Sistemi operativi

Cresce la penetrazione di Windows 10 nel canale distributivo

Context rileva un deciso aumento della diffusione nelle prime settimane di ottobre nei mercati dell’Europa occidentale. Ma le percentuali sono ancora notevolmente distanti dai livelli raggiunti dai precedenti OS

Pubblicato il 06 Nov 2015

Gianluigi Torchiani

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I Pc pre installati con Windows 10 iniziano a diffondersi, anche se al momento siamo ancora lontani dai tassi di penetrazione raggiunti in occasione delle precedenti versioni del sistema operativo. In effetti, secondo quanto mette in luce la società di analisi Context, nelle prime due settimane e mezzo di ottobre 2015, ossia più o meno a tre mesi dal lancio del nuovo sistema operativo, circa 187.000 nuovi PC basati su Windows sono stati commercializzati tramite i distributori dell’Europa occidentale. Tanto che il nuovo OS può vantare una quota del 34,5% nel segmento Windows Home e una del 14,7% in Windows Business. Tra i vendor più attivi a ottobre su Windows 10 Home ci sono HP, Acer, Lenovo, Asus e Toshiba. Da notare che la maggior parte dei nuovi di Windows 10 PC domestici venduti sono stati notebook (92%). Nel frattempo, HP, Fujitsu e Lenovo stanno guidando la transizione a Windows 10 Pro.

Eppure, nonostante questo aumento significativo, il tasso di adozione continua ad essere inferiore a quella della maggior parte versioni precedenti di Windows, in particolare in ambito domestico.Nel 2007, infatti Windows Vista risultava pre-installato sul 67% dei nuovi dispositivi per PC di Windows domestici venduti dai distributori nelle prime settimane del terzo mese dopo il lancio. Percentuali superiori aveva fatto registrare Windows 7 (76%) nel 2009 e Windows 8 (83%) nel 2012. In ambito business l’adozione del nuovo sistema operativo è sempre stata lenta rispetto al mondo consumer, ma le percentuali erano comunque decisamente più elevate rispetto a quelle registrate oggi da Windows 10: Windows 7 risultava pre installato addirittura sul 63% dei PC aziendali di Windows nelle prime settimane del terzo mese dopo il rilascio.

I motivi che spiegano il decollo solo parziale dell’ultimo OS di casa Microsoft sono diversi: innanzitutto Windows 10 è stato il primo sistema operativo ad essere reso disponibile come aggiornamento gratuito a molti utenti consumer. Inoltre, la disponibilità di nuovi prodotti non ha viaggiato veloce come nel passato. Ma, soprattutto, il processo di transizione è stato notevolmente ostacolato dalle elevate quantità di stock di Pc equipaggiati con i precedenti sistemi operativi, anche per via del momento non certo brillante dell’andamento delle vendite di PC. Dunque in questa fase, i distributori europei hanno soprattutto cercato di commercializzare le giacenze di magazzino con promozioni e offerte, favoriti anche dalla possibilità di upgrade gratuito.

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