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Office 365: il cloud sposa il machine learning

Dalla Conferenza Ignite 2016 arrivano nuove soluzioni per la suite di produttività Microsoft. In Italia lo scoglio all’adozione resta soprattutto di tipo culturale

Pubblicato il 29 Set 2016

Gianluigi Torchiani

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Microsoft scommette sul machine learning e sull’intelligenza artificiale per arricchire ulteriormente il suo prodotto di punta in ambito cloud, Office 365. Che vanta già numeri di tutto rispetto: come reso noto dalla casa di Redmond, le sottoscrizioni nel mondo business viaggiano a un tasso del +45% annuo, mentre in ambito mobile i download delle app per Apple e Android sono arrivate a quota 340 milioni di download. Risultati che sono stati ottenuti grazie alla trasversalità di Office rispetto a sistemi operativi e piattaforme e al notevole investimento (tecnologico e non solo) di Microsoft, ma con una concorrenza sempre in agguato anche la suite cloud deve rinnovarsi. Nel corso di Ignite 2016, sono state così annunciate tutta una serie di novità che non stravolgono certo Office 365, ma cercano di migliorarla, nell’ottica di aiutare ulteriormente le organizzazioni a essere più efficaci (e flessibili) nel proprio business quotidiano. Novità che saranno immediatamente disponibili per la community degli Office Insider, vale a dire gli oltre 1 milione di utenti che con più di 100.000 feedback hanno contribuito a queste ultime innovazioni.

Alcune di queste vanno nella chiave di una maggiore accessibilità, in particolare nei confronti delle persone diversamente abili. Tra queste gli aggiornamenti di Narrator – lo Screen Reader – che include nuove voci che possono pronunciare fino a 800 parole al minuto e 6 livelli di verbosità, per offrire indicazioni puntuali sulle proprietà di un testo. Oppure Editor – il servizio cloud di editing e revisione – che consente di intercettare più facilmente errori di spelling e di ascoltare perfino con audio significati e opzioni alternative.

Nell’ottica di una maggiore integrazione e apertura verso l’esterno (nella direzione insomma espressa dal Ceo Satya Nadella) è stata annunciata la disponibilità di Microsoft Excel REST API per Office 365, grazie a cui gli sviluppatori potranno dar vita ad app che integrano le capacità di calcolo, reportistica e data storage di Excel. Per gli studenti potrebbero rivelarsi molto utili alcune nuove funzionalità di OneNote, come Ink Math Assistant – che consente di convertire un’equazione scritta a mano in testo, mostrando i passaggi per risolverl ; oppure Replay inking – che aiuta a capire gli step precedenti a un output finale, come per esempio le operazioni che conducono a un risultato. Molto interessanti sono poi alcune feature pensate per il mondo delle imprese, che sfruttano le capacità ormai acquisite da Microsoft nel cloud e nel machine learning per aiutare gli utenti finali. In particolare sul fronte Outlook: le mail della propria casella saranno automaticamente divise in due macro-gruppi: le comunicazioni più importanti confluiscono direttamente nella categoria “Focused”, mentre le restanti sono destinate nella categoria “Altre”. Ovviamente sarà sempre possibile correggere le impostazioni automatiche create dall’intelligenza artificiale Microsoft.

Claudia Bonatti, Direttore della Divisione Application & Services di Microsoft Italia.

Cambiamenti anche per Power Point, in particolare con il superamento del tradizionale limite della sequenzialità delle presentazioni (avanti-indietro): con Zoom è ora possibile creare facilmente presentazioni interattive, grazie a una slide introduttiva in grado di condurre a punti diversi della PPT in base al tema e al pubblico. La nuova funzione QuickStarter aiuta invece a superare l’ansia da foglio bianco, sfruttando Bing Knowledge Graph, offrendo linee guida per ogni argomento includendo suggerimenti sugli argomenti da includere e immagini da associare. Editor offre invece consigli per migliorare il proprio modo di scrivere. Promette risparmi di tempo importanti Tap per Word e Outlook, una nuova feature che aiuta a riutilizzare facilmente contenuti esistenti all’interno dell’organizzazione, presenti per l’appunto in mail e documenti, facendo emergere le informazioni di maggior rilievo.

Insomma, le novità tecnologiche non mancano, anche se forse, in un Paese come l’Italia, l’ultimo ostacolo alla definitiva affermazione di Office 365 nel mondo aziendale è soprattutto di tipo culturale: «Quello che abbiamo notato è che quando un’azienda decide di spostare i suoi dati nel cloud, il successo o meno dell’operazione è dettato più da fattori culturali che tecnologici. L’educazione alla collaborazione è qualcosa che va portato in azienda. Non a caso, sempre più spesso affianchiamo alle aziende dei partner che siano in grado di fare progetti di formazione e change management. In questo caso notiamo che i processi procedono più velocemente. C’è, insomma uno, scoglio culturale che va affrontato. Eppure far diventare le persone più flessibili è un vantaggio economico per le aziende. Infatti molto spesso i nostri interlocutori nell’adozione delle tecnologie sono i responsabili delle risorse umane e delle vendite più che l’IT, perché hanno delle necessità da risolvere», ha dichiarato Claudia Bonatti, Direttore della Divisione Application & Services di Microsoft Italia.

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