Esprinet mette a segno un semestre di crescita: ricavi +22% e utile netto +187% - TechCompany360

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Esprinet mette a segno un semestre di crescita: ricavi +22% e utile netto +187%



Chiuso un primo semestre 2021 molto positivamente ed il Gruppo, grazie alla ‘ROCE Driven Strategy’ che continua ad ispirare la gestione operativa e finanziaria, prosegue nel suo percorso di sviluppo

di Redazione

08 Set 2021


Alessandro Cattani, CEO di Gruppo Esprinet

Approvata la Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2021 di ESPRINET, noto distributore sud europeo nella distribuzione di IT, Consumer Electronics e Advanced Solutions. Nel primo semestre 2021, gli indicatori di redditività segnalano un’ulteriore accelerazione. I Ricavi, pari a 2.236,8 milioni di euro, registrano una crescita del 22% rispetto al Q1 20, frutto della crescita organica (+17%) e del contributo di 88,0 milioni di euro derivante dalle attività del Gruppo GTI acquisito in Spagna nel Q4 2020 e di Dacom S.p.A. e idMAINT S.r.l. in Italia, rilevate all’inizio del Q1 2021.

Il Margine Commerciale Lordo, si attesta a 117,3 milioni di euro, con un aumento del 42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (82,8 milioni di euro) per effetto dei maggiori ricavi e del miglioramento del margine percentuale che si attesta a 5,24% (contro 4,51% di H1 20), grazie anche alla maggiore incidenza delle linee di business ad alto margine e al costante impegno per garantire la migliore customer satisfaction.

L’EBITDA Adjusted, che coincide con l’EBITDA non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 41,7 milioni di euro, in crescita del 74% rispetto ai 24,0 milioni del primo semestre dello scorso anno. Escludendo l’apporto positivo di 3,6 milioni di euro derivante dalle acquisizioni sopra citate, il dato si attesta a 38,1 milioni di euro (+59% rispetto a H1 20). L’incidenza sui ricavi sale all’1,87% rispetto all’1,31% del primo semestre 2020.

L’EBIT Adjusted taglia il traguardo dei 34,1 milioni di euro e registra una crescita del 102% rispetto a 16,8 milioni di euro rilevati nel Q1 20 con un’incidenza dei ricavi che sale all’1,52% rispetto allo 0,92% di H1 20. L’EBIT, che nel primo semestre 2021 coincide con l’EBIT Adjusted (34,1 milioni di euro) non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, evidenzia una crescita del 133% rispetto al valore di 14,6 milioni di euro di H1 20 in cui si registravano 2,2 milioni di euro di oneri non ricorrenti. L’Utile Netto, in crescita del 187%, è pari a 22,1 milioni di euro (contro i 7,7 milioni di euro in H1 20).

Con risultati più che positivi alla mano, Esprinet punta sulla digital transformation del business verso l’as a service

Un primo semestre 2021 molto positivo per il Gruppo ESPRINET, che “grazie alla ROCE Driven Strategy, al +23,2% rispetto all’11,4% di H1 20, che continua ad ispirare la gestione operativa e finanziaria, ha lavorato per cogliere il più possibile le opportunità legate al processo di trasformazione digitale, accelerato dalla pandemia, che sta vedendo sempre più aziende investire in infrastrutture e linee di business alto marginanti – commenta Alessandro Cattani, Amministratore Delegato di ESPRINET – Allo stesso tempo, abbiamo migliorato i nostri risultati conquistando quote di mercato attraverso una costante attenzione agli indici di soddisfazione del cliente. Ai risultati dei primi sei mesi hanno anche contribuito le acquisizioni in ambito Advanced Solutions concluse tra fine 2020 ed inizio 2021: GTI Software Y Networking S.A. Dacom S.p.A. ed idMAINT S.r.l. hanno apportato 3,6 milioni di euro di EBITDA Adjusted addizionale”.

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Nel medio termine, l’intenzione è di insistere “sull’aumento della profittabilità, concentrando gli investimenti sulle linee di prodotto a maggior margine e accelerando il processo di trasformazione del modello di business verso le soluzioni as-a-service” continua Cattani. Per quanto riguarda l’esercizio 2021 ” preferiamo non alzare le stime di redditività riconfermando un EBITDA Adjusted superiore agli 80 milioni di euro” precisa l’AD. Infatti, nel corso dell’estate si è assistito ad un previsto rallentamento della domanda consumer di PC, oltre che un elevato livello di instabilità nella supply chain tuttora molto penalizzata dalla indisponibilità di componentistica elettronica. Non sono ancora ben misurabili, poi, gli impatti sul secondo semestre 2021 dell’avvio del massiccio piano di investimento governativo pluriennale connesso al programma NextGenEU che può costituire un fondamentale vettore di crescita per il mercato e per il Gruppo nei prossimi anni”.

Aumenta la market share. Esprinet raccoglie i frutti delle ultime acquisizioni e dell’attenzione alla customer satisfaction

Nei primi sei mesi del 2021, sovraperformando il mercato in tutti i paesi in cui opera, Esprinet ha consolidato la propria quota rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, registrando una crescita in tutti i mercati di riferimento.

Secondo i dati Context, l’Italia registra un incremento del 16% ed il mercato raggiunge un giro d’affari di 4,6 miliardi di euro. Dopo una crescita nel primo trimestre del 21%, il secondo trimestre segna un +11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che nel mese di giugno vedeva un forte balzo nel volume dei ricavi per effetto dello smart working e della didattica a distanza conseguenti al lockdown.

Il mercato spagnolo tocca 3,1 miliardi di euro con una robusta crescita di poco meno del 19%: il trimestre appena concluso chiude al +17%, dopo il +20% dei primi tre mesi del 2021. In Portogallo il mercato nel primo semestre vale 736 milioni di euro ed evidenzia una crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2020, con il secondo trimestre 2021 pressoché allineato all’andamento dei primi tre mesi.

Guardando ai segmenti di clientela, nei primi sei mesi del 2021 il mercato registra una crescita dell’11% nel Segmento Business (IT Reseller) con un aumento dei ricavi del +33% e del 26% nel Segmento Consumer (Retailer, E-tailer) il cui incremento si attesta al +13%.

Avanti tutta nelle Advanced Solutions con un+57%, rallenta ma ancora a doppia cifra la crescita dei PC +18%

Nel primo semestre 2021 il mercato degli IT Clients nel sud Europa è cresciuto del+20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, determinando il 55% della crescita totale, con importanti variazioni in ambito PC (+23%), effetto dei risultati straordinari del primo trimestre (+49%) e del rallentamento nei secondi tre mesi, nonché in ambito Monitor (+36%), sia desktop che di largo formato. Rilevante anche la categoria di Componentistica e Accessoristica per Computer, che grazie alle crescite di processori, RAM e schede grafiche, osserva una crescita del 28%.

Nel segmento Consumer Electronics, tutte le categorie evidenziano incrementi a doppia cifra: Smartphone +25%, Elettrodomestici +22%, Gaming +40%, altri prodotti CE +24%, dove spicca il +79% degli SmartWatch. Le Advanced Solutions, dopo segnali di riduzione nel primo trimestre, invertono la rotta con variazioni in aumento nel secondo trimestre (+13%): i prodotti Hardware (networking, storage, server e altro) segnano un +16% in Q2 2021, portando la crescita da inizio anno al 9%; in ambito Software, Servizi e Cloud, il +11% nel secondo trimestre, porta la crescita da inizio anno al 2%, testimoniando in entrambi i casi la ripresa degli investimenti in infrastrutture da parte delle aziende.

Con Ricavi pari a 2.236,8 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto ad H1 2020, il Gruppo registra una sostanziale accelerazione nelle Advanced Solutions, segnando un +57% rispetto al primo semestre dello scorso anno grazie al contributo proveniente dalle acquisizioni del Gruppo GTI in Spagna, leader nel segmento Cloud, e di Dacom e idMAINT, leader nel segmento dell’Automatic Identification and Data Capture, in Italia.  Negli IT Clients il Gruppo presenta crescite importanti in tutte le categorie: nei PC +18%, nel Printing +7% e negli altri prodotti IT +60%. Anche in area Consumer Electronics: Smartphone +19%, Elettrodomestici +27%, Gaming +22%, altri prodotti CE +1%.

 

Posizione Finanziaria Netta negativa per quasi 105 milioni di euro, le ragioni

La stagionalità del business e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno che influenzano la gestione del Capitale Circolante influenzano la Posizione Finanziaria Netta che risulta negativa per 104,9 milioni di euro, in flessione rispetto sia al 31 marzo 2021 (negativa per 71,6 milioni di euro) sia al 30 giugno 2020 (positiva per 113,2 milioni di euro).

La riduzione rispetto al saldo registrato al 31 marzo 2021 dipende dalle operazioni di acquisto di azioni proprie e di distribuzione del dividendo agli azionisti mentre, rispetto al 30 giugno 2020, si aggiungono anche gli esborsi per le nuove acquisizioni (Gruppo GTI, Dacom S.p.A. e Gruppo idMAINT) e la non ripetibilità del temporaneo favorevole disallineamento tra tempi di pagamento ai fornitori e incassi dai clienti conseguente all’esplosione della pandemia da Covid-19. La PFN a è strettamente influenzata anche dal grado di utilizzo del factoring, della cartolarizzazione e delle altre forme tecniche di anticipazione dell’incasso dei crediti dotate di effetti analoghi – i.e. il “confirming” -, programmi che hanno generato un impatto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati quantificabile in circa 342,3 milioni di euro in linea con i 343,0 milioni di euro al 30 giugno 2020.