Westpole: da realtà locale ai mercati internazionali con la nascita di Westpole Europe - TechCompany360

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Westpole: da realtà locale ai mercati internazionali con la nascita di Westpole Europe



Con l’acquisizione di alcune attività da Iris, Livia Group mette la Tech Company italiana alla guida di un gruppo di aziende europee. Westpole Europe si connota così come fornitore di servizi e infrastrutture cloud a livello internazionale

Loris Frezzato

06 Ott 2020


Massimo Moggi, Presidente e CEO di Westpole

Da azienda con un business radicato sul territorio italiano, focalizzato soprattutto in ambito romano, Westpole scala direttamente a livello internazionale grazie all’acquisizione da parte del fondo Livia Group della maggioranza di Professional Solutions da Iris Group, società del Gruppo Canon. Livia, proprietaria di Westpole da fine 2018, ha infatti deciso di mettere la Tech Company italiana al timone di un gruppo internazionale di aziende che prende ora il nome di Westpole Europe, avviando un percorso di espansione del business a livello europeo.

«Si tratta di un’operazione che punta verso il Nord che esce dai soliti schemi tipici delle aziende italiane – commenta Massimo Moggi, presidente e CEO di Westpole Spa e ora a capo del gruppo europeo -, le quali solitamente guardano al bacino mediterraneo per le proprie operazioni di espansione internazionale. Operazione che è frutto anche della crescente attenzione dei fondi tedeschi nei confronti dell’Italia, i quali ritengono sempre più strategico il nostro mercato, non solo sui fronti tradizionali ma anche su quelli orientati al cloud e all’innovazione».

 

Livia Group parte da Westpole Spa per la creazione di un gruppo internazionale

E tedesco, infatti, è Livia Group, il fondo che ha acquisito Westpole quasi due anni fa e che si occupa prevalentemente di restructuring di aziende con l’obiettivo di portarle a una piena profittabilità attraverso un’ottimizzazione della loro gestione del business con programmi di investimenti.

Un compito che evidentemente Westpole ha mostrato di avere assolto, massimizzando le proprie potenzialità, anche quelle fino a oggi inespresse, portando il fondo d’investimento a darle piena fiducia e metterla alla guida di un progetto di espansione internazionale attraverso un gruppo di aziende accomunate dall’avere un’offerta orientata alle infrastrutture cloud e ai servizi gestiti.

Westpole Europe gestirà, così, oltre alle attività italiane di Westpole Spa, anche quelle delle divisioni Hybrid Technology Solutions e International Organization di Professional Solutions, società acquisita da Iris Group, che da oggi prenderanno il nome di Westpole Belgium e Westpole Luxembourg.

 

Roma, Italia, Europa: il percorso da Westpole Spa a Westpole Europe

«Si tratta di un’operazione che aiuta Westpole a uscire da quella connotazione di azienda che ha sviluppato un mercato prevalentemente concentrato nell’area romana e dei settori pubblici, un business certamente profittevole ma anche vincolante verso uno sviluppo su scale differenti – riprende Moggi -. Un modello che era anche insito nella cultura dell’azienda stessa, che andava bene una ventina di anni fa, ma che oggi mal si adatta all’evoluzione dei mercati e che pertanto abbiamo voluto cambiare. Un cambiamento che è stato notato dal Livia Group, che ha deciso di partire da noi per lo sviluppo di un business che da romano che era tende ora ai mercati internazionali».

 

Una confederazione di aziende per i managed service e le infrastrutture cloud

Westpole Europe si configura così, come confederazione di aziende con obiettivi e strutture organizzative comuni, come comuni, e pertanto potenziati, sono gli ambiti d’offerta, focalizzati, dicevamo, sui managed service e sulle infrastrutture cloud, configurandosi come punto di riferimento per i servizi rivolti al Government, coprendo commissioni alla Comunità Europea, alla municipalità di Bruxelles, e in Italia alla Camera, Senato e Bankitalia. Con progetti strategici che, per inciso, durante il lockdown hanno garantito il funzionamento di alcune di queste istituzioni.

 

Westpole Europe guarda al futuro e puntagli occhi su altri Paesi

Da qui l’ottimizzazione delle risorse, mettendo a fattor comune gli asset delle varie aziende del Gruppo, come lo sfruttamento dei data center: quattro da Iris e due dall’Italia tra cui uno recentissimo e di livello 4, come comune sarà anche il SOC al quale Westpole Europe sta lavorando. Vantaggi di essere Gruppo internazionale che fa guardare anche a ulteriori espansioni. A oggi, nel mirino più prossimo c’è il mercato olandese, a seguire, nelle priorità di interesse, Westpole Europe sta pensando alla Francia, facendo comunque attenzione a eventuali opportunità che possono arrivare dalla Germania o dai Paesi più ricchi dell’Est Europa.