VIDEOINTERVISTA

Autodesk scommette sulla stampa 3D

Emanuele Arnaboldi, country leader di Autodesk Italia, vede il settore come una nuova rivoluzione industriale

Pubblicato il 27 Mag 2015

Gianluigi Torchiani

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Il mondo della stampa 3D è in costante ascesa, come mettono in evidenza anche tutti i report dedicati al settore, anche per effetto dell’ingresso di nuovi brand e aziende. Uno di questi è sicuramente Autodesk, marchio storico nel campo delle soluzioni di progettazione Cad, che ha deciso di entrare nel settore circa un anno fa. I motivi sono chiari, come racconta Emanuele Arnaboldi, country leader di Autodesk Italia. «Autodesk ritiene che in questo momento si stia vivendo una nuova rivoluzione industriale, che differisce dalla precedente per il fatto che si è passati da un modello manifatturiero dove si cercava di produrre più prodotti possibile al minor costo possibile a un altro modello in cui esiste la possibilità di realizzare singoli pezzi a prezzi estremamente contenuti, ma con una capacità di personalizzazione portata all’estremo.

Questo tipo di risultato si può ottenere soprattutto e grazie alla stampa 3D. Motivo per cui Autodesk ha ritenuto di dover investire in questo mercato per accelerare l’adozione e per permettere ai propri clienti di progettare ma anche di creare prodotti che fossero i più innovativi possibili, nonché concorrenziali in termini di capacità di prezzo e personalizzazione nei confronti dei propri competitor». Autodesk ha rilasciato una piattaforma open source, denominata Spark, sia hardware che software, ed ha commercializzato anche una propria stampante, chiamata Ember, di fascia media, con un prezzo che si aggira intorno ai 6.000 euro.

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