Formazione 4.0

IBM formerà 2 milioni di persone in intelligenza artificiale entro il 2026

Questa nuova iniziativa si basa sull’impegno già assunto da IBM di qualificare 30 milioni di persone entro il 2030 e di soddisfare le richieste sempre più urgenti di una forza lavoro specializzata

Pubblicato il 26 Set 2023

Justina Nixon-Saintil, vicepresidente & chief impact officer di Ibm

Formare 2 milioni di persone nel campo dell’intelligenza artificiale entro il 2026, con particolare attenzione alle comunità più svantaggiate. È questo l’ambizioso obiettivo che IBM si propone di raggiungere su scala globale migliorando così le opportunità occupazionali e riducendo le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione tecnologica.

Grazie al rafforzamento delle collaborazioni con università di tutto il mondo, nuovi corsi di AI generativa saranno disponibili gratuitamente, tramite IBM SkillsBuild, programma educativo che comprende una piattaforma online ed esperienze di apprendimento pratiche personalizzate fornite in collaborazione con una rete globale di partner.

IBM investe nel futuro del lavoro guidato dall’intelligenza artificiale

In questo modo, una più ampia platea di persone (studenti adulti, studenti e docenti di scuole secondarie e università) potranno istruirsi nel campo dell’AI e nei ruoli tecnici richiesti dal mercato, ottenendo crediti digitali IBM riconosciuti nel mondo del lavoro.

Oltre ai corsi gratis sui fondamenti dell’AI, su chatbot e temi rilevanti, come l’etica dell’AI – già presenti nell’offerta -, verranno inseriti ulteriori corsi di Prompt-Writing, Introduzione al Machine Learning, Miglioramento del servizio clienti mediante l’AI e AI generativa in azione.

“Competenze nel campo dell’AI saranno indispensabili per la forza lavoro di domani”, ha affermato Justina Nixon-Saintil, IBM Vice President & Chief Impact Officer. “Questa è la ragione per cui stiamo investendo nella formazione sull’AI, con l’impegno di raggiungere due milioni di studenti in tre anni ed estendendo IBM SkillsBuild, per collaborare con università e organizzazioni no profit su una nuova formazione in AI generativa per discenti in tutto il mondo”.

Per ulteriori dettagli, rimandiamo all’articolo pubblicato su ESG360

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