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Ingram Micro investe nel cloud e apre il marketplace a Symantec

La strategia del distributore si rafforza con l’entrata di Paolo Filpa a capo della divisione cloud e l’ampliamento dell’offerta della piattaforma cloud alle soluzioni di sicurezza di Symantec da proporre in modalità CSP

Pubblicato il 04 Mar 2019

Loris Frezzato

cloud security

Ingram Micro schiaccia l’acceleratore sul cloud e investe in Italia rafforzando il team dedicato e ampliando con Symantec l’offerta del proprio marketplace. Dopo tanta teoria degli anni passati, il cloud computing sta, infatti, mostrando tutta la sua concretezza sia a livello internazionale sia sul mercato italiano. Che il cloud sia un’opportunità lo conferma IDC, che per l’anno in corso stima un giro d’affari di 1,8 miliardi di dollari, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente. E una bella fetta del mercato cloud sarà da imputare alla cybersecurity.

Paolo Filpa Ingram Micro cloud
Paolo Filpa, head of cloud di Ingram Micro italia

Ingram Micro Cloud: nuovo manager e nuovo accordo

Ed è proprio in base a tali considerazioni che Ingram Micro ha deciso di dare un boost al proprio marketplace, una piattaforma proprietaria inaugurata nel 2015 e gestita dal team cloud del distributore, che proprio di recente ha visto la strategica entrata di Paolo Filpa con il ruolo di head of cloud di Ingram Micro Italia. Una piattaforma che oggi copre anche l’ambito sicurezza grazie all’ampliamento dell’offerta ai servizi di Symantec.

Ingram Micro Cloud: una piattaforma con API aperte

«La digital transformation è ormai un processo avviato per molte delle aziende, anche italiane – osserva Filpa -. Un percorso su cui, però, il canale è chiamato a riflettere e a trasformarsi, come anche l’offerta stessa, che da prodotti si sta via via evolvendo in servizi, fruibili in cloud e su Web. E in questa direzione si sta evolvendo anche l’offerta di Symantec, che quindi entra di diritto all’interno della nostra piattaforma cloud. Una piattaforma di marketplace che ospita a livello mondiale oltre 150 vendor, i quali aprono le proprie API ai partner che vogliono sviluppare sulle loro tecnologie. Servizi che non possono prescindere dall’esperienza cliente, che deve garantire il massimo dell’efficienza».

Ingram Micro Cloud: un percorso in evoluzione

Un impegno, quello di Ingram Micro sul cloud, che è cresciuto nel tempo e iniziato già nel 2013, con una sequela di acquisizioni tecnologiche, a partire da Softcom, seguita, l’anno successivo, da Softcloud IT e, nel 2015, da Odin e da Mamasu del 2016. Per poi nel 2018 lanciare il brand CloudBlue, l’engine cloud commerce del distributore che potenzia la piattaforma cloud.

«Stiamo fortemente investendo in area cloud e in particolar modo in Italia – conferma Jose Furst, Director Sales Cloud di Ingram Micro – e l’arrivo di Paolo Filpa a capo del team cloud di 10 persone ne è una prova concreta. E anche dal punto di vista dell’offerta pensiamo di aumentare notevolmente i brand a disposizione, oggi una decina in Italia, e l’accordo con Symantec va a coprire un ambito fondamentale, che è quello della sicurezza».

Oltre a Symantec, fanno parte dell’offerta cloud di Ingram Micro Italia anche altri vendor, tra cui Microsoft, Dropbox, Acronis, Cisco, VMware, IBM, AWS.

Ingram Micro Cloud: sicurezza pilastro fondamentale

Cloud e sicurezza, quindi, come impegno su due delle tecnologie più attuali e sulle quali è rivolta l’attenzione della maggior parte dei clienti, di qualsiasi dimensione essi siano. E averli a disposizione sulla stessa piattaforma si traduce in opportunità per partner e clienti.

La sicurezza, infatti, è chiamata a una continua evoluzione, che ormai la sta portando lontana dal semplice firewall, che in un ambiente cloud ha poco effetto.

«Il cloud è un’architettura flessibile cui tutti ormai tendono, ma può sollevare dei problemi per quanto riguarda la sicurezza – interviene Michele Papa, channel and distribution sales lead di Symantec Italia -. Oggi i dati e le informazioni sono ovunque: si lavora in mobility e spesso non si sa dove sono i dati e come gli utenti e dipendenti si stanno muovendo. Il cloud è ormai un nuovo vettore d’attacco e Symantec con il proprio modello CSP (cloud service privider) vuole renderlo più sereno, in un contesto in cui i budget per la sicurezza sono sempre più ridotti e dove mancano skill e competenze adeguate e le aziende faticano a gestire cambiamenti che sono più veloci di quanto siano in grado di proteggersi».

L’offerta Symantec tende (tutta) al cloud

L’approccio attuale di Symantec alla sicurezza è basato sia su piattaforma, sia su best of breed, per consentire una cyber defence integrata, che vada a coprire tutti i paradigmi della sicurezza.

Molto, infatti, di Symantec è ormai nel cloud, e il vendor sta strategicamente puntando per essere presente con soluzioni nel cloud e che mettano in sicurezza il cloud stesso.

«Tutta la nostra struttura di ricerca e sviluppo sta lavorando per portare le nostre soluzioni nel cloud – sottolinea Papa -. Molte lo sono già, e quasi tutti i nostri prodotti hanno ormai una corrispondenza on premise e in cloud, ma stiamo spingendo affinchè la parte rimanente on prem si sposti in cloud. Mentre tutti i nuovi rilasci sono già in cloud, a beneficio dell’integrazione delle soluzioni e dei servizi e del risparmio in termini economici e di gestione. Un nuovo approccio per il quale serve anche un nuovo modo di fare distribuzione. Ossia il modello CSP, che naturalmente si colloca sulla piattaforma di Ingram Micro. Abbiamo già molte soluzioni in modalità CSP, ma la roadmap decisa è di mettervi anche altre soluzioni e a tendere quasi tutti i nostri prodotti cloud entreranno in questa modalità di distribuzione, semplice, flessibile e snella e che consente di fare integrazione delle diverse soluzioni cloud».

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