Sviluppo

La nuova era di Teams nel segno della velocità e dell’intelligenza artificiale

La multinazionale di Redmond ha rilasciato una versione aggiornata della nota piattaforma di comunicazione e collaborazione che dovrebbe rivoluzionare le modalità di interazione tra le persone. ISV e system integrator, che hanno già creato molte applicazioni partendo da questo strumento, sono avvisati

Pubblicato il 31 Mar 2023

Microsoft Teams

A distanza di 6 anni dalla sua nascita, sono 280 milioni le persone che utilizzano Microsoft Teams in tutto il mondo, secondo quanto sostiene la multinazionale di Redmond. È sulla base di questa enorme base di utenti che, sempre secondo la società guidata Satya Nadella, sono state create finora più di 1.900 applicazioni da parte di ISV (Independent Software Vendor), system integrator e sviluppatori. Queste applicazioni sono presenti oggi nello store di Microsoft, mentre esistono altre 100 mila app personalizzate che si integrano con la piattaforma Teams.

Se lo scopo, al suo esordio, era quello di riunire in un unico luogo strumenti di comunicazione e collaborazioni, si può dire che sia stato raggiungo. Tanto che adesso si aggiunge un ulteriore step lungo questo itinerario, in particolare con l’integrazione con Copilot, il “copilota” basato sull’intelligenza artificiale che combina la potenza dei Large Language Model (LLM) con i dati presenti in Microsoft Graph e nelle app di Microsoft 365. Una delle funzionalità resa possibile da questa integrazione è ad esempio la capacità di riassumere un argomento attingendo ai contenuti dei meeting, delle e-mail e delle conversazioni in chat che appartengono allo stesso thread.

Ecco come sarà la nuova versione di Microsoft Teams

Oltre all’integrazione con Copilot, Teams si presenta in maniera totalmente rinnovata. Una delle principali novità è la semplificazione dell’esperienza utente affinché il suo journey dentro l’app sia più facile e immediato. Ci eravamo abituati ai flussi costanti di miglioramento che hanno interessato finora la piattaforma, ma adesso l’intenzione del colosso statunitense è quella di rivoluzionarla da cima a fondo. Lo dimostra il fatto che è prevista l’aggiunta di oltre 90 funzionalità che dovrebbero essere disponibili entro la fine dell’anno. Nel frattempo i “commercial customer”, cioè le aziende (tech company comprese) che adottano già Windows sono invitate a provare la nuova versione in anteprima. In alcuni casi, sarà necessario che un amministratore abiliti l’opt-in in maniera tale che gli utenti finali possano passare alla nuova release di Teams. A detta del vendor, sono 4 i cardini attorno a cui ruota l’applicazione sottoposta alla reingegnerizzazione: velocità, semplicità, flessibilità e intelligenza.

Maggiore velocità, ma con il 50% in meno di memoria

Microsoft afferma che il nuovo Teams sarà veloce il doppio a fronte di un utilizzo della metà delle risorse di sistema. Per raggiungere questo obiettivo, è stata revisionata radicalmente la piattaforma e ottimizzata l’architettura dei dati, della rete, della chat e del video. Si tratta di un’ottimizzazione in divenire, che dovrebbe migliorare anche rispetto ai test della build disponibile in questo periodo. Per calcolare quanto siano migliorate le prestazioni a confronto con il passato, Microsoft si è affidata a GigaOm, società di analisi indipendente che ha potuto appurare un dimezzamento dei tempi di avvio dell’app e di partecipazione alle riunioni. Analogamente il consumo di memoria è diminuito della metà durante i test della nuova anteprima di Teams a paragone della sua versione classica.

Semplificazione uguale a meno clic per l’utente

Sul versante della semplificazione, il nuovo Teams prevede delle evoluzioni che dovrebbero rendere più facile tenere sotto controllo le notifiche, cercare informazioni, gestire i messaggi e organizzare i canali. Il tutto grazie anche al minor numero di clic che dovranno essere fatti per ottenere ciò che serve all’interno dell’app. Va in questa direzione la possibilità di creare esperienze personalizzate, come le conversazioni raggruppate per thread o le chat di gruppo che possono avvalersi di emoji interattive. Inoltre, anche la partecipazione alle riunioni diventerà più intuitiva ed efficace tramite una visualizzazione superiore della gallery e una condivisione dello schermo meno farraginosa di quella attuale.

Flessibilità per gli scenari multi-tenant e multi-account

Il viaggio verso la maggiore flessibilità di Teams passa dal supportare gli scenari multi-tenant e multi-account che spesso si riscontrano nelle aziende. Per rispondere a questa esigenza, Microsoft sta puntando a un modello di autenticazione e di sincronizzazione dei sistemi di notifica in grado di offrire un’esperienza omogenea e coerente. Ad esempio, per chi ha necessità di collaborare con persone al di fuori dell’azienda – il che significa che a volte bisogna utilizzare Teams su più tenant o account – adesso è possibile mantenere l’accesso a tutti i tenant, senza dover di volta in volta uscire e rientrare, ricevendo nel contempo le notifiche indipendentemente dal tenant che si sta adoperando.

Più intelligenza e meno routine grazie a un “copilota”

Sull’impiego dell’intelligenza artificiale Microsoft sta sperimentando i casi d’uso più promettenti tramite la sua offerta di Azure OpenAI. Nel caso di Teams, l’aggiunta di Copilot dovrebbe servire a eliminare task routinari in un disegno complessivo che non si riferisce esclusivamente al tool di collaborazione e condivisione. La sua integrazione infatti riguarda tutte le app di Microsoft 365. In Word, ad esempio, è possibile avviare il processo creativo, come già avviene quando ci si serve di ChatGPT, creando una prima bozza di testo su cui lavorare. O, ancora, in PowerPoint si possono generare presentazioni partendo da una semplice richiesta e aggiungendo contenuti ad hoc ricavati da file che Copilot riesce a trovare in autonomia. In sostanza, anche Microsoft Teams si apre a questa modalità AI-based che consente, ad esempio, di riassumere i punti chiave di una riunione o di suggerire in tempo reale le fasi successive a un meeting.

Probabilmente è su questo ambito che sarà misurata la reale novità e l’effettivo impatto del Teams di nuova generazione.

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