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Microsoft si butta nello sviluppo software: rilevata GitHub

L’operazione si è conclusa per 7,5 miliardi di dollari. Una cifra importante per Microsoft, ma che consente di mettere le mani sulla maggiore community di sviluppatori

Pubblicato il 05 Giu 2018

Gianluigi Torchiani

microsoft-github

Dopo l’operazione Linkedin, per Microsoft arriva la seconda grande operazione dell’era Nadella: la casa di Redmond ha infatti ufficialmente annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire GitHub, la piattaforma di sviluppo software open source che vede coinvolti oltre 28 milioni di sviluppatori a livello globale. Un’acquisto costato caro a Microsoft: l’operazione è costata 7,5 miliardi di dollari, decisamente di più rispetto ai 5 miliardi di cui si parlava alcuni giorni fa e alla valutazione di due miliardi ricevuta da GitHub nel 2015. In buona sostanza Github è una sorta di mega repository  che consente ai developers di condividere i codici sorgente dei propri progetti, ricevendo feedback e non solo.

A dispetto della sua popolarità, però, il modello di business della piattaforma (basato sulla presenza di funzionalità a pagamento) non ha mai ingranato, tanto che secondo Tech Crunch in tutti gli anni di attività non ha mai creato profitto. La ricetta di Nadella per invertire questo trend è chiara: innanzitutto, accelerare l’uso di GitHub da parte degli sviluppatori enterprise, tramite i canali di vendita Microsoft (partner compresi), semplificando l’accesso all’infrastruttura e ai servizi cloud globali di Redmond. L’obiettivo dichiarato anche è quello di portare gli strumenti e i servizi di sviluppo di Microsoft a nuovi segmenti di pubblico. Insomma, in qualche modo la community di developers aiuterà il gigante dell’IT nel perseguimento della sua strategia cloud centrica. 

Microsoft, si legge nelle note ufficiali che accompagnano la notizia dell’acquisizione, punta comunque a mantenere lo spirito originario di GitHub: la promessa è che la piattaforma manterrà il suo ethos e opererà in modo indipendente per fornire una piattaforma aperta per tutti gli sviluppatori in tutti i settori. Gli sviluppatori continueranno a essere in grado di utilizzare i linguaggi di programmazione, gli strumenti e i sistemi operativi di loro scelta per i loro progetti e potranno distribuire il loro codice su qualsiasi sistema operativo, qualsiasi cloud e qualsiasi dispositivo. Un messaggio per rassicurare sulle intenzioni di Microsoft che, nonostante il cambio di rotta ormai effettuato da anni sul mondo Open source, può comunque generare ancora un po’ di diffidenza, vista la decennale guerra che l’ha vista contrapposta al mondo Linux.

C’è da sottolineare come Microsoft fosse già l’organizzazione più attiva sulla piattaforma e «unendo le forze con GitHub rafforziamo il nostro impegno per la libertà, l’apertura e l’innovazione degli sviluppatori –  ha affermato Satya Nadella – . Riconosciamo la responsabilità della comunità che assumiamo con questo accordo e faremo del nostro meglio per consentire a ogni sviluppatore di costruire, innovare e risolvere le sfide più urgenti ».

Nadella ha poi cercato di spiegare la ratio dell’operazione: «L’era del cloud intelligente e dell’intelligenza intelligente è alle porte. L’informatica sta diventando parte integrante del mondo, con ogni parte della nostra vita quotidiana e del lavoro e ogni aspetto della nostra società e dell’economia che viene trasformato dalla tecnologia digitale. Gli sviluppatori sono i costruttori di questa nuova era, scrivendo il codice. E GitHub è la loro casa».  Questo non toglie che nel board di GitHub ci sarà una rivoluzione: una volta chiuse le formalità legate all’acquisizione, il ruolo di CEO sarà assunto Nat Friedman,  già fondatore fondatore di Xamarin. L’attuale amministratore delegato e cofondatore di GitHub, Chris Wanstrath, sarà invece destinato a un non meglio precisato ruolo tecnico.

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