Cegeka accelera in uno dei segmenti oggi più sensibili per l’industria tecnologica europea: quello che unisce difesa, intelligence, sicurezza delle infrastrutture critiche e spazio, affidando la guida della nuova area a Brandon De Waele, nominato managing director defense, intelligence & space.
La scelta segnala una linea industriale precisa: presidiare un settore in cui la domanda di tecnologie digitali sicure, resilienti e gestite in ambito europeo cresce insieme alle tensioni geopolitiche, ai requisiti normativi e alla centralità della sovranità tecnologica.
Per Cegeka, il rafforzamento di questa presenza non è solo un ampliamento del portafoglio. È una mossa che punta a posizionare l’azienda come interlocutore stabile per amministrazioni pubbliche, organismi di sicurezza e realtà strategiche chiamate a operare in ambienti ad alta pressione.

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Una divisione dedicata per un mercato ad alta criticità
La decisione di concentrare competenze e strategia in una divisione specifica nasce dalla natura stessa dei mercati presidiati. Difesa, intelligence e spazio non funzionano con le logiche commerciali di altri comparti it tradizionali. Qui pesano i tempi lunghi degli investimenti, la conformità normativa, la gestione di informazioni sensibili, la dipendenza da infrastrutture critiche e la necessità di operare senza interruzioni anche in scenari complessi.
Cegeka ha scelto di affrontare questi elementi con un approccio verticale. In termini industriali, significa costruire una struttura capace di rispondere in modo più mirato alle esigenze operative dei clienti pubblici e istituzionali, ma anche di leggere in anticipo i cambiamenti normativi e le priorità politiche che orientano il settore.
È un passaggio rilevante perché il mercato della sicurezza digitale applicata alla difesa non premia soltanto la qualità tecnica delle soluzioni. Premia anche affidabilità, presidio territoriale, capacità di integrazione e credibilità nei rapporti con gli apparati statali.
La nomina di Brandon De Waele
A guidare la nuova divisione sarà Brandon De Waele, profilo che Cegeka presenta come decisivo per dare consistenza all’espansione internazionale del business. Il manager arriva da Belgian Secure Communications, l’ente federale belga per le comunicazioni sicure, che ha contribuito a ideare, costruire e dirigere sin dalla fondazione.
È un passaggio che chiarisce il tipo di leadership cercata dal gruppo: non un manager commerciale in senso classico, ma una figura con esperienza diretta nell’intersezione fra tecnologia, sicurezza nazionale e apparati pubblici.
Il suo incarico sarà quello di dirigere lo sviluppo globale dell’area defense, intelligence & space, impostando un modello definito dall’azienda come solido e scalabile in Europa e oltre. Anche qui la formulazione va letta per ciò che implica. Scalare in questo mercato non significa soltanto aumentare i ricavi. Significa replicare competenze, processi, certificazioni, standard di sicurezza e capacità di consegna in contesti nazionali diversi, ognuno con proprie regole e proprie sensibilità.
La scelta di De Waele sembra rispondere proprio a questa esigenza. Il suo percorso si è sviluppato in ambienti dove la tecnologia non è un supporto accessorio, ma una componente essenziale per la protezione delle comunicazioni, la continuità delle operazioni e il coordinamento tra istituzioni.
L’esperienza maturata nelle comunicazioni sicure
Uno dei punti più forti del profilo di De Waele è l’esperienza maturata nelle comunicazioni sicure in ambito governativo. Secondo quanto reso noto da Cegeka, il manager ha avuto un ruolo centrale nella definizione e nell’attuazione di una visione nazionale sulle comunicazioni protette, contribuendo alla creazione della Belgian Secure Communications come ente federale ufficiale.
In un settore attraversato da minacce cibernetiche, conflitti ibridi, pressioni geopolitiche e crescente attenzione ai fornitori extraeuropei, il tema delle comunicazioni sicure ha assunto un peso strategico. La capacità di proteggere flussi informativi sensibili, garantire la riservatezza delle comunicazioni e mantenere il controllo su reti e infrastrutture è diventata un nodo della politica industriale e della sicurezza nazionale. Il fatto che Cegeka abbia puntato su una figura cresciuta in questo ambito indica con chiarezza il tipo di domanda che intende intercettare.
Sotto la guida di De Waele, spiega l’azienda, il Belgio ha rafforzato la propria posizione in Europa nel settore delle comunicazioni sicure e sovrane. Il riferimento alla sovranità non è secondario. Nel lessico dell’industria tecnologica europea, sovrano significa sempre più spesso localizzazione dei dati, controllo dell’infrastruttura, indipendenza strategica e riduzione delle dipendenze critiche da attori esterni. È lo stesso terreno su cui Cegeka prova ora a costruire il proprio racconto industriale.
Dalle forze dell’ordine al management tecnologico
Prima di arrivare ai vertici delle comunicazioni sicure, De Waele ha ricoperto ruoli operativi e di intelligence all’interno delle forze dell’ordine belghe, in contesti descritti come altamente sensibili e critici. Questo dettaglio completa il profilo professionale e suggerisce una competenza che va oltre la gestione manageriale. Conoscere dall’interno la pressione decisionale, i vincoli istituzionali e i tempi dell’operatività pubblica può rappresentare un vantaggio competitivo quando si costruiscono servizi per clienti che non possono permettersi errori, ritardi o interruzioni.
Per una società tecnologica che vuole crescere nella difesa, avere un vertice capace di leggere sia il linguaggio delle istituzioni sia quello dell’industria è un elemento tutt’altro che marginale. Molte aziende sanno sviluppare piattaforme, software e servizi. Più raro è trovare strutture in grado di adattare queste soluzioni ai meccanismi concreti della pubblica sicurezza, della difesa o della gestione delle emergenze.
In questo senso, la nomina rafforza la credibilità del progetto. Cegeka non si limita ad aggiungere una business unit. Cerca di costruire una presenza riconoscibile in un mercato in cui la fiducia pesa quanto la tecnologia.
La scommessa industriale di Cegeka
L’arrivo di De Waele viene letto dal management come un segnale della volontà di espandersi con decisione nel settore della difesa e della sicurezza in senso ampio. Bart Watteeuw, amministratore delegato ad interim di Cegeka, ha indicato con precisione il perimetro di questa strategia: difesa, intelligence, servizi di emergenza, infrastrutture critiche e spazio.
La lista è importante perché mostra come l’azienda non intenda limitarsi al mondo militare in senso stretto. Il vero obiettivo sembra essere l’insieme dei sistemi ad alta criticità, quelli che devono restare operativi in ogni condizione e che richiedono architetture digitali robuste, protette e verificabili. In questo perimetro rientrano reti di comunicazione, sistemi di coordinamento, ambienti cloud controllati, piattaforme dati, protezione cibernetica e strumenti di supporto alle decisioni.
Watteeuw ha sottolineato che questi mercati richiedono soluzioni pronte all’uso, sicure, sovrane e resilienti. La sequenza di parole definisce il cuore dell’offerta che Cegeka intende rafforzare. “Pronte all’uso” significa tecnologie che non restino sulla carta ma possano essere adottate rapidamente. “Sicure” rimanda alla protezione dei sistemi e delle informazioni. “Sovrane” richiama il controllo europeo e nazionale su dati e infrastrutture. “Resilienti” indica la capacità di continuare a funzionare anche in condizioni degradate o ostili.
Da fornitore a partner istituzionale
Nelle dichiarazioni che accompagnano la nomina, De Waele usa un’espressione che aiuta a capire l’impostazione che vuole dare alla divisione: la difesa, dice, non ha bisogno di fornitori, ma di partner. È un messaggio rivolto a un mercato dove il rapporto con il cliente non si esaurisce nella consegna di una soluzione, ma richiede continuità, fiducia e comprensione del contesto operativo.
Secondo il manager, per lavorare con istituzioni della difesa servono la conoscenza delle pressioni estreme, delle dinamiche complesse che caratterizzano l’apparato governativo e della necessità di passare con rapidità da una velocità operativa all’altra. Tradotto in termini industriali, significa progettare tecnologie che possano adattarsi a scenari mutevoli, senza perdere sicurezza o prestazioni.
Questa idea di partnership è centrale anche sotto il profilo commerciale. I contratti pubblici in ambiti sensibili tendono a premiare chi riesce a costruire una relazione di lungo periodo, fondata su competenze verificabili e sulla capacità di seguire il cliente nel tempo. Per Cegeka, consolidare questa reputazione sarà decisivo quanto ampliare il portafoglio di soluzioni.
Una scelta che guarda oltre il Belgio
Il messaggio finale dell’operazione è che Cegeka non intende limitarsi a una presenza nazionale. La struttura affidata a De Waele nasce con una vocazione internazionale, a partire dall’Europa. In un contesto in cui i governi cercano infrastrutture digitali più sicure e controllabili, l’azienda prova a presentarsi come parte di una filiera tecnologica continentale capace di offrire prossimità, specializzazione e affidabilità.







