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Microsoft Build 2023: i principali annunci per gli sviluppatori

Attraverso l’intervento del CEO Satya Nadella è possibile ripercorrere alcune delle più importanti novità che la multinazionale di Redmond riserva al mondo dei developer: dall’integrazione di ChatGPT in Bing al ruolo determinante di Copilot in Windows 11, l’intelligenza artificiale è al cuore di ogni innovazione

Pubblicato il 26 Mag 2023

Carmelo Greco

Satya Nadella, CEO di Microsoft, sul palco di Build 2023

Da Seattle, dove si è tenuto tra il 23 e il 25 maggio Microsoft Build 2023, arriva un messaggio inequivocabile per gli sviluppatori. E non soltanto per quelli che utilizzano le soluzioni della multinazionale di Redmond, ma per i developer in generale: non c’è futuro senza intelligenza artificiale. È lo stesso CEO Satya Nadella a sottolinearlo più volte nel suo intervento di apertura. Tanto che basta ripercorrere i 25 minuti in cui è durato per raccogliere i principali annunci della tre giorni. Nadella anzitutto si identifica con gli stessi fruitori delle tecnologie Microsoft, asserendo che “qualcosa di grande sta cambiando intorno a noi sviluppatori”. Proprio così. Più volte nel suo discorso ripete “noi sviluppatori”, non “voi sviluppatori”.

Con uno stile molto lontano dall’istrionismo del suo predecessore Steven Ballmer, l’attuale numero uno dell’azienda statunitense ripercorre le principali tappe che hanno condotto dalla “bicicletta per la mente”, che è l’espressione usata da Steve Jobs per indicare il computer, alla “macchina a vapore con il lancio di ChatGPT”.

Da ChatGPT+Bing a Copilot+Windos 11, le novità di Microsoft

Dei 50 annunci diffusi durante Build 2023, il CEO si sofferma su 5: “Il primo è che stiamo portando a ChatGPT la ricerca basata su Bing” dice Nadella, ricordando che “ChatGPT è l’applicazione per i consumatori in più rapida crescita che abbiamo mai visto e la messa a terra della ricerca è una caratteristica fondamentale, in modo che tutte le informazioni siano aggiornate”. ChatGPT Plus, disponibile a livello gratuito, è solo l’inizio di ciò che Microsoft intende fare con OpenAI per portare il meglio del suo motore di ricerca nell’esperienza del noto chatbot. Il secondo riguarda l’integrazione di Copilot nel sistema operativo stesso, cioè in Windows 11.

Legato a questo, il lancio di Copilot stack ha l’obiettivo di mettere a disposizione uno stack architetturale comune per l’infrastruttura, i modelli di base, l’orchestrazione AI fino al copilota e alla sua estensibilità. L’estensibilità è il cuore di questo terzo annuncio. “Che si tratti di ChatGPT, Bing Chat, Microsoft 365 Copilot o di tutti i copiloti Microsoft e, naturalmente, dei vostri copiloti, possiamo condividere lo stesso modello di estensibilità” sottolinea Nadella, aggiungendo che in questo modo “ogni sviluppatore può scrivere un plugin e raggiungere miliardi di utenti in tutte queste aree”.

Azure AI Studio, uno strumento completo per developer

Il quarto annuncio del CEO si focalizza su Azure AI Studio. “Si tratta della toolchain per l’intero ciclo di vita che vi consente di creare le vostre applicazioni intelligenti e i vostri copiloti – spiega Nadella -, a partire dalla possibilità di addestrare i vostri modelli, siano essi OpenAI o qualsiasi modello open source”. Azure AI Studio è uno strumento completo che mette in condizione gli sviluppatori di creare, con i loro dati strutturati e non strutturati, esperienze conversazionali personalizzate per i loro clienti. I developer possono usufruire di un catalogo che funziona con i modelli più diffusi, compresi quelli di Azure OpenAI Service, Hugging Face e altri modelli open source. Oltre all’indicizzazione vettoriale incorporata in Azure Search, l’ingegneria dei prompt con il Prompt Flow e l’orchestrazione, c’è una funzionalità su cui insiste il top manager, quella di AI Safety.

“Uno degli aspetti su cui abbiamo lavorato duramente negli ultimi 5 anni è l’integrazione della sicurezza dell’intelligenza artificiale nella toolchain”. Un lavoro che oggi si traduce in una serie di processi implementati nello stack di progettazione, con un focus particolare sulla parte di compliance e supervisione. Per mostrare in che modo la sicurezza è inserita nella toolchain durante tutti gli stadi di sviluppo si va dalla fase di test alla verifica della provenienza, fino a quella di rilascio.

Dopo SQL Server, ecco il nuovo prodotto unificato per i dati

Poiché tutte le applicazioni partono dai dati, non poteva mancare un annuncio in tal senso. Microsoft Fabric dovrebbe rappresentare “il più grande lancio di un prodotto per i dati da parte di Microsoft dopo SQL Server” afferma Nadella. “Unifica calcolo e storage, nonché tutte le esperienze di prodotto dello stack analitico completo. Riunisce anche la governance con l’analisi e, cosa più interessante, unifica il modello di business tra tutti i diversi tipi di workload degli analytics, che si tratti di SQL o di machine learning”.

I dati unificati sono archiviati in OneLake, un data lake SaaS che li integra e li archivia in un formato aperto per poter utilizzare una sola copia con cui addestrare i modelli di machine learning, visualizzare i dati ed eseguire query sul data lake e il data warehouse. Grazie a Copilot per Microsoft Fabric, inoltre, l’intelligenza artificiale aiuta a essere più produttivi, sia che si tratti di scrivere istruzioni SQL, creare report o impostare automazioni basate su trigger.

Il messaggio finale di Nadella a Microsoft Build 2023

A Microsoft Build 2023 le conclusioni del CEO vanno infine alla radice della risposta a una domanda che “come sviluppatori dovremmo chiederci: perché costruiamo? Perché costruiamo tecnologia?”. Seppure il legame tra crescita economica e crescita tecnologica abbia caratterizzato soprattutto gli ultimi 400 anni dal momento della rivoluzione industriale e si sia impennato nei 70 alle nostre spalle, non basta a spiegare il perché si costruisce. “Vogliamo la crescita economica per poter avere una crescita dell’indice di sviluppo umano. Desideriamo che la durata della vita aumenti. Vogliamo che l’istruzione, la prosperità e il tenore di vita aumentino ovunque. Ecco perché costruiamo. Per questo innoviamo. È per questo che esiste la tecnologia. Non si tratta di tecnologia fine a sé stessa, ma di un impatto di ampio respiro”.

Un esempio di tutto questo Satya Nadella lo vede realizzato in India, sua terra d’origine, dove l’intelligenza artificiale può fare la differenza nel colmare il linguistic divide e il digital divide. Ma, in prospettiva, quello che gli sviluppatori costruiscono può fare la differenza per gli otto miliardi di abitanti del mondo. Non nell’arco di anni o secoli, ma di giorni e settimane.

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