I ricercatori portano il 3D Touch su tutti gli smartphone - TechCompany360

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I ricercatori portano il 3D Touch su tutti gli smartphone



Nuove possibilità per gli sviluppatori grazie al progetto ForcePhone realizzato all’Università del Michigan con cui l’altoparlante e il microfono possono replicare il funzionamento della tecnologia sdoganata da Apple

Paolo Longo

30 Mag 2016


Avete presente il 3D Touch? Si tratta della possibilità di sfruttare l’iPhone 6S o 6S Plus in maniera decisamente diversa, premendo con più decisione lo schermo per attivare funzioni aggiuntive. Può sembrare un’opzione di poco conto ma in realtà aiuta a svolgere con maggiore velocità e versatilità alcune attività, come l’aggiunta di un evento sul calendario o il controllo dell’anteprima delle mail (in entrambi i casi tenendo premute le rispettive icone). Una simile tecnologia è stata introdotta anche su altri terminali, come Huawei P9 Plus, dove forse il touch and feel non è lo stesso ma restano le nuove modalità di interazione con l’interfaccia. Il 3D Touch non è di certo la killer application del nuovo millennio, nel senso che se ne può benissimo fare a meno. Nonostante ciò, presto tutti gli smartphone potrebbero integrarla, a livello software.

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Come funziona

Sappiamo infatti che la differenza del 3D Touch è hardware: sotto lo schermo e il display viene posto un livello ulteriore dotato di sensori con vibrazione che, alla pressione, danno la sensazione di uno “scalino” posto sotto la scocca, tale che sembra di andare più a fondo quando si clicca e invece i nostri sensi vengono “ingannati” da una serie di vibrazioni contemporanee. Il ForcePhone sfrutta invece una tecnica diversa. Si tratta di un software sviluppato all’Università del Michigan, installabile su qualunque cellulare. Il suo utilizzo è molto semplice: sfrutta i suoni per capire il livello di pressione esercitato sullo schermo, attraverso due componenti onnipresenti, il microfono e l’altoparlante. Grazie all’emissione di una frequenza sonora di 18 kHz, non udibile dall’uomo, sul telefonino verranno attivati dei menu contestuali aggiuntivi, proprio come avviene con il 3D Touch. Quando sarà definitiva, ForcePhone permetterà agli sviluppatori di realizzare app che possano sfruttare il secondo tocco, abilitando funzioni aggiuntive e maggiormente funzionali. La demo verrà resa disponibile il 27 giugno; dal suo funzionamento dipenderà poi un eventuale lancio definitivo del prodotto.

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