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Smartphone 2018: Huawei sfida Samsung



Dopo essersi presa la seconda piazza del ranking mondiale a discapito di Apple, la cinese comincia il nuovo anno con il P11 potenziato dalla AI del Kirin 970

Paolo Longo

28 Dic 2017


Il 2018 di Huawei comincerà nel migliore dei modi. Crescono infatti le indiscrezioni circa il lancio del nuovo P11, lo smartphone con cui la compagnia porterà l’Intelligenza Artificiale a tante altre persone. Finora, l’AI a bordo dei telefonini del gruppo era stata dedicata solo al Mate 10 Pro, terminale fuori portata per molti, visto il prezzo esagerato. Con il P11 le cose dovrebbero cambiare, anche grazie all’aumento nella produzione del Kirin 970, dedicato ai prossimi mobilephone di fascia media, e dell’arrivo del suo successore, entro l’autunno, per i top di gamma, come il Mate 11. Attenzione però, perché al pari di quanto fatto da Samsung con la linea “S” e “Note”, anche Huawei considera entrambe le famiglie “P” e “Mate” come punti più alti dell’offerta hi-tech di consumo casalinga.

Quello che cambia, a conti fatti, è il posizionamento economico dei due, che nel 2018 condivideranno parecchi feature, molte delle quali legate proprio all’Intelligenza Artificiale. Pensiamo allo scatto fotografico, finora l’unico plus evidente del Kirin 970 rispetto agli altri processori interni, ma anche all’ottimizzazione di processi e app. Imparando le abitudini dell’utente, l’AI potrà gestire meglio le performance, alzando o abbassando il livello di potenza solo in momenti specifici. Il riferimento è all’opportunità di settaggi personalizzati oggi possibili solo in modalità manuale e che un giorno saranno regolati in automatico, magari all’apertura di un gioco in 3D o di un’applicazione di rendering molto pesante.

 

Ma non solo: il futuro che immaginiamo è quello in cui un assistente virtuale sul telefono ci avvisa delle condizioni del traffico senza chiederlo, o magari della situazione meteo quando stiamo per uscire. Troppo invasivo? Forse si, ed è per questo che oltre alle difficoltà hardware bisognerà capire come bilanciare meglio l’ago della privacy e dell’effettiva utilità. Intanto però abbiamo alle porte il P11, destinato a palesarsi durante il Mobile World Congress di fine febbraio di Barcellona. Si tratterà di un passo importante per Huawei nel consolidamento della propria posizione a livello globale, anche in previsione del lancio, più o meno contemporaneo, di Samsung e del suo Galaxy S9 e dell’aggiornamento dell‘iPhone X di Apple, già sul treno della AI avanzata da settembre.

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