Bou-Tek: nella Milano da bere la tecnologia da toccare - TechCompany360

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Bou-Tek: nella Milano da bere la tecnologia da toccare



Lo spazio multimediale creato da Mauden nel centro di Milano compie un anno, coniugando un ambiente hi-tech con lo stile. Installazioni multimediali, videowall, livewall e soluzioni di marketing analytics

Gianluigi Torchiani

28 Gen 2016


Tecnologia e style: gli opposti iniziano ad attrarsi. L’esperimento di boutek è partito un anno fa a Milano e ora Mauden, system integrator di Milano, festeggia il primo anniversario del proprio progetto Bou-Tek. Uno spazio a forte impatto stilistico nel cuore di Milano, che dalle vetrine che si affacciano nei portici vicino al Duomo può apparire una delle tante location cool del momento. Quanto di più lontano dalla tecnologia e dall’immagine da “nerd” che accompagna chi vi si dedica. Eppure la sfida di Bou-Tek è stata proprio questa: coniugare progetti di IT in uno spazio demo, multimediale, non una vetrina patinata, ma pienamente fruibile da una platea business.

«Il business tradizionale di Mauden continua a darci grandi soddisfazioni, ma con l’apertura di Bou-Tek, un anno fa, volevamo gettare un ponte verso qualcosa di davvero innovativo che andasse incontro anche alle nuove esigenze di alcuni clienti. Fondere le tecnologie del mobile e del marketing basato su analytics, il videowalling, e altre tecnologie e idee legate al multimediale, con uno spazio espositivo, di incontri, di eventi, che avesse comunque una forte attenzione anche per lo stile e il design» descrive Roberta Viglione, amministratore delegato di Mauden e ideatrice e padrona di casa di Bou-Tek, impegnata per l’occasione ad accogliere i tantissimi ospiti intervenuti per festeggiare il compleanno della location, tra colleghi, clienti e fornitori vendor e distributori.

«Bou-Tek si declina principalmente in tre aree, con scopi differenti – spiega -. Innanzitutto uno spazio eventi, che ha avuto lo scorso anno molto successo, apprezzato e utilizzato da nomi internazionali del calibro di ebay, Twitter, Dior, Sap e tanti altri. Un’altra anima è poi quella di “temporary show room digitale”, che si aggiunge a quella di Demo Center, dove portare i clienti per mostrare cosa si è in grado di realizzare in termini di gestione dati e analisi per il marketing, raccolti attraverso videowall, livewall, touchscreen e vetrine sensibili. Con progetti digitali che siano, comunque, vicini alla nostra connotazione di system integrator, ossia business analytics per orientare campagne marketing o sfruttare la gestione dati per ottimizzare il business aziendale, per i quali abbiamo sviluppato software appositi di digital signage interattivo». Prodotti e soluzioni proprie ma anche di terzi, che vengono integrate nei progetti di valorizzazione e gestione del dato, come anche altre iniziative volte allo sviluppo e impiego di app con risvolti di business, utilizzabili negli ambiti più disparati, dal bancario al retail, o trasversali per il marketing, quindi adattabili ovunque.

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«Un anno di attività era una buona occasione per fare festa con colleghi e amici – conclude Viglione – e in questa occasione abbiamo anche voluto dare visibilità alle attività di Children in Crisis, una Onlus con cui Mauden collabora che costruisce progetti di formazione e alfabetizzazione per i bambini del terzo mondo. Ci sembrava giusto che anche loro potessero sfruttare un momento di incontro di questo tipo per portare a conoscenza di un gran numero di persone le loro attività, rese possibili dalla collaborazione volontaria di privati».

 

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