Cosa attendersi dal Microsoft WPC 2016 - TechCompany360

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Cosa attendersi dal Microsoft WPC 2016



Digital4Trade seguirà con interviste e speciali la World Partner Conference di Microsoft, in programma in queste ore a Toronto. Il punto di vista di Paolo Filpa di Esprinet Italia

Gianluigi Torchiani

11 Lug 2016


Sta partendo in queste ore l’attesissimo Microsoft Partner World Conference, in programma a Toronto. All’evento prenderanno parte circa 15.000 partecipanti provenienti da ogni parte del globo, pronti ad ascoltare le indicazioni provenienti dai top manager della casa di Redmond (primo tra tutti il ceo Satya Nadella) e a offrire il proprio feedback. Numerosi sono gli argomenti in ballo: innanzitutto, a poche settimane di distanza dall’accaduto, l’acquisizione di Linkedin continuerà a tenere banco. I rappresentanti del canale, probabilmente, cercheranno di capire se le voci su una possibile integrazione del popolare social network all’interno di Office 365 siano veritiere. Proprio sulla strategia cloud, su cui tanto Microsoft ha investito ed ha chiamato i partner a investire, è lecito attendersi una sorta di checkup o tagliando, in modo da capire se l’escosistema stia rispettando le tabelle di marcia del vendor, oppure capire se sia necessaria una qualche correzione di rotta. In generale, a Toronto sarà senza dubbio l’occasione giusta per illustrare novità nelle politiche di canale.

Digital4Trade ha avuto uno scambio di battute a proposito con Paolo Filpa, Professional Services manager di Esprinet Italia, in queste ore in volo per Toronto: «È la prima volta che partecipò al WPC di Microsoft. La curiosità è tanta anche perché si tratta di un evento mondiale che come tale coinvolge migliaia di persone ma che è organizzato con la cura ai dettagli tipici di eventi più “custom”. Nei giorni passati ho ricevuto diverse richieste per incontrare persone sia di Microsoft che dell’ecosistema che mi chiedevano un incontro per uno scambio di idee. Le mie aspettative sono altissime: Microsoft ha avviato con Office365 e successivamente con la formula contrattuale denominata Cloud Service Provider, un nuovo modello di business che richiede una profonda rivisitazione e trasformazione dei modelli di business e dei ruoli attuali degli operatori di canale. Non siamo più chiamati semplicemente a regolarizzare il licencing del cliente finale, ma abbiamo la possibilità di vendere nuovi servizi differenziando la nostra offerta verso i concorrenti e fidelizzazione il cliente in un rapporto di lungo periodo. Intendo quindi raccogliere informazioni, condividere best practices, proporre i nostri punti di vista e confrontarmi con le idee di altri operatori anche di mercati diversi, in modo da consentire ad Esprinet di giocare questo momento di cambiamento da protagonista». Nei prossimi giorni Digital4Trade continuerà a seguire l’evento con interviste e servizi, dalla viva voce dei protagonisti dei partner italiani di Microsoft.

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