Iniziative

Quando l’impresa si fonde con l’arte: Var Group inaugura Var Digital Art

In concomitanza con la mostra “Nascita di una Nazione – Tra Guttuso, Fontana e Schifano”, viene inaugurata Var Digital Art, il progetto Var Group che intende creare una contaminazione tra il mondo dell’impresa, dell’arte, della tecnologia e dell’innovazione

Pubblicato il 26 Giu 2018

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Var Group, la holding dedicata all’integrazione di tecnologie e soluzioni IT, ha inaugurato lo scorso 20 giugno Var Digital Art con l’evento Rinascimento 4.0 a Palazzo Strozzi a Firenze.

Var Digital Art è un progetto che vuole promuovere la contaminazione fra arte e impresa, tecnologia e innovazione. In concomitanza con la mostra “Nascita di una Nazione- tra Guttuso, Fontana e Schifano” vari artisti e musicisti italiani e internazionali hanno sperimentato le molteplici espressioni dell’arte digitale; arte che nasce negli anni ’50 del 900 insieme ai primi computer, legato poi al mondo dell’informatica e dell’innovazione tecnologica. La curatrice della mostra Danila Ipri De Santis ha sottolineato il legame fra arte digitale e tecnologia: «Senza quest’ultima e senza una continua evoluzione nella ricerca questa nuova forma di espressione non potrebbe esistere e non potrebbe evolversi. Considero l’arte digitale l’ultima frontiera dell’arte stessa e sono convinta che Var Digital Art sia in grado di generare un forte stimolo creativo e di innovazione».

Francesca Moriani, Amministratore delegato di Var Group

«L’iniziativa – spiega invece Francesca Moriani, Amministratore delegato di Var Group – nasce dalla passione per l’arte digitale che è stata manifestata all’interno dell’azienda. A questo abbiamo unito la nostra naturale propensione all’innovazione, che condividiamo ogni giorno con le imprese, creando una sinergia con alcuni artisti e musicisti. Abbiamo dato così vità a Var Digital Art un progetto al quale teniamo molto e che ci permetterà di scoprire nuovi percorsi dell’espressività e condividere varie forme d’arte, anche riportandole nelle 23 nostre sedi distribuite in tutta Italia».

Gli artisti:

Fabio Giampietro: artista milanese, ha esposto in Triennale di Milano, al MAM (modern Art Museum Shangai), Accademia di Belle Arti di S. Pietroburgo, a Palazzo Reale di Milano, a Londra, Ny, Toronto, Berlino. Giampietro si distingue per originalità delle tematiche che racconta attraverso le sue tele e per la tecnica singolare. A Palazzo Strozzi Giampietro ha esposto The Wave Final, che fa parte del suo progetto di pittura immersiva Hyperplanes of Simultaneity; protagonista la realtà virtuale come ponte fra tradizione e nuove tecnologie.

Marco Mendeni: ha esposto al MAXXI di Roma, in Triennale a Milano, a Bruxelles, al Cairo. La sua caratteristica è quella di esplorare nuove realtà e possibilità artistiche create dalla tecnologia. Più nel dettaglio, l’artista utilizza videogiochi come strumento espressivo per comprendere e approfondire la relazione tra il reale e il digitale, la simulazione e la dissimulazione. Il 20 giugno Mendeni ha presentato r_lightTweakSunlight, un progetto video creato grazie al motore di realtà virtuale CryEngine e parte di un corpus di lavori che sono uno studio e una riflessione sulla tecnologia digitale e più in generale sulla tecnologia stessa.

​Inoltre, durante l’evento hanno suonato i musicisti di fama internazionale William Orbit e Bochum Welt, che hanno sperimentato le potenzialità espressive della tecnologia con dj set ibridi.

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