Canalys: prepariamoci ad affrontare “panorami senza limiti” - TechCompany360
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Canalys Forum 2017

Canalys: prepariamoci ad affrontare “panorami senza limiti”



Il canale sta bene e sta affrontando un periodo di grandi opportunità date dalle nuove tecnologie e dalla nuova interpretazione di quelle esistenti. Il trade crescerà +5% l’anno per i prossimi 3 anni

Loris Frezzato

04 Ott 2017


È la laguna di Venezia che sta facendo in queste ore da palcoscenico all’edizione 2017 del Canalys Channels Forum, la decima nella sua storia. Tra calli e isolette, il tradizionale evento dedicato al canale ICT fa convergere quest’anno gli oltre mille ospiti, tra operatori del canale, vendor, giornalisti provenienti da tutta EMEA, sull’isola della Giudecca, in una due-giorni di meeting e di condivisione per capire insieme quale percorso sta intraprendendo e quali nuove direzioni dovrà affrontare il trade per il prossimo, imminente futuro.
Gli onori di casa spettano, ovviamente, a Steve Brazier, CEO di Canalys che illustra i “limitless lanscapes” – come recita il payoff della manifestazione – del mercato IT. «La tecnologia sta stravolgendo i panorami del mercato fino a oggi conosciuti – esordisce Brazier -, e quindi anche quelli del canale. Il canale sta andando molto bene, mai come negli ultimi 10 anni. Il canale continua a crescere e a esistere, a dispetto di quanto, periodicamente, si sente. Ovviamente cambia. Ma chi non sta cambiando oggi sotto l’onda dirompente della tecnologia? Si stanno prospettando dei “limitless landscapes”, in tutti gli ambiti, dove non c’è proprio limite all’immaginazione».

 

Tutto cambia

E la lista dei mercati che cambiano sottoposti agli stimoli della tecnologia è lunga: Retail, maanufacturing, Education, Healthcare, Trasporti, Agricoltura, Finanza, Government. Tutto è cambiato con la tecnologia, e trasversalmente su tutte queste industry si sta facendo sempre più sentire il peso e l’accelerata verso il cambiamento imposto dall’IoT, dall’Intelligenza Artificiale, dal Machine Learning, Blockchain. Termini fino a poco tempo fa inauditi per il canale IT, ma che oggi tanto contribuiscono al concetto di edge computing.

Il cloud al centro dell’edge computing

«Un nuovo ecosistema di tecnologie che impone sempre più il Cloud come piattaforma per servizi – prosegue Brazier -, con AWS, Google cloud platform, Microsoft Azure che si stanno accreditando come protagonisti di rilievo del mercato, e che proprio sul Cloud stanno improntando le proprie strategie future, per un edge computing senza confini fisici. E chi non capisce la velocità con cui tutto sta cambiando, è a rischio scomparsa. Le aziende, i clienti e il loro management, deve prevedere il cambiamento, prepararsi, perché può avvenire in ogni momento e in direzioni imprevedibili».

La sicurezza da vivere come opportunità

Gli stimoli al cambiamento che bombardano in continuazione il mercato sono, quindi, infiniti e molti di loro nuovi. Ma su tutti persiste la violenza degli attacchi informatici, che obbligano a rispondere, evolvere, reinventarsi in continuazione. «La sicurezza IT rappresenta una sfida estremamente importante per il canale – allerta Brazier -, e la frequenza e continua evoluzione degli attacchi unita all’imminente attivazione del GDPR, obbliga clienti e canale a reagire, rappresentando, in definitiva, una incredibile opportunità di business per il trade».

Cambiamenti da tradurre in business

Il canale, dice Brazier, cresce bene: «Per i prossimi 3 anni sono previste crescite del 5% anno su anno per il canale , e in questo quarter, in particolare, si assisterà alla maggiore crescita per le tecnologie. Da sottolineare che oggi sta crescendo la vendita del software per sottoscrizione, una modalità che ormai ha raggiunto il 50% delle vendite totale di software, ma ricordiamoci anche che l’hardware continua ad avere un peso molto importante per il canale, rappresentando la metà del fatturato del trade. E sarà così almeno fino al 2020. E, a dispetto di quanto si sta prospettando da tempo, ricordiamo che il 50% delle vendite su Cloud continuerà, almeno per i prossimi 3 anni, a seguire un modello two tier, decretando un nuovo ruolo del distributore anche in questo ambito».