Microsoft cambia le policy sulle CPU per spingere Windows 10 - TechCompany360

Sistemi operativi

Microsoft cambia le policy sulle CPU per spingere Windows 10



I pc che funzionano con i processori Skylake di sesta generazione saranno pienamente supportati soltanto sino al luglio 2017. E quelli del futuro funzioneranno appieno solo con l’ultimo OS

Gianluigi Torchiani

19 Gen 2016


Windows 10 ha da poco tagliato il traguardo dei 200 milioni di utenti a livello globale, tanto ormai da funzionare su circa il 10% dei computer operativi a livello mondiale. Numeri importanti, che iniziano a diffondersi anche in ambito enterprise, ossia un mondo solitamente più restio a effettuare questo cambiamento rispetto all’ambiente consumer, per ragioni legati alle politiche aziendali e alla difficoltà di pianificare un investimento di questo tipo. Ora Microsoft, però, cerca di spingere ulteriormente le imprese a questo cambiamento, che è poi propedeutico all’utilizzo degli altri software prodotti dalla casa di Redmond, primo tra tutti Office 365.

Terry Myerson, Executive Vice President Windows and Devices Group di Microsoft, ha infatti appena annunciato in un post ufficiale, un cambiamento delle policy di gruppo, che dovrebbe fortemente favorire l’adozione del nuovo OS di casa. Per i device con CPU pre-Skylake la situazione resta inalterata: Windows 7 sarà supportato fino al 14 gennaio 2020, mentre Windows 8.1 lo sarà sino al 10 gennaio 2023. Diverso invece il discorso per i computer con processori Intel Skylake di sesta generazione, ossia quella più moderna, lanciata appena lo scorso agosto, pochi giorni dopo il varo di Windows 10: le Cpu di questi device (o meglio, di quelli ricompresi in un apposito elenco che sarà presto pubblicato) potranno contare sul supporto garantito per Windows 7 e Windows 8.1 soltanto per un periodo decisamente limitato. Infatti la fine è prevista per il 17 luglio del 2017.7 Da quel momento in poi saranno rilasciati soltanto gli aggiornamenti più critici per la sicurezza.

Il consiglio alle aziende che hanno acquistato Pc equipaggiati con questi processori, insomma, è quello di passare a Windows 10, in tempi abbastanza rapidi, pena disservizi di varia natura. Per il futuro, poi, arriva la precisazione – abbastanza prevedibile – che Windows 10 sarà l’unico a sfruttare pienamente i processori di prossima generazione in arrivo come Intel Kaby Lake, Qualcomm serie 8996 e AMD Bristol Ridge.

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