Blindata, la governance del dato passa dal pieno controllo - TechCompany360

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Blindata, la governance del dato passa dal pieno controllo



In occasione dell’evento Cerved Next, Francesco Gianferrari Pini, Fondatore di Blindata, evidenzia come il GDPR spinga le aziende a una maggiore attenzione alla compliance del dato. Un aiuto può arrivare dalle soluzioni Blindata

Gianluigi Torchiani

20 Ago 2018


L’avvento del GDPR ha spinto le aziende a una maggiore attenzione alla compliance del dato. Come ha evidenziato in occasione dell’evento Cerved Next, Francesco Gianferrari Pini, Fondatore di Blindata, “Il Gdpr ha rappresentato l’inizio di un percorso di consapevolezza, ma è anche qualcosa di più. La nuova normativa europea sulla privacy impone l’avvio di un processo di responsabilizzazione, sia delle figure operative che di business, affinchè il dato sia trattato in materia compliant. Ma questo percorso di consapevolezza ha portato a capire qual è il vero valore dei dati, che sono un asset che va protetto e gestito in maniera legale. I nostri clienti, insieme a Blindata, riescono a integrare le diverse figure legali aziendali e di business e tecniche per cercare di gestire in maniera integrata il ciclo di vita e la catena del valore del dato”.

 

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Ma i dati, oltre a essere tracciati, devono poter essere usati dalle aziende per esigenze di business. Un aspetto importante, in ottica di compliance, è la raccolta e la notarizzazione dei consensi e della lettura delle informative, in modo da poter dimostrare che il dato è utilizzato secondo criteri di compliance. “Blindata consente di creare una mappa di persone, sistemi e processi che permettono in ogni momento di avere un controllo preciso dell’utilizzo del dato in azienda, così da poter iniziare un reale percorso di governance del dato stesso. In particolare, Blindata utilizza una API offerta da Cerved che va a notarizzare su Blockchain determinati artefatti o eventi digitali, quali la richiesta del consenso oppure la lettura di un’informativa. Utilizzando questa API è possibile dimostrare a posteriori che un determinato cliente ha prestato il consenso per un determinato trattamento o per una particolare informativa”, evidenzia il fondatore del gruppo.

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