Formazione

Le certificazioni IT su cui puntare nel 2018

Firebrand Training mette in fila le certificazioni IT su cui puntare maggiormente nel 2018: la sicurezza è l’argomento più gettonato, ma attenzione al GDPR

Pubblicato il 09 Gen 2018

Gianluigi Torchiani

Certificazioni IT 2018

Il nuovo anno è l’occasione per concretizzare i buoni propositi formulati sul finale di quello precedente. In particolare per i professionisti IT il nuovo anno può essere la volta buona di riprendere i libri in mano e scommettere sulla propria formazione professionale, investendo tempo e denaro in una certificazione IT. Ovviamente, con il panorama IT che si trasforma a velocità mai viste in precedenza, un buon suggerimento può essere quello di puntare sulle certificazioni che sono maggiormente sulla cresta dell’onda. In aiuto arriva una speciale classifica appena redatta dalla società specializzata FireBrand Training, che fa il punto sulle migliori certificazioni IT per il 2018: in buona parte si tratta di nomi che abbiamo già ritrovato nelle altre classifiche che abbiamo diffuso in passato – a testimonianza che ci sono numerose certificazioni sempreverdi – ma anche alcune importanti new entry.

La sicurezza prima in classifica

Ma andiamo con ordine: in prima piazza, a testimonianza del crescente peso delle tematiche della sicurezza informatica, troviamo la EC-Council’s Certified Ethical Hacker, che punta a formare hacker “etici”, in grado di saper contrastare le attività del cybercrime.  Anche la seconda posizione della classifica è appannaggio del tema cybersecurity con la Certified Security Systems Professional Professional ( CISSP ). Come abbiamo già scritto in passato (qui tutto sulle certificazioni più importanti per i professionisti della sicurezza) si tratta di una delle certificazioni più prestigiose in materia di sicurezza informatica, tanto da rappresentare uno standard riconosciuto a livello mondiale. I professionisti in possesso di questa certificazione attestano di avere acquisito conoscenze e competenze per lo sviluppo di politiche di sicurezza IT, norme e procedure per metterne in pratica l’attuazione in tutta l’azienda.

Reti e cloud

In terza posizione invece troviamo un grande classico, la Cisco CCNA (routing & Switching), fondamentale per tutti i professionisti dedicati al mondo delle reti. Al quarto posto c’è la The Open Group TOGAF 9.1 Certification, pensata ovviamente per l’omonima architettura Togaf, utilizzata da migliaia di imprese in tutto il mondo,che prevede un approccio globale alla progettazione, pianificazione, attuazione, e la governance di un’architettura enterprise delle informazioni. Una certificazione talmente impegnativa che, avverte FireBrand Training, richiede ai candidati di mettere nel conto mesi e mesi di studio.  Ovviamente, in classifica non poteva mancare il cloud, che rimane comunque uno dei trend tecnologici del momento. Il consiglio è di andare sul sicuro e di puntare sulla Certified Cloud Security Professional (CCSP), che dimostra la conoscenza approfondita delle modalità di funzionamento delle applicazioni cloud, delle piattaforme e la capacità di assicurare sicurezza all’infrastruttura dati.

L’importanza del GDPR

In sesta posizione troviamo una new entry, strettamente legata a uno dei principali appuntamenti del 2018, ovvero l’ormai prossima entrata in vigore del GDPR. Il consiglio è quindi di certificarsi come GDPR practitioneer, una sorta di super consulente sulle tematiche del nuovo regolamento europeo della privacy. Una figura destinata a trovare domanda anche dopo la fatidica data del 25 maggio 2018, dal momento che la grande maggioranza delle imprese europee è in ritardo su questo fronte. In settima posizione c’è la Certified Data Protection Officer – CDPO), ovviamente sempre legata al tema del GDPR, che serve appunto a creare un professionista capace di svolgere il delicato ruolo di Data protection officer, previsto espressamente dalla normativa Ue per alcune tipologie di aziende. In ottava piazza c’è un’altra sempreverde, ovvero la Microsoft MCSE: Cloud Platform and Infrastructure: questa certificazione attesta che il candidato ha le competenze necessarie per eseguire un data center moderno e altamente efficiente, ha esperienza in tecnologie cloud, gestione delle identità, gestione dei sistemi, virtualizzazione, archiviazione e rete. Al nono posto c’è la Axelos Prince 2 Foundation and Practitioneer, che forma i professionisti del project manangement. Infine, chiude la classifica sempre la sicurezza IT con la  Certified Information Systems Auditor ( CISA ), molto diffusa a livello internazionale in riferimento alle competenze professionali di Information System ed IT Audit, fornendo un corpus tecnico di nozioni, metodi e criteri per la gestione, il controllo, la sicurezza, la governance e l’assurance dei sistemi informativi.  Insomma, chi vuole formarsi non ha che da affrontare le migliori certificazioni IT 2018.

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