Perché l'FBI ha arrestato l'hacker che ha fermato WannaCry - TechCompany360

Perché l’FBI ha arrestato l’hacker che ha fermato WannaCry



Tra il 2014 e il 2015 Marcus Hutchins avrebbe contribuito a diffondere il malware Kronos, ideato per rubare le credenziali di accesso ai siti di home banking

Paolo Longo

09 Ago 2017


L’FBI ha arrestato a Las Vegas Marcus Hutchins, meglio conosciuto come MalwareTech. Si tratta del ragazzo, di 22 anni, che lo scorso maggio ha pubblicato un sito web che puntava al dominio loop di WannaCry, il ransomware che aveva colpito migliaia di computer in tutto il mondo. Comprando il suffisso farlocco usato dagli hacker per non far terminare l’operatività della minaccia, Marcus di fatto era riuscito a bloccarne la diffusione su scala ancora più ampia, al netto delle vulnerabilità sfruttate sui sistemi Windows XP (e non solo) privi delle più recenti patch di sicurezza. La storia è questa: il giovane si trovava a Las Vegas per partecipare alla famosa conferenza Def Con, che si tiene ogni anno negli USA. L’FBI lo ha fermato in aeroporto, in procinto di salire sull’aereo che lo avrebbe riportato a casa in Inghilterra.

L’hacker che fermò Wannacry arrestato per passate attività illecite

Cosa è successo

Le forze dell’ordine lo hanno arrestato per fatti che non riguardano WannaCry. Pare che l’hacker sia coinvolto in alcune losche operazioni di lucro circa il malware Kronos, individuato nei mesi scorsi e pensato per colpire i browser e rubare i dati di accesso ai siti di home banking. Non solo Marcus avrebbe ricavato denaro dalla sua diffusione ma sarebbe anche parte del team di sviluppo. Le prove nelle mani delle forze dell’ordine affermano come ci sia un chiaro coinvolgimento a cavallo tra il 2014 e 2015, un periodo in cui il giovane informatico della Kryptos Logic si sarebbe portato a casa un bel po’ di soldi come ricompensa per le attività del virus. Non è chiaro dove sia al momento e se verrà condotto in un carcere degli USA o estradato in Europa.

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