Calzavara, una telco friulana che cavalca l'era delle smart city

Case History

Calzavara, una telco friulana che cavalca l’era delle smart city



L’evoluzione di una piccola realtà che da system integrator diventa fornitore globale di soluzioni a alto contenuto tecnologico per le smart city

di Redazione

24 Nov 2020


Creatività, qualità e innovazione ingegneristica. E’ nella capacità di trovare un giusto equilibrio tra queste caratteristiche che l’Italia è apprezzata in tutto il mondo ed è grazie a questa tradizione culturale che persino una piccola realtà friulana di 110 persone come Calzavara è stata in grado di acquisire, nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione, sia il credito che la leadership internazionale. Fondata nel 1966 da Lucio Calzavara a Basiliano (UD); alla fine degli anni ’80 ha visto subentrare Marco Calzavara, il figlio del fondatore che ha guidato l’azienda di famiglia ed è tutt’ora presidente; la terza generazione si è imposta quando dal 2020 il CEO è diventato Massimo Calzavara.

Nelle vesti di system integrator fino agli anni ’90, con una specializzazione nel settore delle telecomunicazioni. Oggi, Calzavara interpreta queste strutture come architetture di arredo urbano destinate a migliorare l’esperienza dei cittadini nelle Smart city del futuro, per la cui realizzazione fornisce in tutto il mondo soluzioni ad alto contenuto tecnologico. I prodotti di punta sono le smart tower, i ripetitori moderni, coperti di led, che sono contenitori intelligenti con funzioni di illuminazione, videosorveglianza, soccorso, informazione, presidio, pubblicità e ogni possibile neccessità dell’arredo urbano. Queste soluzioni, in equilibrio tra design e funzionalità e a basso impatto ambientale, soddisfano le aspettative di operatori telefonici e radiotelevisivi e cittadini. Calzavara opera anche in altri settori attraverso divisioni aziendali specifiche: lighting engineering solutions e security engineering solutions.

Marco Calzavara, Presidente Calzavara

“L’Italia è apprezzata in tutto il mondo per la sua capacità di trovare il giusto equilibrio tra creatività, innovazione e qualità. Questo è il made in Italy che noi esportiamo nei cinque continenti. Affrontiamo la concorrenza di Paesi caratterizzati da alti standard qualitativi ma vinciamo le gare internazionali perché la nostra perfezione costruttiva e la nostra attenzione ai dettagli deriva da cultura e competenza artigianali, oltre che da know how, che nessun altro può improvvisare. Per il momento anche dall’Asia non subiamo concorrenza al nostro livello, lo conferma il fatto che il nostro principale mercato è proprio la Cina e subito dopo c’è il medio oriente. Il mercato mondiale cresce, cresceremo anche noi” argomenta il presidente Marco Calzavara.

L’impatto del 5G per una telco come Calzavara

Con l’avvento del 5G, le smart tower diventeranno delle vere e proprie stazioni di lavoro che raccolgono, elaborano e trasmettono dati grazie al supporto di edge computer. Quando la rete sarà installata, si potrà gestire in tempo reale una strada trafficata modificando in tempo reale semafori, attraversamenti, corsie e flussi di persone e merci. La densità delle strutture radianti sarà decuplicata perché le stazioni che diffondono il segnale non saranno più 1 ogni 10 km in campo aperto, ma 1 al km in campo aperto e nelle aree popolate 1 ogni 150 metri.

Ciò richiederà di integrare queste strutture ad alto contenuto tecnologico rendendole compatibili con la vita dei cittadini. “Significherà renderle prima di tutto belle, poi utili e con facile manutenzione. Questa è la sfida che Calzavara ha vinto e che, soprattutto all’estero, è riconosciuta come una competenza tipica del made in Italy”.

Il 5G permetterà di realizzare pienamente i concetti di IoT e Smart City: faremo tutto in rete, guida automatica, riconoscimento di persone e cose, case, luoghi di lavoro, clima, spostamenti, tutto digitale.  La banda disponibile per la trasmissione dei dati sarà così tanta da consentire volumi costanti e coerenti tali da diventare una vera propria rivoluzione industriale. Il digital divide sarà più marcato con la conseguenza che aree e persone senza banda saranno escluse dal mondo. Un tema che i governanti dovranno affrontare per forza, più di oggi.