Ecco il cuore software di HP - VIDEO - TechCompany360

Software Performance Tour 2014

Ecco il cuore software di HP – VIDEO



Casi di successo e molta tecnologia abilitante per i nuovi business ma ancora da far comprendere alle imprese: dall’analisi dei big data, allo sviluppo e alla gestione del software. La video intervista esclusiva con Corrado Sterpetti, VP & GM dell’HP per la regione Sud EMEA di HP Software

Redazione TechCompany360

23 Giu 2014


Cinquant’anni nella tecnologia e non sentirli. Al Software Performance Tour 2014 che si è tenuto per il secondo anno consecutivo a Baveno e che ha visto la partecipazione di circa 250 clienti e partner di HP si è celebrato un anniversario importante. “Da mezzo secolo siamo al fianco clienti, partner e istituzioni italiane per rispondere alle loro esigenze di gestione dati, agilità e sicurezza – ha spiegato Corrado Sterpetti, vice president e general manager South Europe di HP Software –, quindi per aiutarli a trarre vantaggi da una migliore conoscenza dei consumatori, dall’uso dei sistemi mobili e cloud assieme agli asset IT esistenti”. Forte delle dimensioni cospicue raggiunte dalla divisione software – 4 miliardi di fatturato a livello globale, presenza su 27 sedi, decine di migliaia di brevetti e investimenti negli standard aperti – HP è impegnata oggi a creare valore in tutta la filiera, avvalendosi dei servizi dell’Innovation Center di Cernusco Sul Naviglio (MI) dedicato agli open system e ai relativi stack software. Il centro ha inoltre un ruolo nel progetto che coinvolge insieme il CNR, alcuni istituti di ricerca francesi e spagnoli per creare raccomandazioni in sede UE per l’adozione su larga scala del cloud e quindi per la federazione dei data center esistenti, la risoluzione delle problematiche tecniche di sicurezza.

Da qui al 2020

L’evento è stato l’occasione per parlare delle prospettive dei prossimi anni. Dei mutamenti che riguarderanno l’impresa, il ruolo dei CIO e i compiti del personale operativo. “Sarà sempre più importante riuscire a coinvolgere i consumatori in modo da incorporare le loro indicazioni nei nuovi prodotti e trarre indicazioni utili al business”, ha spiegato Raphael Brugnini, vice president e general manager HP Software Emea. Una sfida non facile poiché, nel 2020, il traffico delle reti mobili avrà raggiunto i 127 exabyte e ci saranno 30 miliardi di dispositivi connessi: in parte usati da esseri umani, in parte facenti parte dell’internet delle cose. “Il 90% dei dati sarà non strutturato, serviranno quindi strumenti come Autonomy per cercare informazioni. Sarà difficile trovare persone specializzate come data scientist, ma ci saranno nuovi strumenti analitici alla portata di tutti. Tra 6 anni le aziende dovranno inoltre anche accelerare i ritmi di rilascio delle app, fino ad una ogni tre giorni in una sorta di cambiamento continuo, gestibile soltanto con un più alto livello di automazione”.

Gli esempi di successo per i partner

All’evento sono stati portati esempi significativi di applicazione delle tecnologie, approfonditi in una ventina di sessioni verticali. Si è quindi parlato di soluzioni per fare analisi da sistemi medicali, dalle immagini dei droni, o dalle telecamere di luoghi sensibili. In ambiti telco e retail i dati consentono di comprendere i “sentiment” degli utenti, identificare trend, migliorare l’esperienza con il CRM. Ricercare e identificazione dei temi d’interesse nella digitalizzazione dei documenti testuali. C’è il caso di Jobrapido, società di ricerche di lavoro milanese che ha utilizzato sistemi analitici per analizzare i cicli di vita degli annunci in funzione delle parole chiave e quindi per affinale la sua proposizione dal lato cliente. La società ha sfruttato un’applicazione realizzata dal partner Dinova con la tecnologia realtime di Vertica. La stessa tecnologia è protagonista di altri case  in ambito finanziario, per il reperimento di correlazioni significative. Vertica opera su sistemi hardware a basso costo e, a differenza delle comuni tecnologie di data warehouse, può essere utilizzato con facilità nei progetti pilota, garantendo un rapido ROI. Un altro argomento caldo all’evento HP è rappresentato da DevOps su cui HP ha oggi business case completi e raccolto forte interesse nella sperimentazione. Un mese fa, HP ha aggiornato la piattaforma alla versione 12 potenziandone le capacità nell’ambito delle app e del testing su sistemi mobili. Molto interessanti inoltre gli sviluppi che riguardano lo spazio della “connected intelligence” ossia per dotare l’engine di Autonomy di interfacce “alla Google” che consentono di ottenere risposte anche senza inserire dei termini esatti, grazie alle capacità del sistema di comprendere significati e sinonimi.

 

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