La gestione di una grande azienda tecnologica oggi non richiede soltanto competenze tecniche avanzate, ma una capacità di visione che sappia coniugare la rapidità dell’evoluzione digitale con la valorizzazione del capitale umano.
In un recente confronto tra l’imprenditore Marcello Ascani e Melissa Ferretti Peretti, attuale VP e country manager di Google Italia, sono emersi i pilastri fondamentali su cui poggia la leadership e innovazione nelle tech company.
Il percorso della manager, che ha guidato per anni American Express Italia prima di approdare a Mountain View, offre una prospettiva privilegiata su come le organizzazioni debbano prepararsi a una delle fasi più trasformative della storia moderna: l’era dell’intelligenza artificiale.
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La formazione come scuola di vita: dalle aule della Sapienza alla consulenza
Il percorso verso la vetta di una tech company non è sempre lineare. Melissa Ferretti Peretti racconta come la sua scelta universitaria sia maturata solo all’ultimo giorno disponibile, indecisa tra la passione per le Lettere Antiche e la concretezza di Economia e Commercio alla Sapienza di Roma. Quella formazione si è rivelata una vera e propria palestra di resilienza: l’università pubblica, con le sue migliaia di iscritti e le file alle 5 del mattino per poter assistere alle lezioni, ha rappresentato uno shock culturale che l’ha costretta a “svegliarsi” e a trovare un metodo di studio efficace, arrivando infine alla laurea con 110 e lode.
L’ingresso nel mondo professionale è avvenuto attraverso la consulenza in Accenture, dove Ferretti Peretti ha trascorso cinque anni lavorando su progetti strategici, inclusa la divisione “Dotcom” durante l’esplosione della prima bolla di internet. Questa esperienza le ha fornito gli strumenti analitici necessari per affrontare i problemi complessi, imparando a «spaccarli in tante parti per poi cominciare a risolverli».
Successivamente, la scelta di investire personalmente in un MBA full-time presso la Bocconi ha agito da acceleratore, permettendole di connettere i punti della sua carriera e di aprirsi le porte per il settore dei pagamenti e della tecnologia.
Il modello American Express: 19 anni tra crescita e gestione della crisi
Gran parte della filosofia di Ferretti Peretti sulla leadership e innovazione nelle tech company si è consolidata durante i diciannove anni trascorsi in American Express. Entrata inizialmente con un ruolo di loyalty manager per una sostituzione di maternità, ha scalato ogni livello dell’organizzazione fino a diventare, nel 2015, amministratore delegato per l’Italia.
Uno dei momenti più critici della sua carriera, fondamentale per definire il suo stile di comando, risale al 2009. In qualità di vice president di prodotto, si trovò a gestire un’ispezione della Banca d’Italia che portò alla sospensione delle attività di acquisizione per irregolarità nella governance. Con un team di sessanta persone spaventate dal futuro, Ferretti Peretti dovette applicare un principio appreso dal CEO globale di allora: «Un leader deve “define reality and give hope”, che vuol dire definire la realtà, quindi non indorare la pillola, dire le cose come stanno, però anche dare speranza, devi dare una visione».
Quell’anno difficilissimo si concluse con un team trasformato e più forte, dimostrando che la trasparenza e la determinazione sono essenziali nei momenti di instabilità.
Uscire dalla zona di comfort: il coraggio del cambiamento
La crescita professionale di Melissa Ferretti Peretti è stata alimentata dalla costante volontà di sfidare se stessa. Nel 2018, oltre all’Italia, ha assunto la responsabilità di mercati come Germania, Austria e Svizzera, confrontandosi con team dalle lingue e dai mindset differenti. Secondo la manager, continuare a fare le stesse cose impedisce la crescita: il vero sviluppo avviene quando ci si «strappa fuori dall’area di comfort». Questa filosofia l’ha portata, nel 2022, ad accettare la proposta di Google, lasciando un ambiente dove ormai era una figura consolidata per immergersi in una realtà tecnologicamente ancora più dinamica.
Google Italia e l’opportunità dell’intelligenza artificiale
Oggi, nel ruolo di country manager, Melissa Ferretti Peretti descrive la sua funzione come quella di un «direttore d’orchestra» o di un «ponte» che deve armonizzare la strategia globale di Google con le necessità del mercato italiano. Il fulcro di questa attività è attualmente l’intelligenza artificiale, definita come la tecnologia più trasformativa su cui il genere umano stia lavorando.
Uno dei progetti chiave promossi sotto la sua guida è “AI per il Made in Italy”, un’iniziativa volta a supportare le piccole e medie imprese, che rappresentano l’80% dei posti di lavoro in Italia. L’obiettivo è colmare il divario di competenze digitali attraverso consulenze e formazione gratuita, spiegando come l’AI possa essere integrata in settori strategici per migliorare la competitività.
Ferretti Peretti sottolinea come l’evoluzione della ricerca stia trasformando Google da una lista di link a un «super assistente smart personalizzato», capace di gestire richieste complesse e conversazionali.
Cultura aziendale e “Googliness”
Entrare in Google significa anche abbracciare una cultura aziendale specifica, spesso sintetizzata nel termine “Googliness”. Per la country manager, questo concetto si traduce nel rispetto degli altri e in una modalità operativa dove il risultato non è l’unico parametro di valutazione: «Non conta soltanto il fatto di raggiungere un determinato risultato ma come lo raggiungi. Non soltanto il “what“, cioè quello che hanno raggiunto come obiettivi, ma l'”how“, cioè come li hai raggiunti».
Un aspetto centrale di questa visione è l’inclusività, rappresentata fisicamente nell’Accessibility Discovery Center (ADC) situato negli uffici di Google Italia. Si tratta di uno spazio dedicato alla consapevolezza su come la tecnologia possa rendere il mondo più accessibile per tutti, un tema che la manager dichiara essere particolarmente vicino al suo cuore.
L’identikit del leader nelle tech company
Riflettendo sulla propria esperienza, Melissa Ferretti Peretti delinea un profilo di leadership che si discosta dall’immagine del “superuomo”. Per essere efficaci in un ambiente ad alto tasso di innovazione, sono necessari tre elementi distintivi:
- Essere un Role Model: Il leader deve adottare per primo i comportamenti che chiede al proprio team, immergendosi nei dettagli del business per sapere esattamente di cosa si sta parlando.
- Coraggio e autenticità: la capacità di fare scelte difficili e di mostrare la propria vulnerabilità senza temere l’errore, considerandolo parte integrante del processo di crescita.
- Costruzione della squadra: saper scegliere le persone giuste e motivarle attraverso una missione che superi il semplice incentivo economico.
La passione per la fotografia di viaggio
A livello personale, la manager trova equilibrio e ispirazione nella fotografia di viaggio e nel tempo trascorso con suo figlio di cinque anni. La maternità, in particolare, l’ha resa una professionista più paziente e comprensiva, capace di cogliere le sfumature delle esigenze altrui. La curiosità, alimentata anche da passioni come i podcast crime e i workshop con maestri della fotografia come Steve McCurry, resta il motore principale per continuare a imparare in un settore che non si ferma mai.
Per un giovane che aspira a una carriera nelle tech company, il consiglio di Melissa Ferretti Peretti è netto: «Provare a fare qualcosa che piace e appassiona, perché solo così la potrai fare in modo veramente eccezionale. Credo che tutto sommato l’unico modo veramente per lasciare un segno, essere soddisfatti di quello che si fa, è farla in modo eccezionale».







