Esprinet: fatturato +14% a 4,5 miliardi, utili +35% a 31,8 milioni nel 2020 - TechCompany360

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Esprinet: fatturato +14% a 4,5 miliardi, utili +35% a 31,8 milioni nel 2020



Positivo il bilancio dell’esercizio 2020, nonostante il difficile contesto macroeconomico per Esprinet, che torna a distribuire dividendo dopo la sospensione precauzionale dello scorso anno

di Redazione

03 Mar 2021


Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet, distributore sud europeo specializzato nei settori IT, Consumer Electronics e Advanced Solutions, sotto la presidenza di Maurizio Rota, ha approvato il Bilancio consolidato e il Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, redatti in conformità con i principi contabili internazionali IFRS.

Alessandro Cattani – Amministratore Delegato del Gruppo Esprinet

L’Amministratore Delegato, Alessandro Cattani commenta positivamente i risultati conseguiti, definendo il 2020 “come il miglior anno della nostra storia”, un anno in cui la società da lui guidata è riuscita a “essere al fianco delle imprese, dei clienti e dei consumatori finali, […] garantendo loro il pieno accesso alle tecnologie flessibili e performanti che la situazione ha richiesto, evitando interruzioni nella catena del valore, garantendo livelli di resilienza e qualità del servizio offerto e progettando la configurazione ottimale necessaria per affrontare al meglio gli effetti di lungo periodo di questo nuovo modo di operare”.
E proprio in ragione dei risultati conseguiti, la società ha deciso di proporre all’Assemblea prevista per il 7 aprile 2021 di riprendere la distribuzione di un dividendo, precauzionalmente sospesa nel 2020, 4 un innalzamento del pay-out al 50% dal 25-30% del passato, e la sua applicazione anche agli utili del 2019, “in modo da recuperare la mancata distribuzione dell’anno scorso”.

I risultati consolidati al 31 dicembre 2020

Il 2020 si è chiuso con ricavi in aumento del +14%, giunti ad un livello record di quasi 4,5 miliardi di euro, e un consolidamento delle quote di mercato in tutti i Paesi in cui Esprinet opera: in Italia 2.722,0 milioni di euro (+9% rispetto al 2019), in Spagna 1.665,6 milioni di euro (+21% rispetto al 2019), in Portogallo 67,4 milioni di euro (+75% rispetto al 2019).

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A livelli di segmento, un +10% nel Consumer Electronics trainato dalla crescita di Smartphone (+15%) ed Elettrodomestici (+15%), e un +20% nel segmento IT Clients per effetto del forte incremento dei PC (+25%). Nel segmento Advanced Solutions il Gruppo registra ricavi pari a 597,5 milioni di euro, +7% rispetto a 561,0 milioni di euro nel 2019, con una crescita del +38% nei ricavi relativi a Software, Servizi e Cloud che compensa la diminuzione dei componenti Hardware (-6%). Anche grazie alle acquisizioni strategiche siglate nel corso del 2020 (GTI Group in ambito Cloud) e a gennaio 2021 (Dacom e idMAINT in ambito Automatic Identification and Data Capture), il Gruppo ha incrementato la sua posizione nel segmento Advanced Solutions evidenziando ricavi pro-forma per l’anno 2020 che sarebbero stati pari a circa 787 milioni di euro. Nel 2020 il mercato ha registrato una crescita del +15% nel Segmento Business (IT Reseller) con 2.361,3 milioni e del +14% nel Segmento Consumer (Retailer, E-tailer) con 2.205,7 milioni di euro.

L’EBITDA Adjusted, pari a 69,1 milioni di euro, in crescita del +24% rispetto a 55,7 milioni di euro nel 2019, è calcolato al lordo di costi one-off pari a 4,9 milioni di euro. L’EBIT Adjusted, al lordo di 7,2 milioni di euro di oneri non ricorrenti, è pari a 54,8 milioni di euro, +34% rispetto a 41,1 milioni di euro nel 2019; l’incidenza sui ricavi risulta cresciuta all’1,22% dall’1,04% del 2019. L’EBIT è pari a 47,6 milioni di euro, +16% rispetto a 41,1 milioni di euro nel 2019.

La Posizione Finanziaria Netta è positiva per 302,8 milioni di euro e mostra un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 (positiva per 272,3 milioni di euro). Il valore è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Essa pertanto non è rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nel periodo.

L’utile netto è pari a 31,8 milioni di euro, +35% rispetto a 23,6 milioni di euro nel 2019. Il ROCE segna un incremento significativo attestandosi al 25,1%, rispetto al 9,8% del 2019.

Qualche previsione per il 2021

Nonostante l’incertezza sui tempi necessari affinché la popolazione possa essere vaccinata in misura tale da fermare la progressione della pandemia da Covid-19, condizione necessaria per un effettivo ritorno alla normalità, il settore tecnologico ove opera il Gruppo ha beneficiato dei massicci investimenti di famiglie, imprese e governi sostenuti nel corso dell’anno appena concluso volti a garantire la possibilità di operare da casa durante i periodi di lockdown.

“La forte domanda di digitalizzazione proveniente dalle imprese si è associata al massiccio utilizzo di prodotti e servizi informatici da parte dei consumatori. Come evidenziato dagli ingenti investimenti in tecnologie, consulenza e formazione che si stanno riversando su tutti i settori industriali, Cloud, Cybersecurity, Paperless, Big Data, 5G, connettività ed IoT non rappresentano più il futuro, ma elementi del presente dai quali non si può più prescindere” aggiunge.

Per il 2021 gli analisti di settore prevedono la continuazione della positiva dinamica della domanda nel segmento consumer durante la prima parte dell’anno, mentre per il secondo semestre si ritiene che possa riprendere in modo più sostenuto la domanda del segmento business e corporate anche alla luce del sostegno da parte dei Governi per educazione, digitalizzazione della pubblica amministrazione e sanità. Se si unisce a questa previsione di domanda dei consumatori finali una continua conferma del progressivo e costante spostamento dei flussi di vendita dei produttori verso il canale distributivo, si può ritenere che anche il 2021 possa beneficiare di favorevoli condizioni di mercato.

“Siamo pronti per rispondere al meglio alla forte crescita della domanda di tecnologia prevista per i prossimi anni, consapevoli di come il ruolo dei distributori appaia sempre più centrale nel processo della loro corretta implementazione. Il nostro business model flessibile, il nostro know-how e la nostra continua selezione delle migliori soluzioni presenti sul mercato, ci consentiranno di affiancare tutti i nostri clienti nella configurazione, fornitura e fruizione delle più evolute tecnologie informatiche che, oggi più che mai, sono alla base del successo del business e della qualità della vita di tutti noi” conclude Cattani.

Continua però a pesare sulla complessiva performance del settore, l’incertezza sui tempi di messa a regime degli incrementi di capacità produttiva degli impianti di produzione di componentistica elettronica che da mesi limitano la disponibilità in quasi tutte le categorie di prodotto. Le incertezze macroeconomiche potrebbero poi innescare una spirale di insolvenze che potrebbero impattare negativamente sui costi assicurativi del credito. Per questo, la guidance per l’esercizio 2021 sarà presentata nel prossimo mese di maggio.

 

 

 

 

Immagine fornita da Shutterstock.

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