Apple rende Swift open-source

La casa di Cupertino ha pubblicato il codice sorgente del linguaggio di programmazione per iOS e OS X: un vantaggio per sviluppatori e mondo enterprise

Pubblicato il 07 Dic 2015

Paolo Longo

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Il codice di Apple

Una notizia molto interessante per chi sviluppa applicazioni in ambiente Mac. Apple ha comunicato il rilascio, in versione open source, di Swift, il suo linguaggio di programmazione presentato per la prima volta a metà 2014. Da oggi dunque, accedendo al sito specifico, si potrà raggiungere la sezione download da cui prelevare il codice sorgente per Apple e Linux, supportato per la prima volta dalla versione del 1 dicembre. L’obiettivo che Apple vuole raggiungere è duplice: da un lato ricevere consigli e idee su come migliorare Swift e rendere il suo codice in grado di aprirsi nuovi spiragli nell’ambiente di sviluppo, dall’altro incentivare la creazione di applicazioni per ambiti particolari, come quello enterprise.

Vantaggio per i partner

Con l’accesso a Swift, i partner business di Apple potranno creare software per contesti plurimi, basandosi però su un unico codice di sviluppo. Facciamo un esempio: nel prossimo futuro IBM potrebbe realizzare un’interfaccia “consumer” per una sua app enterprise, che permetta l’accesso da casa ad alcuni dati professionali, come file e documenti di lavoro, ma non ad informazioni più sensibili, che sarebbe opportuno scaricare solo quando si è connessi alla rete dell’ufficio. Tutto ciò finora era possibile solo creando app differenti; ora con il supporto di Swift e dei server Linux, ogni azienda potrà gestire e veicolare in autonomia i dati più rilevanti in base a luogo e device di connessione. «La scelta di rendere Swift open source consentirà all’intera community di sviluppatori di contribuire al linguaggio di programmazione e a renderlo disponibile su ancora più piattaforme – ha detto in occasione del lancio Craig Federighi, Senior Vice President Software Engineering di Apple – la potenza e la facilità d’uso di Swift ispireranno una nuova generazione ad appassionarsi allo sviluppo e al codice. Professionisti e principianti (Swift guarda anche a loro ndr.) saranno in grado di portare le proprie idee ovunque, dai dispositivi mobili al cloud».

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