Iniziative

Huawei porta in tour le tecnologie cloud e network

Fa tappa in Italia il roadshow europeo di Huawei che ha scelto due demo truck, dedicati alle soluzioni IT e network, per permettere ai partner di toccare con mano le nuove soluzioni di connettività e cloud

Pubblicato il 29 Mag 2017

Nicoletta Boldrini

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Huawei demo truck
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Iniziato lo scorso aprile il Huawei ICT Roadshow 2017, un tour europeo che si protrarrà sino a novembre con diverse tappe in Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Francia, Svizzera, Spagna e Portogallo, in questi giorni fa scalo in Italia permettendo ai partner locali di toccare con mano le nuove soluzioni IT – con particolare focus sul cloud – e di networking attraverso due particolari allestimenti. Il tour è realizzato infatti attraverso due “demo truck” ossia camion/container attraverso i quali Huawei sta permettendo ai partner ed alle aziende europee di testare sei differenti soluzioni (CloudCampus, CloudEPN, EC-IoT, CloudFabric, CloudDCI e Security) con un obiettivo molto chiaro, far comprendere ai partner tutte le potenzialità che ne derivano, in particolare su: gestione della rete basata su cloud, pooling delle risorse hardware, piena automazione e controllo con policy unificate, user experience di tipo ROADS (Real time, On-demand, All-online, DIY- Do it yourself networking – inteso come termine generico sotto il quale ricadono tutti i tipi di connettività, wireless community network, mesh network, ad-hoc network, in particolare stressando il concetto del wireless come tecnologia in grado di assicurare LAN – local area networks anche offline e in assenza di Internet – e Social connectivity).
Il roadshow, che in Italia si è sviluppato lungo le città di Roma, Bologna, Padova, Milano e si concluderà a breve a Torino, è un’importante occasione per Huawei che intende dare un seguito concreto agli annunci fatti lo scorso autunno a Shanghai, in occasione dell’evento annuale dedicato a clienti e partner, e rimarcati la scorsa primavera durante il Cebit di Hannover: la grande multinazionale cinese intende sviluppare e proporre tecnologie infrastrutturali di rete e computing necessarie ad abilitare cloud, IoT e Big data, includendo in questa proposta anche soluzioni end-to-end che hanno nella componente software un pilastro importante.
Il tutto attraverso un approccio completamente open.

Il messaggio per i partner riecheggia forte e chiaro: Huawei, che nella proposta ha scelto un modello indiretto basato interamente sulla vendita di canale, sviluppa soluzioni open source e mette a disposizione dei partner una serie di OpenLabs (In Europa ce n’è uno a Monaco ma sono previste nuove aperture tra cui Londra e Parigi), veri e propri centri di ricerca e sviluppo dove i partner possono sviluppare e testare le proprie soluzioni basate su prodotti Huawei. Interessanti opportunità per i partner derivano anche dal public cloud dove a fare da “modello” è l’accordo che lega Huawei a Deutsche Telekom: la telco tedesca sfrutta le soluzioni della casa cinese per sviluppare nuovi servizi ma anche per gestire in modo più agile e sicuro i propri data center attraverso un accordo che vede una reale condivisione tra le due realtà sia degli oneri (investimenti e rischi) sia degli onori (i profitti).

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