Cyber security e Insurtech: adeguare le competenze digitali ai trend di mercato

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Cybersecurity e Insurtech: urge adeguare le competenze digitali ai trend di mercato



Due iniziative di carattere formativo a cura di Innovery e IIA (Italian Insurtech Association) che si impegnano nella formazione di giovani talenti, per supportare il Sistema Paese nel reperire risorse esperte da schierare nel settore della sicurezza informatica e delle assicurazioni

di Redazione

21 Ott 2022


Due iniziative formative in ambito Cyber security e Insurtech

Una ricerca Ambrosetti evidenzia che in Italia mancano circa 130.000 iscritti ai corsi di laurea in materie ICT, per raggiungere i livelli della Germania. Il grave gap in termini di competenze tecnologiche e digitali riguarda tanto il settore della cybersecurity in cui si stima manchino 100 mila esperti di Cyber Security in Italia secondo quanto dichiarato dalla ACN, quanto il settore insurtech in cui il 65% degli impiegati dichiara che la propria organizzazione non ha ancora le competenze tecniche adeguate a rispondere alle sfide del settore (percentuale che sale al 85% presso gli intermediari). E in mercati come questi sempre più competitivi e in forte crescita, è cruciale non solo formare nuovi professionisti, ma anche aiutare i giovani talenti ad orientarsi. Si inseriscono in questo scenario due iniziative formative che coinvolgono peraltro il canale con aziende del calibro di Accenture, Reply e Lutech. Stiamo parlando della quinta edizione della Cyber Security Academy di Innovery e della terza edizione del Master in Insurtech di IIA.

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La Cyber Security Academy di Innovery

La Cyber Security Academy di Innovery, multinazionale italiana attiva nel settore della cyber security, in collaborazione con il Career Service del Politecnico di Milano, e con i docenti del Laboratorio Necst, del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB), si propone di formare 30 studenti laureati in materie STEM. In partenza il 14 novembre, l’esperienza consentirà ai partecipanti, studenti magistrali in Ingegneria, di orientarsi alle competenze e ai ruoli in ambito di Ethical Hacking e Defensive Security.

 

Insieme ad altri player del settore come Accenture, Reply, Lutech e Fastweb l’azienda metterà a disposizione di giovani talenti il proprio expertise in ambito Defensive Security, allo scopo di rafforzare le loro competenze di cyber security, attraverso lezioni pratiche su: attacchi mail phishing, crypto mining, furto dati, PowerShell, attacchi AWS Cloud. Inoltre, il percorso guiderà i talenti iscritti nell’ingresso nel mondo del lavoro, offrendo loro l’opportunità di essere assunti all’interno del team IT di una delle realtà da loro selezionata.

 

I 14 moduli approfonditi dalle aziende forniranno a chi ha già un buon background teorico strumenti per affrontare minacce e attacchi reali ampiamente diffusi. L’esercitazione di Innovery sarà condotta all’interno di una piattaforma realizzata per l’occasione dall’azienda, all’interno della quale gli studenti potranno simulare degli attacchi e testare le tecniche di analisi e difesa. Ai partecipanti verrà mostrato come identificare e disinnescare tentativi di mail phishing, cryptominer (un malware che utilizza dispositivi di malcapitati per creare criptovalute) e rilevare comportamenti o tentativi di accesso ai network aziendali.

Padroneggiare nuove tecniche di difesa per debellare le minacce informatiche

Per Innovery si tratta del 4° progetto in 2 anni, tra cui si annovera la collaborazione con la Luiss Business School, per la realizzazione dell’Executive Skill Lab “Resilient Information Manager”, un corso rivolto a Manager di aziende per aiutarli a sviluppare competenze di governance utili a gestire le sfide inerenti alla gestione del rischio informatico, oltre a diverse Academy, una per Cyber Analyst organizzata con Experis con 14 partecipanti di cui 8 portati a bordo a fine percorso e una per Sviluppatori Java realizzata con Modis, con 9 partecipanti e 3 già inseriti nel team dell’area Software Farm.

Giancarlo Di Lieto, Business Unit Manager Defensive Security di Innovery

“In questo particolare momento di grande attenzione nei confronti della cyber security è diventato ancora più urgente reperire personale competente in grado di rispondere a minacce informatiche in rapida evoluzione. A tale scopo Innovery prosegue il suo impegno nella formazione di nuovi talenti, attraverso la collaborazione con enti formativi, che aiutino i ragazzi a padroneggiare nuove tecniche di difesa e a rispondere in situazioni di emergenza” commenta l’ing. Giancarlo Di Lieto, Business Unit Manager Defensive Security di Innovery. “Siamo orgogliosi di essere stati inseriti dal Politecnico di Milano all’interno di questa Academy, dove contiamo di portare il nostro know-how ed expertise. Attraverso lezioni pratiche vogliamo da subito insegnare agli studenti a ottenere familiarità con il nostro ambiente operativo e fargli toccare con mano gli strumenti in grado di rilevare le minacce che si troveranno a gestire. A fine Academy chi lo vorrà, potrà entrare a far parte del team Innovery, e beneficiare di un ambiente di lavoro stimolante”.

Il Master in Insurtech dell’IIA

L’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita da tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo da sempre impegnata nell’accelerare l’innovazione nell’industria assicurativa promuovendo la formazione tecnica e la condivisione di best practice tecnologiche degli operatori del settore, ha aperto le iscrizioni per il Master in Insurtech 2022, il primo master focalizzato sull’approccio innovativo dell’insurtech in Italia, tenuto da professionisti del settore. In partenza il 18 novembre e in formato digital, il master ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per comprendere e gestire le innovazioni digitali che stanno trasformando l’industria assicurativa, stravolgendo modelli di business consolidati. Nelle prime due edizioni sono stati formati circa 90 professionisti su aspetti strategici, tecnologici e legali, con focus su nuovi modelli di business, sui nuovi paradigmi di interazione con i clienti e su una nuova offerta di prodotti e servizi.

 

Il percorso è articolato in 6 moduli di studio, che ruotano attorno all’analisi dell’impatto della digitalizzazione sulla filiera assicurativa, offrendo agli studenti una visione del mercato Insurtech Italiano, globale ed internazionale con un’ampia panoramica delle fonti normative e della loro implicazione con la tecnologia. Il master avrà un approccio operativo, finalizzato a fornire ai partecipanti gli strumenti per poter competere nel nuovo contesto digital del mercato assicurativo italiano. Durante il corso saranno presentanti degli use cases attuali, dove si andranno ad analizzare casi virtuosi di modelli di business, applicazioni, prodotti e tecnologie dirompenti che stanno rivoluzionando il settore. Inoltre, durante il corso sarà organizzato un Project Work: un gruppo di lavoro che andrà a realizzare un’idea imprenditoriale innovativa, che a fine master sarà presentata a tutta la comunità insurtech italiana, insieme a investitori, esperti del settore e media in target.

Insurtech italiano: il limite è il gap di competenze tecniche e digitali

Sempre secondo il Report Competenze 2022 realizzato da IIA, il 50% dei profili ricercati oggi non è mai stato impiegato in azienda, ma assumerà nei prossimi 3 anni un ruolo strategico nella transizione digitale del settore, fondamentale per rafforzare la competitività dell’intero mercato assicurativo italiano. L’acquisizione di talenti con skill tecnici e la creazione di pool di competenze garantirà alle compagnie di adottare un nuovo modello operativo, più agile, efficiente e resiliente, che si basa sua una “spina dorsale” digital, che faccia leva sulla tecnologia e sull’elemento umano.

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA

“Il gap di competenze tecniche e digitali rappresenta uno dei principali limiti dell’Insurtech italiano: ad oggi le principali compagnie assicurative sono alla ricerca di oltre 7 mila profili altamente tecnici difficili da reperire – commenta Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA – Colmare questo gap, insieme all’incremento degli investimenti in formazione, resta una delle principali sfide per l’associazione, perché solo attraverso l’evoluzione digitale della filiera potremmo aiutare il nostro mercato ad aumentare la propria competitività. Il master, insieme alle altre attività portate avanti dall’associazione in ambito formazione, è la risposta a questa necessità. Come annunciato nel Manifesto 2022-23, IIA è impegnata nel supportare il settore a formare oltre 50 mila risorse su tematiche tech e digital”.

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