Telefonia

Smartphone, il 2014 è stato l’anno di Xiaomi. Per il 2015 si attende Lenovo

Apple dovrebbe mettere a segno un + 20% grazie ai nuovi iPhone. Bene anche Hawuawei e LG. Stallo invece per Samsung

Pubblicato il 31 Dic 2014

Gianluigi Torchiani

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Anche se mancano ancora i dati ufficiali, che saranno diffusi nelle prossime settimane, è già possibile tracciare un primo bilancio sull’andamento del settore telefonia nel 2014. In particolare, l’anno che si avvia alla conclusione è stato senza ombra di dubbio quello del dragone, grazie alla accresciuta competitività delle imprese cinesi del settore. Apple ha messo a segno un grande successo di mercato grazie ai suoi nuovi iPhone, mentre Samsung, che pure resta leader in termini di mercato, appare in evidente difficoltà. Ad esempio, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, il 2014 è stato un anno positivo anche Hawuawei, che dovrebbe aver aumentato il proprio giro di affari di quasi un terzo nel 2014, per un totale do 11,8 miliardi dollari, grazie a circa 75 milioni di smartphone venduti nel 2014.

La cifra sarebbe però inferiore rispetto all’obiettivo di vendita precedentemente stabilito dalla casa cinese, che puntava a commercializzare 80 milioni di telefoni di nuova generazione. A pesare sul risultato comunque positivo è stato lo sviluppo imprevisto, perlomeno nelle proporzioni, di Xiaomi e LG Electronics. Xiaomi, in particolare, ha venduto 26 milioni di telefoni nel primo semestre del 2014. Se dovesse raggiungere, come probabile, il suo obiettivo di vendita di 60 milioni per il 2014, Xiaomi avrà più che triplicato le sue vendite rispetto al 2013. Positivo è il bilancio anche per LG, che dovrebbe aver incrementato le vendite di circa il 26 per cento. Sullo sfondo c’è poi l’ingresso sul mercato telefonico del colosso Lenovo, che ha recentemente acquistato Motorola da Google per 2,91 miliardi dollari. Tanto che, secondo gli analisti, Hawuawei, Xiaomi e Lenovo si daranno battaglia per essere il top vendor di smartphone cinese nel 2015. Poco brillante, come si diceva, è stato invece il 2014 per Samsung che, per effetto della concorrenza dei produttori a basso costo, deve fare i conti con spedizioni quasi invariate. L’effetto iPhone 6, invece, dovrebbe aver assicurato ad Apple un buon + 20 per cento di crescita.

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