Praticità e sicurezza, la biometria vocale di Aculab alza la voce

use case

Praticità e sicurezza, la biometria vocale di Aculab alza la voce



Dalla gestione personale al call center fino alle password, i vantaggi della biometria vocale documentati da tre clienti Aculab, pronti a sfruttare le potenzialità di VoiSentry.

di Redazione

05 Mag 2020


A mandare in pensione PIN e password ci penserà con buona probabilità la biometria. Però, non con le modalità ormai note di riconoscimento facciale o impronte digitali, perché la soluzione migliore è infatti sempre più spesso la biometria vocale.

Diventata popolare grazie alla diffusione degli smart speaker e delle interfacce vocali in genere, questa branca della biometria sta mostrando un grande potenziale anche in ambito professionale. Tra i pionieri del settore, Aculab può mettere in campo la tecnologia VoiSentry, al momento tra le più avanzate per prestazioni e affidabilità.

Per comprenderne la portata, la via migliore in situazioni del genere passa per i diretti interessati, vale a dire gli utenti della biometria vocale VoiSentry. Nel caso specifico, tre in altrettanti scenari.

Accessi controllati e riservati

A partire dall’italiana Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), impegnata in un progetto in sintonia con le esigenze del Paese. AIPo si è infatti rivolta al partner I-Tel di Aculab per risolvere il problema dell’assenteismo sfruttando la biometria vocale.

I-Tel ha fornito a AIPO la soluzione Sm@rtC6, un sistema di autenticazione costruito intorno a VoiSentry e in grado di autorizzare gli accessi al posto di lavoro riconoscendo la voce del personale. Inoltre, collegato all’app Sm@rtC6 permette anche di notificare la ricezione di incarichi, segnalare assenze o distribuire mansioni. Interessanti anche le ripercussioni sulla sicurezza e la privacy, eliminando l’utilizzo di badge e password, più facili da perdere o rubare.

Conseguenza non secondaria, con una riduzione nei costi infrastrutturali per i sistemi di accesso e autenticazione tradizionali, ma anche una forma di difesa per gli impiegati abituati a un comportamento esemplare.

 

Meno tensione nel call center con la biometria vocale

Un’altra applicazione della biometria vocale VoiSentry affronta invece un settore molto diffuso e altrettanto delicato, l’efficienza dei call center. In situazioni spesso tese quando un utente chiede di risolvere un problema, ogni secondo speso nel trovare la soluzione è importante.

La soddisfazione del cliente in questo caso può essere migliorata mettendo l’operatore in grado di conoscerne il prima possibile lo storico. Al momento di ricezione della chiamata, il sistema Aculab riconosce la voce e individua senza rischio di frode la persona. Quindi, visualizza all’istante tutti i dettagli utili all’operatore per gestire la situazione.

Soprattutto quando si parla di servizi finanziari, gli elevati standard di sicurezza richiesti trovano un VoiSentry la soluzione ideale. PIN, token o codici casuali generati da chiavette perdono nettamente il confronto con unicità e immediatezza della biometria vocale.

Ulteriore considerazione, l’unico sistema multicanale. Fruibile cioè nello stesso modo in diverse circostanze e soprattutto a distanza. Senza cioè, la presenza fisica dell’utente.

 

La nuova password passa dalla biometria vocale

Il filo del discorso conduce in modo naturale alla richiesta avanzata da un terzo cliente Aculab. Uno dei principali operatori europei nel mondo finanziario era alla ricerca di maggiore sicurezza e praticità nella gestione delle password per i siti di banking online e in particolare per gestire i reset.

L’obiettivo era rendere il processo automatico, quindi senza verifica via email, SMS o call center e senza intaccare gli standard di sicurezza. Soprattutto, rendere l’operazione pressoché istantanea, per non mettere in difficoltà un cliente impegnato in un’operazione urgente.

La biometria vocale VoiSentry si è rivelata ancora una volta la soluzione ideale. Un sistema in grado di assistere i clienti, ma anche di tutelarli da furti di dati o accessi non autorizzati. Alla sicurezza del timbro vocale in questo caso di aggiunge anche la praticità di un sistema completamente self-service, quindi sempre accessibile

All’occorrenza, dall’app o dal sito di home banking, l’utente avvia con un click la richiesta di reset della password. La legittimità dell’operazione è verificata comunicando a voce una frase segreta concordata. Se il riconoscimento va a buon fine, la nuova password provvisoria viene subito inviata via SMS.