Microsoft Partner Pledge: a settembre la firma per skill, inclusione, etica e sostenibilità - TechCompany360

Iniziative

Microsoft Partner Pledge: a settembre la firma per skill, inclusione, etica e sostenibilità



A settembre i partner Microsoft potranno scegliere se aderire ad uno o più degli impegni individuati dalla società nel Microsoft Partner Pledge. Quattro pilastri per un commitment che non è solo tecnologico

Maria Teresa Della Mura

24 Ago 2021


Questa volta non si tratta di impegnarsi a generare un determinato volume di fatturato o a guadagnare specifiche certificazioni.
Questa volta la richiesta che Microsoft fa a suoi partner europei è quella di mettersi realmente in gioco per obiettivi di alto profilo.
Ed è per questo che tra qualche giorno anche i partner italiani potranno presentare la propria manifestazione di interesse per prendere parte a Microsoft Partner Pledge, un’iniziativa che vede i partner farsi ambassador, insieme a Microsoft, per promuovere nelle imprese competenze digitali, un’Intelligenza Artificiale responsabile ed etica, un uso inclusivo della tecnologia e un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale.

Obiettivo: una tecnologia inclusiva, affidabile e sostenibile

Di Microsoft Partner Pledge ci aveva già parlato, proprio a valle di Microsoft Inspire 2021, Fabio Santini, in occasione di questa intervista. Ora è però arrivato il momento di dare concretezza al programma.

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Un programma che parte da una presa d’atto: in questi anni tecnologie come Cloud, IoT, Mixed Reality e Intelligenza Artificiale hanno avuto un ruolo di abilitatori della trasformazione. Ma c’è un senso di responsabilità che deve guidare l’adozione di leve tecnologiche che portano con sé cambiamenti su larga scala.

“I Paesi che prospereranno in questo nuovo mondo non saranno solo quelle che adotteranno tali tecnologie in modo profondo ed etico, ma quelle in cui ognuno possiede le giuste competenze e opportunità per sfruttare al meglio ciò che ci aspetta”, si legge sul Manifesto dell’iniziativa.
Del resto, lo stesso CEO di Microsoft, Satya Nadella, così ha recentemente dichiarato: “Se è vero che l’intensità tecnologica può essere un fattore trainante per la crescita economica, la soluzione non è semplicemente quella di costruire più tecnologia fine a se stessa. È necessario garantire che la tecnologia sia inclusiva, affidabile e contribuisca a creare un mondo sostenibile”.
E la situazione – in particolare per quanto riguarda il mercato europeo, cui Microsoft Partner Pledge è indirizzata – non è scevra di criticità: mancano competenze, il tema della diversity non è sufficientemente interiorizzato, non c’è ancora una cultura dell’apprendimento permanente.

Quattro pillar per Microsoft Partner Pledge

Ma vediamo nel dettaglio come si articola Microsoft Partner Pledge.
Quattro sono i pillar ai quali i partner possono aderire.
Il primo, quello dei Digital Skill è di fatto un progetto che mira a preparare i cittadini europei a rispondere alle sfide che la quarta rivoluzione industriale e la digitalizzazione pervasiva portano con sé.
Preparare significa dotare degli skill necessari le persone e nel contempo fornire alle imprese e ai lavoratori i “connettori” giusti – a partire da LinkedIn – per incontrarsi e sviluppare opportunità di carriera.
Tutto questo con un occhio di riguardo sia ai più giovani, sia alla platea di persone senza lavoro, sia ancora a persone appartenenti a comunità svantaggiate.

Il secondo pillar è rappresentato dalla Inclusività.
È una economia inclusiva, quella alla quale guarda Microsoft, che incoraggia i propri partner a dar vita, anche all’interno delle loro stesse organizzazioni, a una forza lavoro più diversificata e inclusiva.
“All’interno del nostro ecosistema di partner, possiamo lavorare insieme per aumentare l’accessibilità economica, per ottenere una rappresentanza più diversificata, per migliorare positivo sulla società” è l’obiettivo che si propone Microsoft.

Il terzo pillar guarda a una Intelligenza Artificiale etica e responsabile, in linea con quanto già definito nei programmi AI for Good e Future Computed.
Non è un caso che, ad esempio, AI for Good trovi declinazioni diverse (for Earth, for Health, for Accessibility, for Humanitarian Action, for Cultural Heritage): l’obiettivo, per riprendere le parole di Satya Nadella, non è una tecnologia fine a se stessa, ma declinata per il bene comune e per la crescita della società.

Infine, il quarto pilastro è quello della sostenibilità.
Su questo punto abbiamo avuto modo di scrivere in diverse occasioni: c’è un impegno preciso di Microsoft nel ridurre il proprio impatto ambientale nei prossimi anni e c’è un impegno al quale chiama oggi i propri partner. L’idea è quella di mettere in atto azioni virtuose e nel contempo promuovere un uso consapevole e meno energivoro della tecnologia, a partire, ad esempio, da temi come il green coding.

Appuntamento a settembre

Per Microsoft tutto questo non è semplicemente “giusto”, ma porta con sé anche solide giustificazioni economiche.
Per questo, con il mese di settembre la società chiederà ai propri partner che condividono la sua stessa visione ad aderire a Microsoft Partner Pledge, sottoscrivendo uno o più impegni negli ambiti qui descritti.