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Arrow ECS accompagna il canale nella trasformazione digitale

Arrow University 2018: le ragioni di un successo

La Arrow University 2018 ha confermato lo stretto rapporto del distributore con la base dei suoi partner. Per il 2019 previste importanti novità in ambito cloud

Pubblicato il 19 Nov 2018

Come ogni anno, l’edizione 2018 della Arrow University è stata un’occasione per il distributore di fare il punto sui traguardi raggiunti e sulle prospettive di sviluppo dei suoi partner. Come racconta Federico Marini, Regional Director di Arrow Enterprise Computing Solution Business per il Sud-Est Europa, «L’Arrow University 2018 è stata un’altra edizione di successo, con circa 500 partecipanti nel corso dell’intera giornata, ovvero sostanzialmente lo stesso numero degli anni passati, quindi siamo decisamente soddisfatti». Un canale, dunque, decisamente attento alla formazione e al training, che cerca di intercettare quei nuovi trend tecnologici che possano garantire un ampliamento delle opportunità di business.

Arrow University 2018: sicurezza e infrastrutture spingono la crescita del canale

Arrow University 2018: sicurezza e infrastrutture spingono la crescita del canale

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«La maggiore attenzione – racconta Stefano Rossini, Division Manager Infrastructure di Arrow ECS –  la stiamo riscontrando su temi che sono già noti ma per i quali il canale fa ancora fatica a individuare i meccanismi che consentano di trasformare l’interesse in business concreto. In particolare, mi riferisco a machine learning e IoT. Arrow su questi temi si pone come facilitatore e non come fornitore tradizionale: siamo in grado di accompagnare i partner lungo tutto il percorso, dallo sviluppo dell’idea alla vera e propria finalizzazione di business, questo grazie alle competenze e agli skill del nostro gruppo». Non è un caso che Arrow, nata storicamente nell’ambito della sicurezza informatica, abbia progressivamente ampliato il proprio raggio di azione al mondo delle infrastrutture, mettendo a portafoglio una serie di vendor di primaria importanza.

«Il doppio filone infrastrutture-sicurezza credo che sia semplicemente un’evoluzione naturale della nostra proposition: Arrow vuole essere un interlocutore a 360 gradi per chi vuole portare innovazione sul canale e dunque non possiamo prescindere da un’offerta infrastrutturale di un certo livello. Dovessi dare un consiglio ai nostri partner gli suggerirei di attrezzarsi al meglio per sfruttare le opportunità di business legate alla gestione del dato. La centralità del dato diventerà sempre più cruciale per la nostra economia e chi sarà in grado di sfruttarli per effettuare strategie e prendere decisioni potrà essere un passo avanti rispetto alla concorrenza. Di conseguenza chi nel canale riuscirà a stare dietro questa evoluzione ne trarrà sicuramente un enorme beneficio», mette in luce Rossini.

Una strategia che sta pagando, sia per Arrow che i suoi reseller: «Il 2018 è stato un altro anno positivo per Arrow, che arriva dopo un 2017 incredibilmente performante. Sarà difficile a fine anno replicare un tasso di crescita di questo tipo, ma senza dubbio il nostro sviluppo sarà a doppia cifra. I mercati su cui punteremo per il 2019 sono l’infrastruttura, che ci ha dato grandi soddisfazioni nel 2018 e il cloud, area nella quale annunceremo a breve delle partnership molto importanti», conclude Marini.

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