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IBM chiama l’AI a colmare il divario tra competenze e lavoro



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L’azienda lancia una call globale per soluzioni di intelligenza artificiale dedicate a formazione e lavoro. Con l’Impact Accelerator, il gruppo punta a ridurre il mismatch di competenze, sostenendo enti non profit e pubblici con tecnologia, fondi e know how per accompagnare lavoratori, studenti e istituzioni nell’economia guidata dall’AI e favorire transizioni professionali inclusive e sostenibili

Pubblicato il 4 feb 2026



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IBM ha annunciato l’apertura di una richiesta internazionale di proposte (RFP) per la nuova coorte del programma IBM Impact Accelerator, dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale per trasformare i sistemi di formazione e sviluppo dei lavoratori. L’iniziativa si rivolge a organizzazioni non profit, enti governativi e istituzioni accademiche interessate a collaborare con il gruppo su soluzioni innovative per l’apprendimento e l’occupabilità.

Il mismatch di competenze diventa un rischio economico

Il disallineamento tra ciò che viene insegnato e le competenze richieste dal mercato del lavoro sta accelerando. Secondo l’IBM Institute for Business Value, il 67% dei dirigenti segnala una crescente volatilità dei ruoli professionali e il 57% prevede che molte competenze attuali diventeranno obsolete entro il 2030.

Un gap che, stima Pearson, costa all’economia statunitense circa 1,1 trilioni di dollari l’anno.

L’AI come leva per sistemi educativi più agili

Se da un lato cresce il ricorso a corsi e certificazioni online, dall’altro molte istituzioni formative non dispongono di infrastrutture dati e strumenti adeguati per tenere il passo. L’IBM Impact Accelerator punta a intervenire proprio su questo fronte, sostenendo progetti che aiutino studenti, lavoratori e datori di lavoro a orientarsi in un contesto economico sempre più plasmato dall’AI.

Strumenti intelligenti e governance responsabile

I progetti candidabili includono piattaforme didattiche e di valutazione abilitate dall’AI, assistenti personalizzati per l’apprendimento e l’orientamento professionale, sistemi di collegamento tra studenti e opportunità reali di lavoro, oltre a modelli di governance per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale e per la previsione dei fabbisogni formativi.

Tecnologia, fondi e partner strategici

Le organizzazioni selezionate riceveranno una sovvenzione biennale pro bono che comprende accesso a tecnologie come IBM Watsonx, modelli AI Granite, IBM Cloud, IBM Quantum e soluzioni open source Red Hat, oltre al supporto di esperti IBM. La coorte vedrà anche la partecipazione del partner strategico EY, impegnato nello sviluppo di soluzioni AI per comunità vulnerabili.

Scadenze e contesto del programma

La RFP è aperta dal 4 febbraio e le proposte possono essere presentate fino al 25 marzo 2026 tramite il portale IBM dedicato. Criteri completi di idoneità, FAQ e linee guida per le candidature sono disponibili alla pagina IBM Impact Accelerator Education and Workforce RFP. Eventuali domande possono essere indirizzate a impact.accelerator@ibm.com.

Attivo dal 2022, l’IBM Impact Accelerator ha già supportato 25 organizzazioni e raggiunto circa 2,5 milioni di persone, con un impegno complessivo fino a 45 milioni di dollari in cinque anni per affrontare sfide ambientali ed economiche globali.

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