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Aton acquisisce RetAPPs, la spesa diventa digitale


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Aton acquisisce l’80% di RetAPPs e rafforza la propria offerta per la grande distribuzione. L’operazione integra self-scanning, mobile payment, loyalty, eCommerce e servizi basati sull’intelligenza artificiale. Obiettivo: collegare negozi fisici e canali digitali, ridurre le attese in cassa e rendere più lineare l’esperienza d’acquisto nei negozi

Pubblicato il 22 set 2026



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Aton RetAPPs spesa smart
Giorgio De Nardi CEO di Aton e Alessandro Tiretta, CEO e fondatore di RetAPPs



Aton acquisisce l’80% di RetAPPs e porta nel proprio gruppo una società specializzata nelle tecnologie che collegano supermercato fisico, smartphone, programmi fedeltà, eCommerce e pagamenti digitali. L’operazione, annunciata il 21 settembre 2026, amplia l’offerta della tech company veneta nella grande distribuzione organizzata e punta soprattutto sui processi che accompagnano il consumatore dalla scelta dei prodotti fino al checkout.

RetAPPs, società milanese fondata nel 2012, sviluppa soluzioni per eCommerce, self scanning, couponing e mobile payment. Conta circa dieci dipendenti e, secondo le informazioni diffuse in occasione dell’acquisizione, prevede un fatturato nell’ordine di un milione di euro. Alessandro Tiretta, fondatore e amministratore delegato, rimarrà alla guida dell’azienda.

La combinazione tra le due società interviene mentre il retail sta aumentando gli investimenti nei sistemi che permettono di unificare negozio fisico e canali digitali. L’intelligenza artificiale aggiunge un ulteriore livello: può essere utilizzata per personalizzare promozioni e informazioni, semplificare l’interazione con i servizi del supermercato e coordinare una quantità crescente di dati provenienti dai diversi punti di contatto con il cliente.

Aton compra l’80% di RetAPPs

L’acquisizione assegna ad Aton il controllo dell’80% del capitale di RetAPPs. La società milanese manterrà la propria struttura operativa e Tiretta resterà amministratore delegato. Il gruppo punta quindi a integrare competenze già presenti, anziché assorbire interamente l’azienda e sostituirne immediatamente management e organizzazione.

RetAPPs porta soprattutto esperienza nell’interazione digitale tra insegna e consumatore. La sua attività copre servizi che nel supermercato possono essere utilizzati in momenti diversi: preparazione della spesa, accesso a promozioni e programmi loyalty, scansione autonoma degli articoli, pagamento tramite smartphone e gestione dell’acquisto online.

Uno degli elementi tecnologici citati nelle informazioni sull’operazione è SmartBip, piattaforma cloud costruita attraverso api e microservizi, progettata per collegare i sistemi gestionali e i punti cassa del retailer con applicazioni e altri servizi digitali.

Per Aton l’acquisizione amplia quindi la presenza lungo la catena tecnologica del commercio. La società opera già nella digitalizzazione dei processi commerciali e serve imprese dell’industria, del retail e della distribuzione. RetAPPs aggiunge una componente specificamente rivolta ai servizi utilizzati dal consumatore durante la spesa.

Dal self scanning al pagamento con lo smartphone

La trasformazione più visibile per chi entra in un supermercato riguarda il checkout. Con il mobile self scanning il cliente utilizza un dispositivo dedicato oppure il proprio smartphone per registrare i prodotti mentre li inserisce nel carrello. Il conto viene costruito progressivamente e il pagamento può essere effettuato attraverso sistemi digitali senza ripetere alla cassa la scansione dell’intera spesa.

Giorgio De Nardi, Ceo di Aton, definisce questo processo “il progressivo superamento delle tradizionali barriere cassa”.

La prospettiva industriale riguarda anche l’organizzazione del lavoro nei punti vendita. Automatizzare una parte delle operazioni di checkout permette al retailer di ridistribuire alcune attività verso assistenza, reparti e servizi al cliente. Non significa necessariamente eliminare completamente le casse tradizionali: nei supermercati possono convivere checkout assistito, casse self-service, dispositivi di self scanning e pagamenti tramite app.

La qualità dell’esperienza dipende inoltre da fattori che vanno oltre la velocità. Identificazione del cliente, affidabilità della scansione, semplicità dell’applicazione, prevenzione delle frodi e funzionamento dei sistemi di pagamento diventano componenti dello stesso processo.

Deloitte ha dedicato diverse analisi alla trasformazione del checkout e della customer experience nel retail. Il suo Retail Industry Global Outlook 2026, basato su una survey condotta su 330 senior executive del settore, segnala tra le priorità delle aziende l’uso dei dati, la personalizzazione e l’impiego dell’intelligenza artificiale nei diversi touchpoint commerciali. Il 68% degli intervistati prevede l’adozione dell’agentic AI per attività operative e aziendali entro due anni.

L’intelligenza artificiale entra nella spesa

L’integrazione progettata da Aton e RetAPPs comprende anche funzioni di intelligenza artificiale. L’obiettivo indicato dalle società è consentire al consumatore di interagire con i servizi del supermercato in linguaggio naturale tramite smartphone.

L’app può diventare così il punto di accesso a informazioni sui prodotti, promozioni personalizzate e altri servizi collegati alla spesa. Dietro l’interfaccia devono comunicare sistemi differenti: software gestionali, casse, programmi loyalty, cataloghi, applicazioni mobile e infrastrutture di pagamento.

Il passaggio è rilevante perché sposta il ruolo dell’applicazione del supermercato. Da strumento utilizzato soprattutto per mostrare volantini, offerte e carta fedeltà può trasformarsi in una porta d’ingresso ai processi operativi del negozio.

I dati disponibili possono inoltre essere utilizzati per proporre offerte più aderenti alle abitudini di acquisto, fermo restando il rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e le scelte effettuate dal retailer sulla profilazione dei clienti.

Le strategie descritte da Aton sono coerenti con una tendenza più ampia del settore. Nell’Outlook 2026 Deloitte osserva che i retailer stanno utilizzando l’AI in aree che comprendono pricing, personalizzazione, marketing e pianificazione. Nella stessa ricerca, nove dirigenti su dieci intervistati si aspettano un aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale rispetto ai motori di ricerca nei percorsi di acquisto.

Un supermercato sempre più omnicanale

La tecnologia acquistata da Aton riguarda soprattutto il superamento della separazione fra eCommerce e punto vendita. Per molti retailer i due canali sono già collegati attraverso servizi come click and collect, ordini online, promozioni personalizzate e programmi fedeltà utilizzabili sia sul web sia nei negozi. L’obiettivo successivo è rendere il passaggio da un canale all’altro meno visibile al consumatore.

Un cliente potrebbe, per esempio, iniziare una lista della spesa da casa, ricevere suggerimenti nell’app, identificarsi quando entra nel supermercato, scansionare autonomamente gli articoli e concludere il pagamento sul telefono. Dal punto di vista tecnico, ogni fase richiede lo scambio di informazioni tra sistemi che spesso sono stati sviluppati in periodi differenti e da fornitori diversi.

La capacità di integrare queste infrastrutture è quindi una parte rilevante del valore dell’operazione. Aton dispone di risorse per progettazione, sviluppo e delivery su scala maggiore, mentre RetAPPs porta la specializzazione nei servizi digitali destinati direttamente al consumatore.

Tiretta descrive l’accordo come l’unione tra “la solidità industriale del Gruppo Aton” e la specializzazione di RetAPPs nell’omnicanalità.

L’acquisizione di RetAPPs offre ad Aton un tassello in più per costruire questa infrastruttura, mentre alla grande distribuzione spetterà decidere quanto rapidamente e con quali modelli portarla nei punti vendita.




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