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Exprivia ottiene la certificazione ISO 42001 per la governance AI


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Exprivia ha ottenuto la certificazione UNI CEI ISO/IEC 42001:2023 per il sistema di gestione dell’intelligenza artificiale. Il riconoscimento riguarda sviluppo software, AI generativa, machine learning e automazione intelligente. Al centro c’è SophIA – hub che riunisce competenze, progetti e soluzioni destinate a imprese e Pubblica Amministrazione

Pubblicato il 1 ott 2026



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Exprivia ha ottenuto la certificazione UNI CEI ISO/IEC 42001:2023 per il proprio sistema di gestione dell’intelligenza artificiale. Il riconoscimento riguarda lo sviluppo software e la fornitura di soluzioni basate su AI generativa, modelli di machine learning e automazione intelligente per clienti pubblici e privati.

La certificazione si inserisce nel percorso avviato dal gruppo attraverso SophIA, l’hub che concentra competenze e professionisti impegnati nella progettazione e nella messa in produzione di sistemi di intelligenza artificiale. L’obiettivo dichiarato da Exprivia è portare queste tecnologie dentro processi operativi e decisionali, con applicazioni che spaziano dalla sanità all’energia, dall’industria alla Pubblica Amministrazione.

La certificazione ISO 42001 e il sistema di gestione dell’AI

La UNI CEI ISO/IEC 42001:2023 definisce i requisiti per impostare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dedicato all’intelligenza artificiale. Nel caso di Exprivia, la certificazione attesta la conformità del sistema adottato dal gruppo per sviluppare software e fornire soluzioni di AI generativa, machine learning e automazione intelligente.

Il punto centrale è la gestione dell’intero processo che porta un’applicazione di intelligenza artificiale dalla progettazione all’utilizzo operativo. Exprivia lega il riconoscimento al lavoro svolto attraverso SophIA, struttura nella quale ha riunito competenze tecniche e professionali dedicate all’AI.

L’hub lavora anche partendo da applicazioni sviluppate inizialmente per le esigenze interne del gruppo. Le soluzioni vengono sperimentate su processi operativi e successivamente adattate alle necessità dei clienti. In questo modello la sperimentazione interna diventa quindi uno dei passaggi attraverso cui verificare tecnologie, procedure e risultati prima dell’impiego in altri contesti.

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Domenico Favuzzi, presidente e Ceo Exprivia

“SophIA è un hub operativo che raccoglie le competenze e i professionisti che progettano e costruiscono sistemi di AI, spesso partendo dal contesto interno, su processi operativi e con risultati misurabili, adeguandoli successivamente alle realtà dei nostri clienti. La certificazione ISO/IEC 42001 non fa che formalizzare un modo di lavorare che già ci contraddistingue: un impegno concreto e verificabile verso un’Intelligenza Artificiale sicura, trasparente e responsabile”, dichiara Domenico Favuzzi, presidente e AD di Exprivia.

SophIA porta l’intelligenza artificiale nei processi operativi

La certificazione interessa un insieme di attività che Exprivia sta sviluppando in settori caratterizzati da esigenze differenti. SophIA rappresenta il punto di raccordo tra le competenze del gruppo e la costruzione di applicazioni destinate a entrare nei processi quotidiani di aziende e amministrazioni.

Il campo di applicazione comprende sistemi capaci di analizzare dati e immagini, strumenti conversazionali, modelli predittivi e piattaforme che coordinano agenti di intelligenza artificiale. Il gruppo utilizza queste tecnologie in progetti che riguardano infrastrutture energetiche, servizi sanitari, tutela ambientale, processi industriali e servizi rivolti ai cittadini.

L’elemento comune è il passaggio dalla sperimentazione alla messa in produzione. Exprivia punta cioè a integrare i sistemi di AI in attività operative già esistenti, collegandoli a procedure, dati e responsabilità organizzative definite.

Manutenzione predittiva e analisi delle reti energetiche

Tra gli esempi indicati da Exprivia c’è il progetto realizzato con una grande multiutility italiana per la manutenzione predittiva degli impianti. In questo caso l’intelligenza artificiale viene utilizzata per analizzare immagini aeree e individuare automaticamente possibili perdite e anomalie nelle tubature delle reti di teleriscaldamento.

L’analisi consente di localizzare le aree sulle quali concentrare gli interventi e di costruire mappe di rischio aggiornate. L’obiettivo è ridurre i tempi necessari per individuare le anomalie e fornire informazioni utili alla programmazione della manutenzione.

L’applicazione mostra uno degli impieghi sui quali Exprivia sta concentrando il proprio lavoro: utilizzare modelli di AI per trasformare grandi quantità di immagini e dati tecnici in indicazioni utilizzabili dai professionisti incaricati della gestione delle infrastrutture.

Dalle prenotazioni sanitarie alla riabilitazione dopo l’ictus

La sanità è un altro ambito nel quale il gruppo ha sviluppato applicazioni operative. Exprivia ha realizzato un assistente vocale capace di gestire online le prenotazioni delle visite mediche, automatizzando l’interazione necessaria per completare la richiesta dell’utente.

Un secondo progetto riguarda invece la riabilitazione. POWER.ME, sviluppato insieme al Policlinico di Bari e alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, combina esoscheletri robotici e modelli predittivi di intelligenza artificiale per il trattamento dei pazienti colpiti da ictus.

L’AI viene impiegata per affiancare tecnologie robotiche e dati clinici nel percorso riabilitativo. Secondo quanto indicato da Exprivia, l’obiettivo è ridurre i margini di errore nelle attività nelle quali una valutazione non corretta può produrre conseguenze cliniche rilevanti.

Si tratta di un’area nella quale la gestione del sistema di intelligenza artificiale assume un peso specifico particolare, perché le applicazioni entrano in processi che coinvolgono direttamente pazienti e professionisti sanitari.

Immagini satellitari per controllare le acque costiere

Le tecnologie sviluppate dal gruppo vengono impiegate anche nella tutela dell’ambiente marino. Exprivia ha messo a disposizione una piattaforma di intelligenza artificiale destinata al monitoraggio delle acque costiere e delle zone intorno alle piattaforme estrattive.

Il sistema analizza immagini satellitari per rilevare possibili sversamenti di idrocarburi. Le informazioni prodotte possono essere utilizzate dalle autorità competenti per localizzare le aree interessate e organizzare gli interventi.

La piattaforma permette inoltre di valutare gli effetti che un evento di questo tipo può avere sull’ecosistema marino e sulle attività economiche collegate al territorio, dalla pesca al turismo balneare. Anche in questo caso l’AI viene quindi inserita in un processo di sorveglianza nel quale velocità di analisi e disponibilità delle informazioni incidono sulle decisioni operative.

Una piattaforma cloud per tracciare i prodotti chimici

Nel settore industriale Exprivia ha progettato una soluzione AI in cloud per seguire i prodotti chimici lungo la filiera. La piattaforma punta a raccogliere e organizzare le informazioni necessarie alla tracciabilità, alla gestione dei documenti e al rispetto delle normative.

Il sistema collega i diversi soggetti coinvolti nel processo, dai fornitori ai laboratori fino ai clienti finali, e automatizza parte delle attività documentali. L’obiettivo è rendere disponibili le informazioni relative ai prodotti nelle diverse fasi della filiera e ridurre il lavoro manuale necessario per gestirle.

L’applicazione mette insieme automazione, condivisione dei dati e controllo documentale, tre attività nelle quali l’impiego dell’intelligenza artificiale deve convivere con procedure aziendali e requisiti regolatori.

AI conversazionale per la Pubblica Amministrazione

La Pubblica Amministrazione costituisce un altro terreno di applicazione. Attraverso il progetto EDIH4DT, sostenuto dal Mimit, Exprivia mette a disposizione degli enti pubblici servizi di intelligenza artificiale conversazionale.

Tra le soluzioni indicate dal gruppo figura un Ufficio relazioni con il pubblico digitalizzato e automatizzato, progettato per gestire parte delle interazioni tra amministrazioni e cittadini. L’AI conversazionale può essere impiegata per rispondere alle richieste e accompagnare gli utenti nella ricerca delle informazioni e nell’accesso ai servizi.

L’automazione del rapporto con il pubblico porta però l’intelligenza artificiale direttamente in processi nei quali correttezza delle informazioni, trattamento dei dati e controllo delle risposte assumono un ruolo centrale. È anche su questi aspetti che si concentra il modello di governance descritto da Exprivia.

AI-Guardrail e STRATEGA per i processi interni

Una parte delle tecnologie sviluppate dal gruppo viene utilizzata all’interno della stessa organizzazione. Exprivia ha adottato AI-Guardrail, un software proprietario dedicato alla governance e alla sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale.

Secondo il gruppo, la soluzione è progettata per garantire l’anonimità dei dati e proteggere i prompt utilizzati nelle interazioni con i sistemi AI. La funzione del software è quindi introdurre controlli nella gestione delle informazioni che entrano nei modelli e nelle applicazioni.

A questo strumento si affianca STRATEGA, una piattaforma agentica utilizzata per automatizzare il processo interno di sviluppo software. Il sistema parte dalle caratteristiche del progetto, seleziona gli agenti AI ritenuti più adatti alle diverse attività, organizza il lavoro e coordina le varie fasi.

La supervisione resta affidata a professionisti esperti. Il modello descritto da Exprivia assegna quindi agli agenti compiti operativi e di coordinamento, mantenendo il controllo umano sul processo complessivo.

Governance e gestione dei rischi lungo il ciclo di vita

La certificazione ISO/IEC 42001 si collega direttamente al modello con cui Exprivia dichiara di governare queste applicazioni. Il gruppo ha adottato procedure formali che accompagnano i progetti durante il ciclo di vita e prevedono processi documentati per la valutazione dei rischi e per la trasparenza nei confronti di clienti e stakeholder.

Il tema interessa in modo particolare i progetti sviluppati per settori regolati e servizi essenziali, nei quali un sistema di intelligenza artificiale può incidere su attività con conseguenze operative, economiche o sanitarie.

“Mentre il mercato inizia a confrontarsi con l’AI Act europeo, il Gruppo ha già adottato un modello formale di governance dell’AI che accompagna ogni progetto lungo il ciclo di vita, con processi documentati per la valutazione dei rischi e la trasparenza verso clienti e stakeholder. Per chi opera in settori regolati o servizi essenziali, dimostrare come un sistema AI prende decisioni e come se ne controllano gli effetti non è un adempimento burocratico, ma la condizione per adottare l’Intelligenza Artificiale su larga scala”, dichiara Andrea Gagliardi La Gala, head of Digital Factory AI di Exprivia, manager con oltre vent’anni di esperienza internazionale, già alla guida dello sviluppo di soluzioni AI nei mercati APAC in realtà come IBM, AWS e Microsoft.

Per Exprivia, la certificazione ottenuta formalizza quindi un sistema di gestione che affianca lo sviluppo tecnologico con procedure dedicate a rischio, sicurezza e controllo. Le applicazioni già messe in campo mostrano il perimetro nel quale il gruppo intende utilizzare questo modello: sistemi di AI inseriti in processi operativi di imprese e amministrazioni, dalla manutenzione delle infrastrutture alla sanità, dalla gestione ambientale ai servizi pubblici.

La capacità di documentare come questi sistemi vengono progettati, utilizzati e controllati diventa così parte integrante della loro messa in produzione. È su questo rapporto tra sviluppo dell’AI e governo del suo ciclo di vita che Exprivia concentra il percorso avviato con SophIA e ora ricondotto anche ai requisiti della ISO/IEC 42001.

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