Fino a 55 milioni di euro per lo sviluppo di imprese dedicate alla sostenibilità ambientale - TechCompany360

Green Industry

Fino a 55 milioni di euro per lo sviluppo di imprese dedicate alla sostenibilità ambientale



Al via Tech4Planet, il secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico di CDP Venture Capital, atto a favorire la crescita di nuove imprese concepite all’interno dei laboratori di ricerca nei settori energytech, circular economy, sustainable manufacturing, smart mobility e water management

di Redazione

17 Nov 2021


“Favorire l’accesso al mercato e la crescita di nuove imprese concepite all’interno dei laboratori di ricerca dedicate alla sostenibilità ambientale, in particolare nei settori energytech, circular economy, sustainable manufacturing, smart mobility e water management“. Obiettivi chiari e ambizione evidente, per una struttura che vuole diventare il collante tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa con mutui benefici su ambo i fronti. Si tratta di Tech4Planet, il secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico promosso da CDP Venture Capital Sgr che crede molto nel potere del trasferimento tecnologico per colmare l’ampio divario che allontana accademia e mercato in Italia.

 

 Enrico Resmini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital Sgr

“Una distanza che un Paese a forte vocazione industriale e con una Ricerca fra le migliori al mondo non può più permettersi” spiega Enrico Resmini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital Sgr “La costituzione del Polo Tech4Planet segna un altro passo importante nel cammino che stiamo percorrendo con il Fondo di Technology Transfer, volto a realizzare una serie di Poli Nazionali di Trasferimento Tecnologico in grado di federare le migliori Università e Centri di ricerca e partner industriali, per fare rete, sostenere la nascita di nuove imprese e favorire una cultura del Venture Capital specializzato in tecnologie di frontiera capaci di trovare soluzioni nuove e innovative ai problemi del nostro tempo.”

Innovazione e sostenibilità: ricerca e impresa fanno rete per la ripresa del Paese

Il problema del trasferimento tecnologico è nel mirino da tempo come uno dei punti di debolezza del sistema italiano: una frattura troppo netta tra ricerca e impresa rende gli atenei più fragili e l’impresa meno reattiva, con problemi di sistema per tutti. Creare entità di collegamento può invece stimolare in modo fondamentale il passaggio degli elementi innovativi più promettenti, con benefici in termini di crescita, sviluppo di proprietà intellettuali e conversione delle idee verso una più rapida messa a terra.

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L’investimento in ballo è pari a 55 milioni di euro stanziato dal Fondo di Technology Transfer di CDP Venture Capital che, secondo le stime, andrà via via crescendo grazie ai finanziamenti di primarie aziende di settore ed enti istituzionali, con un potenziale effetto leva stimato complessivo di oltre 130 milioni di euro in 4 anni per la creazione e lo sviluppo di più di 60 nuove aziende. Il progetto nasce in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano e coinvolge altresì i Politecnici di Torino e Bari che contribuiranno alla ricerca di progetti ad alto impatto di mercato anche con un effetto catalizzatore per le Regioni del Sud Italia.

 Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari Fonte: Polibachronicle.poliba.it

“Il Mezzogiorno si candida a diventare punto di riferimento per un nuovo modello di sviluppo fondato sulla ricerca d’avanguardia, il trasferimento tecnologico e il sostegno alle imprese innovative – commenta il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino – Vogliamo sostenere la transizione ecologica, energetica e digitale dell’Italia attraverso un ecosistema dell’innovazione in cui il mondo della ricerca condivida con le migliori realtà imprenditoriali un bagaglio di conoscenze e competenze nei settori più avanzati e promettenti dell’economia. Questa alleanza tra pubblico e privato, sostenuta da investitori qualificati, farà crescere l’attrattività dei territori e la competitività internazionale delle aziende”.

 

 

Immagine fornita da Shutterstock