico gratuito per poter risolvere in maniera tecnica ed efficace qualsiasi tipo di problematica.

«Quest’anno abbiamo lanciato un nuovo programma partner basato sul progetto e, dunque, sui livelli che il rivenditore può raggiungere per ottenere maggiori sconti e possibilità di supporto diretto. Il partner program a breve, entro fine anno, sarà modificato, con l’introduzione di dei punteggi sui rinnovi delle manutenzioni, che sinora non ricevevano alcun punteggio. Questo allo scopo di favorire tutti quei rivenditori che hanno già un ottimo parco di installazioni 3CX e che dunque, non saranno penalizzati dalla mancanza di nuovi clienti e nuove vendite. Il livello sarà mantenuto grazie al rinnovo delle manutenzioni».

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Una strategia che sta pagando, con una grande attenzione da parte degli operatori IT. In particolare, con la recente introduzione del centralino su piattaforma Linux  c’è stata  un’attenzione anche da parte di quei rivenditori abituati a a sviluppare prodotti in proprio. Tanto che quest’anno le licenze Linux installate da 3CX sono maggiori di quelle Windows, storico riferimento del vendor.  Inoltre c’è il fattore cloud: «Il centralino 3CX può essere installato anche in cloud e questa era un’evoluzione quasi obbligatoria, anche perchè si sta andando non più verso la vendita di prodotti ma di un’offerta di servizi, con cui il cloud si sposa benissimo e che i clienti stanno recependo in maniera ottimale», conclude Saretta.

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